Il premio scientifico internazionale di Vico Equense, al Castello Giusso
Il Premio Internazionale Capo d'Orlando è nato nel 1999 a Vico Equense, in provincia di Napoli, per iniziativa di Umberto Celentano, direttore del Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo. Da allora, ogni primavera, la cittadina della penisola sorrentina si trasforma per una sera in un piccolo laboratorio di pensiero: al Castello Giusso salgono premi Nobel, astrofisici, medici, imprenditori e comunicatori, chiamati a raccontare il proprio lavoro davanti a un pubblico fatto soprattutto di giovani.
In quasi trent'anni di storia il Premio ha portato in Campania ventuno vincitori del Premio Nobel — tra cui John F. Nash, James Watson e André Geim — un primato raro per una manifestazione promossa da un museo del territorio e non da un grande centro di ricerca. È questa la sua cifra: avvicinare la scienza di frontiera a un paese di mare, senza intermediari e senza formalismi.
Il riconoscimento non si limita alla ricerca pura, ma attraversa tutti i modi in cui il sapere scientifico entra nella vita quotidiana. Le sezioni assegnate ogni anno sono:
La consegna dei premi si svolge in una sola serata, di norma un giovedì di maggio alle 18.00, nelle sale del Castello Giusso. Non è una semplice passerella di targhe: ogni premiato tiene un intervento sul proprio campo di lavoro, così che la cerimonia diventi di fatto un ciclo di conferenze concentrato in poche ore. La presidenza è affidata al rettore dell'Università Federico II di Napoli, Matteo Lorito, mentre il coordinamento viene affidato ogni anno a un giornalista scientifico di primo piano.
Dietro il Premio c'è il Museo Mineralogico Campano, inaugurato nel 1992 dalla Fondazione Discepolo in via San Ciro: oltre cinquemila minerali appartenenti a più di millequattrocento specie, fossili della penisola sorrentina e sezioni dedicate alla geologia campana. Negli ultimi anni il museo ha affiancato alle vetrine tradizionali percorsi in realtà aumentata realizzati con gli studenti del Liceo Publio Virgilio Marone, comprese simulazioni sismiche legate ai Campi Flegrei.
La mattina della cerimonia i premiati — Nobel compresi — visitano il museo accompagnati dagli studenti dell'indirizzo linguistico, che fanno da guida in inglese. È il momento più informale e forse più utile della manifestazione: per molti ragazzi della costiera è la prima occasione di parlare direttamente con chi ha cambiato il proprio settore di ricerca.
Il Premio apre di fatto il Maggio della Cultura, il cartellone che il Comune di Vico Equense dedica a tutto il mese: presentazioni di libri, concerti di pianoforte nella chiesa dell'Annunziata, mostre fotografiche nell'atrio del palazzo comunale, scambio libero di libri in piazza Marconi, visite guidate al centro storico e alla frazione di Massaquano, la Notte Europea dei Musei e la festa del Provolone del Monaco. Chi arriva per la serata scientifica trova quindi una città in pieno fermento culturale.
La manifestazione è promossa dal Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo con il sostegno dell'Università Federico II di Napoli, del CNR, dell'UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici), della Regione Campania e della Città di Vico Equense: un sistema di alleanze che ha permesso al Premio di crescere fino a diventare uno degli appuntamenti scientifici più longevi del Mezzogiorno.
L'edizione 2026 del Premio Internazionale Capo d'Orlando, la ventottesima, si è tenuta giovedì 7 maggio 2026 alle 18.00 nelle sale del Castello Giusso di Vico Equense. Il tema scelto dal Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo ha unito l'astronomia e la storia cittadina, in un dialogo tra la ricerca sui pianeti extrasolari e i 2.500 anni di Neapolis.
La cerimonia è stata presieduta da Matteo Lorito, rettore dell'Università Federico II di Napoli, e coordinata da Paola Catapano, giornalista scientifica del CERN di Ginevra. Come ogni anno il programma non si è limitato alla consegna dei premi: ciascun premiato ha tenuto un intervento sul proprio ambito di lavoro, dalla caccia agli esopianeti alla comunicazione di marca, dalla logistica aeronautica alla nutrizione.
La mattina, alle 10.30, il premio Nobel Michel Mayor ha visitato il Museo Mineralogico Campano insieme alla moglie, accolto e guidato dagli studenti dell'indirizzo linguistico del Liceo Publio Virgilio Marone di Metà.
La manifestazione si è svolta con il patrocinio e il sostegno di Università Federico II, CNR, UGIS, Regione Campania e Città di Vico Equense, all'interno del cartellone del Maggio della Cultura 2026 del Comune.
Vico Equense si raggiunge in treno con la Circumvesuviana sulla linea Napoli–Sorrento (fermata Vico Equense, poi breve salita a piedi verso il centro storico). In auto: A3 Napoli–Salerno, uscita Castellammare di Stabia, quindi SS145 Sorrentina. Nei giorni di maggiore afflusso conviene lasciare l'auto nei parcheggi a pagamento del centro, perché le strade attorno al Castello Giusso sono strette e in gran parte a traffico limitato.
Il Castello Giusso domina il centro storico di Vico Equense, a pochi passi da piazza Umberto I e dal belvedere sul golfo di Napoli.
La cerimonia non prevede una biglietteria online. Per informazioni su accessi, posti disponibili e programma aggiornato: Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo, via San Ciro, 80069 Vico Equense (NA), tel. +39 081 8015668, [email protected], oppure il sito www.premiocapodorlando.it.
La serata dura circa due ore e si tiene al chiuso. Vale la pena arrivare nel pomeriggio per visitare il museo e il centro storico, e restare a cena in una delle pizzerie di Vico Equense, dove è nata la tradizione della pizza a metro.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Castello Giusso