La leggendaria cronoscalata reatina rivive con le auto storiche lungo la Via Salaria
La Rievocazione Storica Amatrice-Cardito riporta in vita una delle gare in salita più amate del Centro Italia. Fino ai primi anni Novanta la cronoscalata che collegava Amatrice alla frazione di Cardito, in provincia di Rieti, vedeva sfidarsi i migliori piloti dell'epoca su un tracciato tortuoso e spettacolare, spesso al volante di potenti BMW. Oggi quel fascino torna sotto forma di rievocazione, con eleganti auto storiche che risalgono la stessa strada per celebrare la memoria di una competizione entrata nella leggenda dell'automobilismo laziale.
La rievocazione è inserita nel Lazio Classico, il grande raduno di vetture d'epoca organizzato dall'ASI - Automotoclub Storico Italiano insieme al Club Autostoriche Rieti e a una dozzina di club federati di tutta la regione. L'edizione riunisce circa settanta equipaggi che, partendo da Roma, attraversano il Lazio lungo la storica Via Salaria (SS4) facendo tappa a Rieti prima di raggiungere Amatrice, dove le auto vengono accolte tra gli applausi degli appassionati.
La manifestazione ha un forte valore simbolico: i motori diventano strumento di rinascita per una comunità profondamente segnata dal terremoto del 2016. Proprio in occasione della rievocazione è nato il progetto del Parco dei Motori ASI, un intervento di rigenerazione urbana finanziato con i fondi raccolti dalla Commissione ASI Solidale, destinato a restituire ad Amatrice un nuovo spazio pubblico dedicato all'incontro e alla socialità , nell'area adiacente alla chiesa di Sant'Agostino.
Per un giorno il borgo di Amatrice si trasforma in un museo a cielo aperto dove ammirare da vicino berline, spider e granturismo che hanno fatto la storia dell'automobile. Tra il rombo dei motori d'epoca, i colori delle carrozzerie lucidate e la passione dei club, la rievocazione offre un'occasione unica per unire cultura motoristica, memoria storica e riscoperta di un territorio autentico dell'Appennino laziale.
La Rievocazione Storica Amatrice-Cardito rappresenta oggi uno degli appuntamenti motoristici più significativi del Lazio, capace di coniugare la nostalgia per il grande automobilismo con un messaggio concreto di solidarietà e di rilancio per la città di Amatrice.
La rievocazione del 2026 è stata il cuore del Lazio Classico, organizzato dall'ASI e dal Club Autostoriche Rieti con una dozzina di club federati del Lazio e circa settanta equipaggi di auto storiche. Il corteo è partito da Roma, dall'EUR, per poi risalire la Via Salaria (SS4) con tappa a Rieti e arrivo ad Amatrice, dove è stata omaggiata la mitica cronoscalata Amatrice-Cardito.
Durante la giornata è stato presentato il progetto del Parco dei Motori ASI, con la firma del protocollo d'intesa tra il sindaco di Amatrice e il presidente dell'ASI, a conferma del legame tra passione per i motori e rinascita della comunità dopo il terremoto del 2016.
Amatrice si raggiunge in auto lungo la SS4 Via Salaria, l'arteria storica che collega Roma a Rieti e all'Alta Sabina. Da Rieti si prosegue verso nord-est per circa un'ora. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Rieti, collegata poi ad Amatrice con servizi su gomma.
Il borgo si trova in area montana appenninica: si consiglia abbigliamento comodo e attenzione alle indicazioni della viabilità nei giorni della manifestazione. Per date, percorso e modalità di iscrizione degli equipaggi conviene consultare i canali del Club Autostoriche Rieti e dell'ASI.
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Amatrice e frazione di Cardito