La rievocazione medievale del borgo che rivendica i natali del papa del «gran rifiuto»
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Palio di Celestino V è la grande festa identitaria di Raviscanina, piccolo comune della provincia di Caserta, in Campania, adagiato ai piedi del Matese e affacciato sulla media valle del Volturno. La manifestazione nasce da una rivendicazione storica precisa: secondo gli studi dello storico Domenico Caiazza, ripresi poi da altri ricercatori, Pietro Angelerio — il monaco del Morrone eletto papa il 29 agosto 1294 con il nome di Celestino V — sarebbe nato proprio qui, nel Castrum Sancti Angeli de Ravecanina. Pochi mesi dopo l'incoronazione, quel pontefice schivo e anziano rinunciò al pontificato: è il celebre «gran rifiuto» che Dante consegnò alla memoria collettiva e a cui, nel 2013, si richiamò implicitamente anche l'abdicazione di Benedetto XVI.
A differenza di tanti palii italiani costruiti sul fasto delle casate signorili, quello di Raviscanina è stato pensato come la festa degli umili: celebra un uomo povero, che viveva d'erbe e camminava scalzo, e che dal romitorio arrivò al trono di Pietro. È un dettaglio che dà il tono all'intera manifestazione, più popolare che aristocratica. L'organizzazione è affidata alla Pro Loco Rupecanina, affiancata negli anni dal Comune di Raviscanina, dal Centro Studi per il Medioevo, dalla Comunità Montana del Matese, dall'EPT di Caserta, dal Parco del Matese e dalla Regione Campania.
Il cuore agonistico del Palio è la sfida fra i quattro rioni del paese — San Michele Arcangelo, gli Ordini, i Drengot e i Marzano — i cui nomi richiamano le famiglie e i poteri che dominarono questo lembo di Terra di Lavoro nel pieno Medioevo. I capifamiglia organizzano tornei e giochi popolari, ma tutto converge verso la prova decisiva: la corsa delle botti, disputata in località Quattroventi, con tre giri attorno alla rotonda dove si erge la statua marmorea di Celestino V realizzata dal maestro Gianni Parisi di Alife. Il rione vincitore riceve il gonfalone e il titolo per l'anno in corso.
Le due giornate ruotano attorno al corteo storico, che attraversa le vie del borgo e le piazze addobbate per l'occasione — Piazza Santa Croce e Piazza Umberto I — con dame, cavalieri, armigeri, tamburini e figuranti in costume. Negli anni hanno sfilato gruppi ospiti da tutto il Centro-Sud: gli sbandieratori di Borgo Fontana, il Corteo Storico di Aquino, i Sancti Benedicti di Montecassino, i musici e sbandieratori de I Casali di Minturno, il Corteo Storico Castrum Thorae e la Compagnia della Rosa e della Spada. Ad accompagnare la sfilata ci sono trampolieri, mentre nelle piazze si susseguono spettacoli di magia comica, teatro di burattini e animazioni per bambini. Alla dimensione spettacolare si affianca sempre quella devozionale, con la processione e la messa solenne dedicate al santo pontefice.
Per entrambe le serate il borgo ospita l'esposizione degli attrezzi degli antichi mestieri, curata dall'Associazione Culturale Celestino V, e il mercatino dei mestieri antichi, con banchi di artigianato, dimostrazioni di lavorazioni tradizionali e prodotti tipici del Matese casertano. È la parte più didattica della festa, molto apprezzata dalle famiglie.
Storicamente il Palio si è tenuto a settembre, in un fine settimana del mese. Nel 2025, però, l'appuntamento è stato anticipato a luglio, con l'edizione presentata come «il Palio del ventennale». Conviene quindi verificare ogni anno le date effettive presso la Pro Loco Rupecanina o il Comune di Raviscanina.
La visita a Raviscanina si completa con la salita al castello di Rupecanina, fortificazione di età normanna posta intorno ai 530 metri di quota lungo l'antica via Latina fra Benevento e Roma, che domina l'intera vallata: è il luogo simbolo della tesi sui natali celestiniani. Negli ultimi anni la Pro Loco ha inoltre sviluppato un circuito devozionale attorno alla figura del pontefice — il Cammino di Celestino V, la fiaccolata del fuoco del Castrum Rupecanina e l'accoglienza del fuoco del Morrone — che lega Raviscanina agli altri luoghi celestiniani fra Campania, Molise e Abruzzo. Nel borgo si trova anche la Casa Museo Celestino V.
L'edizione 2026 del Palio di Celestino V non è ancora stata annunciata ufficialmente: non risultano né date né programma pubblicati dagli organizzatori. La manifestazione, curata dalla Pro Loco Rupecanina con il Comune di Raviscanina, in provincia di Caserta, si articola tradizionalmente su due giornate con corteo storico in costume, sbandieratori e gruppi ospiti, trampolieri, spettacoli di magia comica e burattini, mercatino ed esposizione degli antichi mestieri, momenti devozionali dedicati al pontefice e, come prova conclusiva, la corsa delle botti fra i quattro rioni in località Quattroventi. Questa scheda sarà aggiornata non appena gli organizzatori diffonderanno il calendario ufficiale.
Elementi ricorrenti delle edizioni precedenti: da confermare per il 2026.
La manifestazione si sviluppa nel centro storico di Raviscanina (CE), con le piazze Santa Croce e Umberto I come fulcro degli spettacoli e del mercatino; la corsa delle botti si disputa in località Quattroventi, presso la rotonda con la statua di Celestino V.
In auto si raggiunge Raviscanina dalla valle del Volturno, nell'Alto Casertano, fra Alife e Sant'Angelo d'Alife: l'uscita autostradale di riferimento sulla A1 Milano-Napoli è Caianello, da cui si prosegue verso l'interno lungo la viabilità della valle. Aeroporto più vicino: Napoli-Capodichino. Il borgo è in posizione collinare e le vie del centro sono strette e in pendenza: durante la festa conviene lasciare l'auto ai margini dell'abitato e proseguire a piedi.
La manifestazione si svolge nelle piazze e nelle strade del paese ed è tradizionalmente ad accesso libero; a pagamento le eventuali degustazioni e gli acquisti al mercatino. Informazioni e conferma delle date: Pro Loco Rupecanina e Comune di Raviscanina, Piazza Umberto I 1 — tel. +39 0823 914071, sito comune.raviscanina.ce.it.
Scarpe comode per il fondo storico e per l'eventuale salita al castello di Rupecanina; una felpa leggera per le serate, perché di sera la temperatura ai piedi del Matese scende sensibilmente. Il programma si sviluppa soprattutto nel tardo pomeriggio e in serata: chi arriva presto può dedicare la giornata al castello e ai sentieri che salgono verso il Matese.
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