La grande festa della musica popolare campana che chiude l'Estate a Napoli, alla Rotonda Diaz
La Notte della Tammorra è ormai un appuntamento fisso del calendario culturale del Comune di Napoli: da oltre vent'anni riunisce in un'unica grande festa i suonatori di tamburi a cornice, i cantori e i ballerini della tradizione popolare della Campania. Ideata e diretta dal musicista e compositore Carlo Faiello, la rassegna è prodotta dalla Fondazione Il Canto di Virgilio nell'ambito del progetto «Napoli Città della Musica» e rientra nel cartellone di Estate a Napoli, che nel 2026 si sviluppa dal 2 luglio all'8 ottobre con oltre ottanta eventi diffusi in tutta la città.
La ventiquattresima edizione si svolge venerdì 11 e sabato 12 settembre 2026 alla Rotonda Diaz, sul lungomare di Via Francesco Caracciolo, nel quartiere Chiaia: uno spazio all'aperto affacciato sul golfo, che diventa per due sere un enorme palcoscenico popolare. Entrambi i concerti iniziano alle ore 20:30 e costituiscono il gran finale dell'estate cittadina.
Il cast riunito da Carlo Faiello mette insieme volti noti della scena napoletana e formazioni di tradizione: tra i nomi annunciati figurano Lina Sastri, Tony Esposito, Ciccio Merolla, Flo, Irene Scarpato, Fiorenza Calogero, Maurizio Capone, Ars Nova Napoli, Simona Boo, Marianita Carfora, Tony Cercola, Lavinia Mancusi, Greg Rega e Gennaro Tesone degli Almamegretta, accanto all'Orchestra Popolare La Notte della Tammorra.
Accanto a loro salgono sul palco le paranze e i gruppi che custodiscono i repertori dei territori: la Tarantella di Montemarano, la Tarantella del Gargano, la Paranza di Febbraio di Giugliano, la Paranza di Terzigno, la Paranza dei Monti Lattari, la Tammurriata dell'Agro Nocerino-Sarnese, la Tammurriata Paganese, i Discede di Maiori e Canto Libero di Pozzuoli, con solisti come Biagio De Prisco e Vincenzo Romano.
La rassegna non è solo spettacolo: sei giornate di laboratori sono dedicate alle danze popolari e ai tamburi a cornice. Si tengono dal 7 al 10 settembre presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio e l'11 e 12 settembre alla Rotonda Diaz, dalle 17:00 alle 19:00, subito prima dei concerti. È l'occasione per avvicinarsi al passo della tammurriata e alla tecnica della tammorra sotto la guida dei maestri della tradizione.
La tammorra è il grande tamburo a cornice che accompagna da secoli le feste religiose e contadine dell'area vesuviana, dell'agro nocerino, della penisola sorrentina e dei Monti Lattari. Il suo ritmo scandisce la tammurriata, canto e danza di coppia che sopravvive nei pellegrinaggi mariani e nelle feste di paese. Portare questo repertorio sul lungomare di Napoli significa restituire alla città un patrimonio che nasce nei paesi della provincia e che continua a essere praticato da comunità vive, non da semplici gruppi folkloristici.
Il pubblico della Notte della Tammorra è trasversale: famiglie, giovani, appassionati di world music, turisti che scoprono per la prima volta un rituale sonoro molto diverso dalla cartolina della canzone napoletana classica. Chi arriva presto trova posto sulle gradinate e sul piazzale della Rotonda Diaz; chi resta fino alla fine assiste quasi sempre al momento più atteso, quando paranze e orchestra si ritrovano tutte insieme sul palco e il pubblico balla sotto lo stesso ritmo.
L'edizione 2026, la ventiquattresima, segna il gran finale di Estate a Napoli e sposta la festa sul lungomare, alla Rotonda Diaz di Via Francesco Caracciolo, nel quartiere Chiaia. Due sere consecutive, venerdì 11 e sabato 12 settembre, con inizio alle ore 20:30.
La prima serata, «La notte dei tamburi di Napoli», è un percorso dedicato al ritmo e alla vocazione percussiva della città; la seconda rende omaggio a Roberto De Simone con «La tradizione in Campania». La direzione artistica è affidata come sempre a Carlo Faiello, con la produzione della Fondazione Il Canto di Virgilio nell'ambito di «Napoli Città della Musica», su iniziativa del Comune di Napoli.
Prima dei concerti, dal 7 al 10 settembre nella sede della Fondazione e l'11 e il 12 alla Rotonda Diaz, si tengono i laboratori di danze popolari e tamburi a cornice, dalle 17:00 alle 19:00.
«La notte dei tamburi di Napoli» — un viaggio dedicato ai tamburi, al ritmo e alla straordinaria vocazione percussiva di Napoli, tra musica popolare campana e linguaggi contemporanei. Con Carlo Faiello, Tony Esposito, Ciccio Merolla, Flo, Fiorenza Calogero, Marianita Carfora, Maurizio Capone, Tony Cercola, Gennaro Tesone degli Almamegretta, insieme a Biagio De Prisco - La Voce della Tradizione, alla Paranza dei Monti Lattari e all'Ensemble della Notte della Tammorra.
«Omaggio a Roberto De Simone: la tradizione in Campania» — la seconda serata è dedicata al compositore e musicologo napoletano e ai repertori della tradizione regionale, con Lina Sastri, Ars Nova Napoli, Irene Scarpato, Simona Boo e Lavinia Mancusi, insieme alla Paranza di Giugliano di Febbraio, alla Paranza 'O Lione, alla Paranza di Terzigno, alla Tarantella di Montemarano e alla Tarantella Cilentana.
Rotonda Diaz, Via Francesco Caracciolo, quartiere Chiaia, 80122 Napoli (Campania). Spazio all'aperto sul lungomare, di fronte alla Villa Comunale.
Fondazione Il Canto di Virgilio — telefono +39 081 3425603, e-mail [email protected]. Programma ufficiale sul sito del Comune di Napoli (Estate a Napoli 2026).
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Rotonda Diaz
Rotonda Diaz, Via Francesco Caracciolo, 80122 Napoli