La Betlemme di duemila anni fa nella Valle Lavatoio, sui Monti Lattari
Il Presepe Vivente di Pimonte è uno degli appuntamenti natalizi più seguiti della Città Metropolitana di Napoli e dell'intera Campania. Ogni anno, fra la fine di dicembre e l'Epifania, il piccolo Comune di Pimonte — poco più di seimila abitanti arroccati sui Monti Lattari, fra la costiera sorrentina e quella amalfitana — apre le porte della Valle Lavatoio e vi ricostruisce la Betlemme di duemila anni fa. La rappresentazione è curata dall'associazione di volontariato Solo per Amore ODV, che riunisce decine di volontari della frazione Franche e dei paesi vicini.
La forza dell'evento sta nel luogo che lo ospita. La Valle Lavatoio deve il suo nome alle rocce calcaree scavate dall'acqua, usate per secoli dalle donne del paese come lavatoi naturali. Il letto del torrente, i ponticelli in legno, i muretti a secco e le antiche architetture rurali diventano una scenografia che non ha bisogno di essere costruita: basta accendere i fuochi e le lanterne perché il paesaggio faccia il resto. La Natività è collocata all'interno di un vecchio mulino, uno dei dettagli più caratteristici e riconoscibili di questa rappresentazione.
Tutto comincia nel 1992, quando un gruppo di abitanti della valle costruisce poche casette di legno intorno alla grotta della natività per poter celebrare lì la messa di Natale. Da quel gesto semplice nasce una tradizione che, edizione dopo edizione, si è ampliata fino a coinvolgere l'intera comunità: la parrocchia, il Comune, le attività produttive locali e gli abitanti della frazione Franche. Negli anni il percorso è stato consolidato, i ponti rinforzati e le casette restaurate, così da rendere la visita più comoda e sicura. L'edizione natalizia 2025-2026 è stata la XXXII.
Il visitatore non assiste a uno spettacolo da seduto: cammina. L'itinerario si snoda per circa due chilometri lungo i sentieri della valle, punteggiati da capanne e botteghe dove circa cento figuranti mettono in scena quadri ispirati alla grande tradizione del presepe napoletano del Settecento. Si incontrano:
Accanto alla rappresentazione trova spazio la dimensione gastronomica, che a Pimonte è parte integrante della festa. Lungo il tracciato e nell'area ristoro sono disponibili le specialità natalizie del territorio, con un menù degustazione che di norma comprende un primo o un secondo piatto, una zeppola e una bevanda. È il modo in cui l'associazione autofinanzia l'evento, insieme al biglietto d'ingresso e alle donazioni.
Rispetto ai presepi viventi più turistici, quello di Pimonte conserva un carattere fortemente comunitario: i figuranti sono i paesani, i mestieri messi in scena sono quelli che davvero si praticavano in questa valle, e il ricavato resta sul territorio. La vicinanza a Castellammare di Stabia, a Sorrento e alla Costiera Amalfitana lo rende una tappa facile da inserire in un soggiorno invernale in Campania, quando i borghi dei Monti Lattari sono liberi dalla folla estiva.
L'edizione 2025-2026 del Presepe Vivente di Pimonte ha confermato il calendario tradizionale a sei serate, tre nel periodo natalizio e tre in quello dell'Epifania. Le aperture di gennaio 2026 — sabato 3, domenica 4 e martedì 6 — hanno chiuso il percorso nella Valle Lavatoio, con la serata dell'Epifania dedicata all'arrivo dei Re Magi, da sempre il momento più atteso.
L'organizzazione è stata curata come ogni anno dall'associazione Solo per Amore ODV, che ha gestito la prevendita online dei biglietti sul proprio sito: quasi tutte le date sono andate esaurite con largo anticipo, tanto che l'associazione ha messo in vendita anche una serata supplementare il 10 gennaio. Il biglietto è rimasto fissato a 4 euro a persona, cifra che serve a coprire i costi di allestimento e manutenzione dei sentieri.
Anche quest'anno il percorso di circa due chilometri ha attraversato le rocce calcaree dei lavatoi naturali, i ponticelli sul torrente e le capanne dei mestieri, per concludersi davanti alla Natività allestita nell'antico mulino. Non sono mancate le degustazioni di piatti della tradizione natalizia locale nell'area ristoro.
Itinerario a piedi di circa 2 km nella Valle Lavatoio (frazione Franche), con ingresso scaglionato dalle 17:00 alle 20:00. Lungo il tracciato si susseguono le capanne dei mestieri antichi con circa cento figuranti in costume: pastori con le greggi, fabbro, falegname, fornaio, filatrice, cestaio, la corte di Erode con i soldati, i Re Magi e infine la Sacra Famiglia nel vecchio mulino.
Menù degustazione con un primo o un secondo piatto, zeppola e bevanda (acqua o un bicchiere di vino), disponibile all'accoglienza e nell'area ristoro.
Valle Lavatoio, via Lattaro, frazione Franche — 80050 Pimonte (NA), Campania. Il percorso è all'aperto e su fondo sterrato.
Apertura del percorso dalle 17:00 alle 20:00 in tutte le date. Biglietto d'ingresso 4 euro a persona; ingresso gratuito per i bambini fino a 2 anni. I biglietti si acquistano online sul sito dell'associazione Solo per Amore fino a 3 ore prima dell'apertura, oppure al botteghino all'ingresso; per i gruppi è necessaria la prenotazione. Le date più richieste vanno regolarmente esaurite in prevendita.
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Valle Lavatoio
Valle Lavatoio, Via Lattaro, frazione Franche, 80050 Pimonte