Raduno Jazz Manouche di Procida
Edizione 2026 Musica Jazz Canzone d'autore

Raduno Jazz Manouche di Procida

Il festival gratuito e diffuso che porta la musica di Django Reinhardt sull'isola del Golfo di Napoli

Procida — Napoli (263) Dal 2017
Date 11 giu — 14 giu 2026
Località Procida (263)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Raduno Jazz Manouche

Il Raduno Jazz Manouche di Procida è il festival gratuito e diffuso che dal 2017 porta la musica di Django Reinhardt sull'isola più piccola del Golfo di Napoli. Nato da un'idea del chitarrista procidano Alessandro Butera, unisce concerti nei luoghi simbolo dell'isola - Terra Murata, Marina Corricella, Chiaiolella, Marina Grande - a masterclass di chitarra manouche, jam session e incontri fra musicisti italiani e stranieri. Giornate di ascolto e condivisione, tutte a ingresso libero.

Un raduno di chitarre nel cuore del Golfo di Napoli

Il Raduno Jazz Manouche di Procida è uno degli appuntamenti più originali del panorama jazzistico campano. Non è un festival costruito attorno a un palco unico, ma un evento diffuso: la musica si sposta di giorno in giorno fra le marine, le terrazze e le corti dell'isola, seguendo la luce e il ritmo lento della vita procidana. Il filo conduttore è il jazz manouche, il linguaggio inventato negli anni Trenta da Django Reinhardt e dal Quintette du Hot Club de France, fatto di chitarre acustiche, violino, contrabbasso e improvvisazione.

La manifestazione si svolge nel Comune di Procida, in provincia di Napoli, in Campania: un'isola di poco più di quattro chilometri quadrati che nel 2022 è stata Capitale italiana della Cultura e che, proprio grazie alla sua scala minuta, si presta a un festival dove pubblico e musicisti finiscono per condividere gli stessi vicoli, le stesse spiagge e le stesse tavole.

Dal 2017 a oggi: la storia

Il Raduno è nato nel 2017 da un'idea del chitarrista procidano Alessandro Butera, che ne cura tuttora la direzione artistica. In pochi anni l'appuntamento è diventato un piccolo culto per gli appassionati del genere, capace di attirare sull'isola musicisti provenienti da tutta Italia e dall'estero. La formula non è cambiata: concerti gratuiti, masterclass aperte a chi suona, jam session che proseguono fino a notte fonda e una dimensione conviviale che è parte integrante del progetto.

Nel corso delle edizioni il programma si è aperto anche oltre il repertorio manouche in senso stretto, accogliendo world music, folk, canzone d'autore e progetti che rileggono la tradizione musicale napoletana. L'idea di fondo, ribadita dagli organizzatori, è che la musica sia soprattutto suono, ricerca e scrittura, più che etichetta di genere.

I luoghi: un palcoscenico a cielo aperto

La scelta delle location è uno dei punti di forza del Raduno. Ogni concerto è pensato per un contesto preciso:

  • Terra Murata, il borgo fortificato che domina l'isola dall'alto, con il complesso dell'ex carcere borbonico e la Piazzetta Guarracino: il luogo dei concerti serali più intensi;
  • Marina Corricella, il celebre villaggio di pescatori dalle case colorate, dove la musica si ascolta seduti sulla banchina;
  • Marina Chiaiolella, il porticciolo affacciato sull'isolotto di Vivara, spazio ideale per le masterclass e le jam session diurne;
  • Marina Grande e la Spiaggia della Lingua, per gli appuntamenti pomeridiani più informali, con il mare a pochi metri dagli strumenti.

Le masterclass: il cuore formativo

Uno degli assi portanti del Raduno è la masterclass di chitarra jazz manouche, pensata come esperienza formativa completa e non come semplice lezione dimostrativa. Le giornate prevedono lezioni collettive suddivise per livello, approfondimenti su tecnica, repertorio e consapevolezza stilistica, oltre a momenti di pratica d'insieme che sfociano naturalmente nelle jam session serali.

Negli anni si sono alternati docenti di riferimento della scena italiana ed europea. Chi si iscrive può anche soggiornare in strutture convenzionate sull'isola: una scelta voluta, perché è nella condivisione dei giorni - non solo delle ore di lezione - che il Raduno costruisce la propria identità. I posti sono limitati e le iscrizioni si chiudono con largo anticipo rispetto all'evento.

Ingresso libero e atmosfera

Tutti i concerti del Raduno sono gratuiti. È questa la caratteristica che, insieme alla dimensione diffusa, ha reso l'appuntamento popolare ben oltre il pubblico degli specialisti: nelle giornate del festival le piazzette, i vicoli, le terrazze e le spiagge dell'isola si riempiono di migliaia di spettatori arrivati da tutta Italia e dall'estero. Chi arriva per il mare finisce per fermarsi ad ascoltare, e chi arriva per la musica scopre un'isola che a giugno non ha ancora la folla dell'alta stagione.

Quando andare e come organizzarsi

Il Raduno si tiene tradizionalmente a giugno, in un fine settimana lungo. È il periodo migliore per visitare Procida: le temperature sono già estive, il mare è balneabile e i collegamenti con Napoli e Pozzuoli sono frequenti. Data la capienza ridotta delle strutture ricettive dell'isola, conviene prenotare alloggio e ristoranti con un buon anticipo.

Raduno Jazz Manouche — edizione 2026

La IX edizione del Raduno Jazz Manouche di Procida si è svolta da giovedì 11 a domenica 14 giugno 2026. Quattro giornate dedicate alla musica di Django Reinhardt, aperte dal concerto di Chiaré nel cortile dell'ex carcere di Terra Murata e proseguite con masterclass di chitarra manouche, jam session e concerti gratuiti nei luoghi più suggestivi dell'isola, in provincia di Napoli.

La nona edizione

Il Raduno Jazz Manouche di Procida è tornato nel 2026 con la sua IX edizione, in programma dall'11 al 14 giugno. Quattro giorni - uno in più rispetto alla formula del triduo delle edizioni precedenti - costruiti attorno alle tre parole chiave scelte dalla direzione artistica: musica, studio e condivisione.

Il cartellone 2026 ha riunito Chiaré, Daniele Corvasce, Filippo Dall'Asta, Nicolson, PS5, Sara Gioielli e Suonno d'Ajere: una pluralità di proposte artistiche che, pur restando fedele all'omaggio a Django Reinhardt, ha allargato lo sguardo alla canzone d'autore, alla riscoperta della tradizione napoletana e alla ricerca sonora contemporanea.

Il concerto inaugurale, giovedì 11 giugno alle 21, si è tenuto in uno spazio inconsueto e carico di memoria: il cortile dell'ex carcere di Terra Murata, il borgo fortificato che domina Procida dall'alto. Nei giorni successivi la programmazione si è spostata fra le marine e le piazzette dell'isola, alternando concerti gratuiti, masterclass e jam session.

Programma Raduno Jazz Manouche 2026

Giovedì 11 giugno 2026

  • Ore 21.00 - Terra Murata, cortile dell'ex carcere: concerto inaugurale di Chiaré, cantautrice e contrabbassista, in duo con Miriam Fornari alle tastiere e al synth.

Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026

  • Masterclass di chitarra jazz manouche con Daniele Corvasce, fra i principali interpreti del genere in Italia, e Filippo Dall'Asta, docente di rilievo internazionale: lezioni collettive suddivise per livello, con approfondimenti su tecnica, repertorio e consapevolezza stilistica.
  • Concerti gratuiti nei luoghi simbolo dell'isola, con gli artisti in cartellone: Nicolson, PS5, Sara Gioielli, Suonno d'Ajere e i docenti del Raduno.
  • Jam session e incontri musicali aperti ai partecipanti, momenti conviviali e pratica d'insieme fra allievi e docenti.

Iscrizioni

  • Le iscrizioni alle masterclass si sono chiuse il 30 aprile 2026, con posti limitati per la formula comprensiva di alloggio sull'isola.

In evidenza Raduno Jazz Manouche 2026

  • IX edizione del Raduno, dall'11 al 14 giugno 2026.
  • Concerto inaugurale di Chiaré in duo con Miriam Fornari nel cortile dell'ex carcere di Terra Murata.
  • Masterclass di chitarra manouche con Daniele Corvasce e Filippo Dall'Asta.
  • In cartellone anche Nicolson, PS5, Sara Gioielli e Suonno d'Ajere.
  • Tutti i concerti a ingresso gratuito, diffusi nei luoghi più belli dell'isola.
  • Formula residenziale con alloggio per gli allievi delle masterclass.

Prezzi Raduno Jazz Manouche 2026

<p>Tutti i <strong>concerti sono gratuiti</strong> e ad accesso libero, senza prenotazione. Le <strong>masterclass di chitarra jazz manouche</strong> erano invece a numero chiuso e su iscrizione, con termine fissato al 30 aprile 2026 e posti limitati per la formula comprensiva di alloggio sull'isola. Quote e dettagli venivano comunicati direttamente dagli organizzatori tramite le pagine Facebook e Instagram del Raduno.</p>

Informazioni pratiche — Raduno Jazz Manouche

Come arrivare

Procida si raggiunge solo via mare. I traghetti e gli aliscafi partono da Napoli (Molo Beverello per gli aliscafi, Calata Porta di Massa per i traghetti) e da Pozzuoli, con collegamenti frequenti soprattutto nella stagione estiva; la traversata da Pozzuoli dura circa 25-40 minuti, quella da Napoli poco più. L'approdo è a Marina Grande. Sull'isola gli spostamenti si fanno a piedi, con i microbus di linea o in taxi: l'accesso delle auto dei non residenti è fortemente limitato nei mesi estivi, quindi conviene lasciare il mezzo sulla terraferma.

Ingresso e costi

Tutti i concerti sono gratuiti e ad accesso libero. Sono a pagamento e su iscrizione le masterclass di chitarra manouche, con posti limitati e pacchetti che possono includere l'alloggio sull'isola: quote e modalità vengono comunicate dagli organizzatori sui canali social del Raduno.

Dove dormire

Procida offre soprattutto B&B, case vacanza e piccoli alberghi, concentrati fra Marina Grande, Corricella e Chiaiolella. Nel fine settimana del Raduno la disponibilità si esaurisce rapidamente: la prenotazione anticipata è indispensabile. In alternativa si può soggiornare a Napoli o a Pozzuoli e raggiungere l'isola in giornata.

Contatti

  • Facebook: Raduno Jazz Manouche di Procida
  • Instagram: @radunojazzmanoucheprocida

Consigli

Portare scarpe comode: la salita a Terra Murata è ripida e i concerti serali si svolgono in alto, sopra il porto. Vale la pena arrivare con qualche ora di anticipo per visitare l'Abbazia di San Michele Arcangelo e godersi il tramonto sul Golfo prima dell'inizio della musica.

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Dove si svolge — Raduno Jazz Manouche

Terra Murata, Marina Corricella, Chiaiolella e Marina Grande

Raduno Jazz Manouche in breve

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