Il borgo sospeso di Vitorchiano si trasforma in un giardino diffuso tra pietra, fiori e tradizione
Peperino in Fiore è la manifestazione che, ogni primavera, veste a festa Vitorchiano, il celebre «borgo sospeso» della Tuscia arroccato su uno sperone di peperino a pochi chilometri da Viterbo. Per quattro giorni, tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, il centro storico medievale diventa un giardino diffuso: composizioni floreali realizzate dagli abitanti, allestimenti scenografici, opere in peperino e in ferro battuto colorano vicoli, scalinate e piazzette, creando un percorso espositivo che è al tempo stesso mostra d'arte e passeggiata nel patrimonio.
Il peperino è la roccia magmatica grigia, punteggiata di inclusi scuri, tipica dell'area di Vitorchiano e Soriano nel Cimino: da secoli è la materia prima di scalpellini e scultori locali, e ha dato forma a case, portali, fontane e stemmi del borgo. La manifestazione è nata proprio come mostra mercato dedicata a questa pietra e alla sua lavorazione, per poi evolversi in un evento più ampio in cui l'antica tradizione artigianale e artistica incontra i colori e i profumi della primavera. Nel 2026 la rassegna ha raggiunto la sua ventiduesima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti centrali della promozione turistica del Comune di Vitorchiano e dell'intera Tuscia, nel Lazio settentrionale.
Il programma intreccia arte, natura, gastronomia e spettacolo. Tra le esperienze ricorrenti:
Visitare Peperino in Fiore è anche l'occasione per scoprire Vitorchiano, inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia: le mura medievali, i punti panoramici affacciati sulla forra, le chiese del centro storico e il celebre Moai, l'unica statua di questo tipo esistente fuori dall'Isola di Pasqua, scolpita nel peperino nel 1990 da undici Maori dell'isola. Un insieme di scorci fotogenici che, nei giorni della festa, si arricchisce di fiori e colori.
Organizzata dalla Pro Loco di Vitorchiano — autentico motore della manifestazione — insieme al Comune, alle associazioni e alle attività commerciali del paese, Peperino in Fiore è prima di tutto una festa di comunità: mesi di preparazione collettiva che culminano in un fine settimana capace di richiamare visitatori da tutto il Lazio e oltre. Per chi cerca una gita fuori porta tra bellezza, fotografia e atmosfere autentiche della provincia di Viterbo, è uno degli appuntamenti primaverili più suggestivi della regione.
Dal 30 maggio al 2 giugno 2026, in coincidenza con il ponte della Festa della Repubblica, il borgo sospeso di Vitorchiano ha ospitato la ventiduesima edizione di Peperino in Fiore. Il centro storico si è trasformato in un giardino diffuso, dove le pietre grigie del peperino hanno incontrato l'esplosione cromatica della primavera: installazioni floreali mozzafiato, opere in peperino e ferro battuto, stand florovivaistici, artigianali e gastronomici lungo vicoli e piazzette.
Al termine della manifestazione, il Comune di Vitorchiano ha parlato di un vero successo sociale e turistico, con una presenza di pubblico sempre più elevata, ringraziando la Pro Loco — «vero e instancabile motore» dell'evento, guidata dal presidente Massimiliano Borzacchini — insieme alle associazioni, alle attività commerciali, alla Protezione Civile e ai cittadini del centro storico. Tra i momenti più apprezzati anche le iniziative con la scuola secondaria «Don Lorenzo Milani», come l'esposizione «Garage in Mostra» e la sfilata «Moda Cartoon».
Le giornate si aprivano alle ore 10:00 con l'inaugurazione degli stand e dei percorsi d'arte, tra cui la mostra «Il Peperino e le sue forme», dedicata alla lavorazione della pietra locale. In contemporanea erano visitabili luoghi di grande valore storico come l'Archivio Storico Comunale, il Complesso di Sant'Agnese e la Torre degli Artisti, mentre tre itinerari tematici guidavano i visitatori tra Antiquariato, Artigianato e Sapori, Radici e Memoria.
A mezzogiorno aprivano gli stand gastronomici con i prodotti tipici della Tuscia, di nuovo attivi dalle 19:30 per la sera. Tra gli appuntamenti serali: lunedì 1 giugno, alle 19:00, la Chiesa di San Giovanni in Piazza Umberto I ha ospitato il concerto «Mariam Matrem» dell'ensemble Chorando, seguito alle 21:30 dalla sfilata «Fiori, Spose e Peperino», un racconto dell'evoluzione dell'abito da sposa dal 1947 a oggi. Nel cartellone anche l'esposizione «Garage in Mostra» e la sfilata «Moda Cartoon» con studenti e docenti della scuola «Don Lorenzo Milani».
In auto: da Roma, autostrada A1 uscita Orte, poi superstrada Orte–Viterbo con uscita Vitorchiano; il borgo dista circa 8 km da Viterbo. Nei giorni della manifestazione seguire le indicazioni per i parcheggi a ridosso del paese.
La manifestazione si svolge lungo tutta la giornata, dalla mattina fino agli spettacoli serali. Per orari aggiornati, eventuali modalità di accesso e servizi navetta, consultare i canali del Comune di Vitorchiano e della Pro Loco.
Il centro storico si visita solo a piedi, tra vicoli e scalinate in pietra: scarpe comode raccomandate. Da non perdere il Moai e i belvedere sulla forra.
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Borgo medievale di Vitorchiano
Centro storico, 01030 Vitorchiano