La Settimana Santa secolare di Cassaro, tra lutto e Resurrezione sui Monti Iblei
A Cassaro, minuscolo Comune di poco più di ottocento abitanti arroccato a 550 metri di altitudine sui Monti Iblei in provincia di Siracusa, la Settimana Santa è l'evento dell'anno. Qui è conosciuta con un nome evocativo, in dialetto siciliano: la "Simana o Niuru", la Settimana Nera. Il nome deriva dall'antica usanza, viva ancora oggi, di coprire finestre, balconi e immagini sacre con velari neri, simbolo di lutto e di raccoglimento per la morte di Cristo. La tradizione è documentata già nella prima metà del XVIII secolo, legata alla presenza della Confraternita di Maria Immacolata e San Sebastiano e di quella di Santa Maria degli Agonizzanti.
L'intera Settimana Santa di Cassaro ruota attorno a due antiche confraternite, oggi note come Comitati di San Sebastiano e di Sant'Antonio Abate. I confrati indossano i tradizionali "sacchi" bianchi con il cappuccio a punta, distinti dalle fasce colorate: rossa per San Sebastiano, verde per Sant'Antonio. La loro rivalità rituale e la loro collaborazione scandiscono ogni momento delle celebrazioni, in un equilibrio antico che tiene unita la comunità cassarese.
Il momento più atteso è "U Scontru", l'Incontro. La mattina di Pasqua la statua dell'Addolorata, portata a spalla dalle donne, attraversa le vie del borgo alla ricerca del Figlio. A mezzogiorno, sul Corso Umberto, avviene l'incontro con il Cristo Risorto: la Madonna, vestita di nero, corre verso di Lui e, nell'istante dell'incontro, il manto nero cade, simboleggiando la fine del lutto e l'esplosione della gioia pasquale, tra lancio di coriandoli e spari di mortaretti. Il Lunedì di Pasqua il rito si rinnova con "U Scontru de' Carusi", in cui i ragazzi del paese ripetono l'incontro con statue più piccole, rinnovando il legame tra le generazioni.
Visitare Cassaro durante la Settimana Santa significa immergersi in una Sicilia autentica e poco turistica, quella dei piccoli centri dei Monti Iblei a pochi chilometri dalla Valle dell'Anapo e dalla necropoli di Pantalica, patrimonio UNESCO. La festa richiama ogni anno migliaia di visitatori e numerosi cassaresi emigrati che tornano al paese natale per rivivere insieme questa intensa tradizione.
Per il 2026 la Settimana Santa di Cassaro si è articolata tra il 29 marzo e il 12 aprile. La Domenica delle Palme ha aperto le celebrazioni con la processione e gli stand gastronomici in Piazza Matrice. Il Giovedì Santo, "Giorno della Fratellanza", i Comitati di San Sebastiano e Sant'Antonio Abate hanno inclinato per tre volte gli stendardi neri. Il Venerdì Santo si sono susseguiti la "Scisa a Cruci", l'omelia delle "Sette Parole" e la processione del Cristo Morto e dell'Addolorata. Nella notte del Sabato Santo, "A Risuscita". Il culmine è arrivato la mattina di Pasqua con "U Scontru" a mezzogiorno sul Corso Umberto, seguito il Lunedì di Pasqua da "U Scontru de' Carusi".
Cassaro si raggiunge in auto da Siracusa (circa 50 km) seguendo la SS124 in direzione Floridia-Palazzolo Acreide, oppure da Catania. I borghi più vicini sono Ferla, Sortino e Palazzolo Acreide. Non esiste collegamento ferroviario diretto: la stazione di riferimento è Siracusa.
Le celebrazioni si svolgono lungo l'intera Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme al Lunedì dell'Angelo. "U Scontru" ha luogo a mezzogiorno della domenica di Pasqua sul Corso Umberto.
Tutti i riti e le processioni sono gratuiti e aperti al pubblico. Si consiglia abbigliamento comodo e rispetto del carattere religioso delle celebrazioni.
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