Gli incappucciati, il Cristo Morto e il canto del Miserere nel centro storico di Sorrento
Ogni primavera il Comune di Sorrento, nella Città metropolitana di Napoli, in Campania, diventa il palcoscenico di uno dei riti della Settimana Santa più antichi e riconoscibili del Mezzogiorno. Per alcuni giorni il centro storico si svuota del suo abituale ritmo turistico e si consegna al passo lento degli incappucciati delle arciconfraternite: uomini e ragazzi con il volto coperto, la fiaccola in mano e il silenzio come regola. Due cortei in particolare hanno reso celebre Sorrento ben oltre i confini regionali: la Processione Bianca e la Processione Nera, che si susseguono nell'arco dello stesso Venerdì Santo.
È la più suggestiva, perché avviene quando la città dorme. Alle 3 del mattino del Venerdì Santo il portone della Chiesa della Santissima Annunziata si apre e da lì esce il corteo della Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica, la più antica congregazione laicale sorrentina, le cui origini vengono fatte risalire al 1439 e che ottenne il titolo di arciconfraternita con breve apostolico nel 1886. I confratelli, noti come Cinturati, indossano il saio bianco con il cinturone nero e il cappuccio calato sul volto. Accompagnano la statua della Madonna Addolorata che, secondo la tradizione, va cercando il Figlio per le strade della città. Il percorso attraversa via Fuoro, corso Italia, piazza Tasso, via San Cesareo, via Tasso, piazza Sant'Antonino e via Luigi De Maio, prima del rientro all'Annunziata.
La sera dello stesso giorno, alle 20:30, tocca alla Venerabile Arciconfraternita della Morte, che affonda le proprie radici nel 1380 — quando era intitolata a San Catello — e che dopo la demolizione della sua chiesa, negli anni Sessanta dell'Ottocento, ha trovato sede nella Chiesa dei Servi di Maria, in via Sersale. Il corteo, interamente in nero, accompagna una splendida statua lignea settecentesca del Cristo Morto lungo via Sersale, via degli Aranci, corso Italia, piazza Tasso, via San Cesareo e via Tasso. Alcuni confratelli portano i simboli della Passione, funi e flagelli; il rientro è accompagnato dai canti funebri e si chiude con l'azione liturgica e la benedizione con il legno della Croce.
Il cuore sonoro delle processioni è il coro del Miserere: un gruppo numerosissimo di cantori intona in latino i versetti del Salmo 50, una consuetudine che a Sorrento è documentata fin dal Cinquecento. I coristi sono gli unici a procedere a volto scoperto. Ad aprire i cortei è invece la banda musicale, che esegue solenni marce funebri del repertorio classico: è il contrasto fra il buio, le fiaccole e queste musiche a dare alle processioni sorrentine la loro fama.
La settimana è scandita da più appuntamenti, tutti nel centro di Sorrento:
Le processioni non sono un fatto isolato: nella stessa settimana anche Metà, Piano di Sorrento e Sant'Agnello mettono in strada i propri cortei incappucciati, tanto che la penisola sorrentina è considerata uno dei distretti più ricchi d'Italia per riti pasquali popolari. A Sorrento l'appartenenza alle arciconfraternite si trasmette di padre in figlio ed è vissuta come un privilegio: fra i confratelli si contano moltissimi giovani, segno che la tradizione è tutt'altro che museale.
Assistere alla Processione Bianca alle 3 del mattino, con il centro storico deserto e il solo rumore dei passi, è un'esperienza difficile da dimenticare. Le processioni sono gratuite e aperte a tutti: non c'è biglietto, non c'è tribuna, solo la città e la sua gente.
Nel 2026 la Pasqua è caduta il 5 aprile e il Venerdì Santo il 3 aprile: è in quella giornata che il centro storico di Sorrento ha ospitato le due processioni storiche. Alle 3:00 la Processione Bianca della Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica è uscita dalla Chiesa della Santissima Annunziata; alle 20:30 la Processione Nera della Venerabile Arciconfraternita della Morte ha lasciato la Chiesa dei Servi di Maria, in via Sersale, con la statua lignea settecentesca del Cristo Morto.
La settimana era però iniziata prima: lunedì 30 marzo con la Processione dell'Addolorata della Confraternita di San Giovanni in Fontibus e giovedì 2 aprile con la Processione Bianca dell'Arciconfraternita del SS. Rosario, dedicata alla visita degli Altari della Reposizione. Come da tradizione, tutti gli appuntamenti sono stati a partecipazione libera e gratuita.
Processione dell'Addolorata — Confraternita di San Giovanni in Fontibus (Marina Grande). Partenza dalla Chiesa parrocchiale di Sant'Anna. Percorso: via del Mare, via Fuoro, Chiesa dell'Annunziata, vico III Fuoro, via San Nicola, via Accademia, via Tasso, piazza Vittorio Veneto e rientro a Sant'Anna.
Processione Bianca del SS. Rosario — Venerabile Arciconfraternita del SS. Rosario, con visita agli Altari della Reposizione. Partenza dalla chiesa dei Santi Felice e Baccolo. Percorso: via Tasso, via San Cesareo, piazza Tasso, corso Italia, largo Parsano Vecchio, via del Mare, via Fuoro, via San Nicola, via dell'Accademia e rientro.
Processione Bianca dell'Addolorata — Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica. Partenza dalla Chiesa della Santissima Annunziata. Percorso: via Fuoro, vico II Fuoro, corso Italia, piazza Tasso, via San Cesareo, via Tasso, via Vittorio Veneto, via San Francesco, piazza Sant'Antonino, via Luigi De Maio e rientro all'Annunziata. Confratelli in saio bianco e cinturone nero, fiaccole, coro del Miserere e banda con marce funebri.
Processione Nera del Cristo Morto — Venerabile Arciconfraternita della Morte. Partenza dalla Chiesa dei Servi di Maria, via Sersale. Percorso: via Sersale, via degli Aranci, zona ospedale, corso Italia, piazza Tasso, via Capasso, via Correale, via San Cesareo, via Tasso, via Vittorio Veneto, via San Francesco, piazza Sant'Antonino, via Luigi De Maio e rientro ai Servi di Maria. Al rientro, canto del Miserere e azione liturgica con la benedizione del legno della Croce.
In auto: A3 Napoli-Salerno, uscita Castellammare di Stabia, poi SS145 Sorrentina fino a Sorrento. Nei giorni delle processioni il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi di corso Italia o di via degli Aranci. In treno: Circumvesuviana EAV Napoli-Sorrento, capolinea a pochi passi da piazza Tasso. Via mare, in alta stagione, collegamenti da Napoli, Capri e Amalfi al porto di Marina Piccola.
La Processione Bianca parte alle 3:00 dalla Chiesa della Santissima Annunziata; la Processione Nera alle 20:30 dalla Chiesa dei Servi di Maria in via Sersale. I punti più suggestivi per assistere sono piazza Tasso, via San Cesareo e i vicoli del Fuoro, dove i cortei passano stretti fra le case.
Partecipazione libera e gratuita, senza prenotazione.
Si tratta di riti religiosi: è richiesto silenzio e rispetto, evitando flash e riprese invadenti. Di notte la temperatura in costiera è ancora fresca, meglio una giacca. Le strutture ricettive di Sorrento vanno prenotate con largo anticipo per il periodo pasquale.
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Centro storico di Sorrento (Chiesa della SS. Annunziata, Chiesa dei Servi di Maria, Piazza Tasso)
Piazza Tasso, 80067 Sorrento