Tre serate di musica e cultura sotto la Torre Aragonese di Pietradefusi
A metà luglio Pietradefusi, piccolo comune della provincia di Avellino affacciato sulla media valle del Calore, affida le sue serate alle Notti Aragonesi. La rassegna nasce attorno alla Torre Aragonese, il monumento che più di ogni altro identifica il paese, e si allarga alle due piazze che le stanno intorno: Piazza Nicola Melisci e Piazza Padre Ludovico Acernese. Tre sere di concerti, dj set e racconti trasformano il centro in un palcoscenico diffuso, con il pubblico che passa da un angolo all'altro seguendo la musica.
Le Notti Aragonesi sono organizzate dal Forum dei Giovani di Pietradefusi con il patrocinio del Comune. È una manifestazione costruita dal basso, con ragazze e ragazzi del posto che curano allestimenti, accoglienza e programmazione: una formula che in Irpinia sta dando risultati concreti, perché tiene insieme il desiderio di divertimento estivo e la valorizzazione di un bene storico che rischierebbe altrimenti di restare ai margini della vita quotidiana. In edizioni precedenti la direzione artistica è stata affidata a Roberto D'Agnese per Omast Eventi, con serate dedicate alle danze e alle musiche popolari, dalla tarantella montemaranese alle sonorità celtiche.
Il taglio musicale è volutamente giovane e trasversale. Accanto ai concerti dal vivo trovano spazio l'ascolto collettivo di vinili, i dj set che portano la festa fino a notte inoltrata e i momenti di narrazione popolare. Non c'è un palco unico: le due piazze lavorano in parallelo, così chi arriva può costruire il proprio percorso della serata.
La torre domina il passaggio storico tra il Passo di Dentecane e l'antico abitato di Pietra delli Fusi. Concepita alla fine del Trecento su iniziativa di Giacomo de Tocco, figlio del feudatario Roberto, fu poi realizzata per volontà del cardinale Ugone di Lusignano, legato all'abbazia di Montevergine. Alla sua base funzionava una portolania, cioè una stazione di pedaggio che controllava il transito di greggi e mercanti lungo la direttrice che ricalcava l'antica via Appia; il diritto di dazio restò in vigore fino alla fine del Settecento. Oggi la torre e i suoi giardini sono il luogo naturale degli eventi comunitari del paese.
Chi arriva per il festival si trova in uno dei territori più golosi della Campania interna: la frazione Dentecane è celebre per la produzione artigianale del torrone, tramandata da famiglie di torronai da oltre due secoli e diventata un vero marchio identitario dell'Irpinia. Intorno si aprono le colline del Calore, a metà strada tra Avellino e Benevento, in un'area conosciuta anche per i suoi vini rossi. Una gita alle Notti Aragonesi si combina facilmente con una sosta in torronificio o con la visita ai borghi vicini, a partire da Montefusco.
È una festa di paese nel senso migliore del termine: pubblico intergenerazionale, distanze brevissime a piedi, orari che partono dalle 21 e si allungano ben oltre la mezzanotte. L'aria di collina rende le serate piacevoli anche in piena estate, ma una felpa leggera resta un buon consiglio. Le piazze sono all'aperto e l'accesso è agevole, con la Torre Aragonese illuminata a fare da sfondo naturale a ogni scatto.
Per l'edizione 2026 il Forum dei Giovani di Pietradefusi ha scelto la formula delle tre serate consecutive, dal venerdì alla domenica, con il patrocinio del Comune. Due i punti di ritrovo, attivi in parallelo: Piazza Nicola Melisci e Piazza Padre Ludovico Acernese, entrambe a ridosso della Torre Aragonese.
Il cartellone ha alternato registri diversi: la narrazione popolare dei Contacunti, il rock degli U-Tone, la proposta indie di Frontiere Antimusicali, i live di Massimo Lobresca e di Micamario Queidue. La domenica si è aperta già dalle 18:30 con l'aperitivo in vinile curato da Vinyl Gianpy, dedicato agli appassionati del disco in ascolto. A chiudere ogni notte, i dj set di DJ Revolution by Angelo T, con la torre illuminata alle spalle del pubblico.
Anche quest'anno la manifestazione ha confermato la sua natura di festa di comunità, capace di richiamare pubblico dai comuni vicini della provincia di Avellino.
Torre Aragonese, Via Padre Ludovico Acernese 20, 83030 Pietradefusi (AV), Campania. Gli spettacoli si tengono in Piazza Nicola Melisci e in Piazza Padre Ludovico Acernese, a pochi passi l'una dall'altra.
In auto: Pietradefusi si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa e dalla direttrice che collega Avellino a Benevento, passando per la frazione Dentecane. In treno: le stazioni di riferimento sono Avellino e Benevento, collegate poi da autolinee locali. In aereo: lo scalo più vicino è Napoli-Capodichino, a circa un'ora e mezza di auto.
Le fonti disponibili non indicano un costo di biglietto: gli appuntamenti si svolgono nelle piazze del centro. Per conferme conviene consultare la pagina Facebook del Forum dei Giovani di Pietradefusi.
Scarpe comode per gli spostamenti tra le due piazze, parcheggio nelle aree lungo la strada principale e una sosta nei torronifici di Dentecane prima o dopo il concerto. Le serate iniziano alle 21 e proseguono a lungo: chi viaggia con bambini può approfittare degli appuntamenti del tardo pomeriggio.
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Torre Aragonese
Via Padre Ludovico Acernese, 20, 83030 Pietradefusi