Il fuoco rituale e le paranze di Sant'Antonio Abate a Cicciano
La Notte dei Falò e della Tammorra è il momento più atteso della festa patronale di Sant'Antonio Abate a Cicciano, in Provincia di Napoli, nel cuore della Campania. Da oltre cinquant'anni la comunità si ritrova attorno al grande Fucarone, il falò rituale acceso davanti alla chiesa di Sant'Antonio Abate, in Via Matteotti, in una delle celebrazioni più identitarie dell'area nolana.
Al calare della sera il grande falò viene acceso tra la folla: secondo la tradizione popolare il fuoco rappresenta un gesto collettivo di purificazione, rinascita e protezione, al quale ciascuno affida le fatiche dell'anno trascorso e le speranze di quello che comincia. Attorno alle fiamme si raccoglie l'intero paese, in un rito che unisce devozione religiosa e cultura contadina.
Il cuore pulsante della serata è la tammorra, l'antico tamburo della tradizione popolare campana. Al ritmo travolgente di tammorre, castagnette e percussioni, le paranze provenienti da tutta la provincia animano una danza senza tempo che va avanti fino a notte fonda, coinvolgendo abitanti e visitatori in un abbraccio corale di musica e movimento.
I festeggiamenti patronali, che si sviluppano su più giorni, uniscono momenti civili e religiosi: le celebrazioni eucaristiche, la processione con la statua del Santo e la caratteristica benedizione degli animali, gesto legato alla figura di Sant'Antonio Abate protettore del mondo rurale e degli animali domestici. Non mancano gli spettacoli pirotecnici che illuminano il cielo di Cicciano.
La festa è anche un'occasione conviviale: una sagra enogastronomica propone i piatti tipici e i prodotti locali, per accompagnare la lunga notte di musica con i sapori autentici della cucina dell'agro nolano.
Organizzata dal Comune di Cicciano insieme alle associazioni e alle confraternite locali, la Notte dei Falò e della Tammorra è ormai un appuntamento fisso del calendario invernale campano, capace di richiamare ogni anno migliaia di persone e di custodire, di generazione in generazione, un patrimonio immateriale prezioso.
L'edizione 2026 ha confermato la Notte dei Falò e della Tammorra come uno degli eventi invernali più partecipati della Provincia di Napoli. Il momento clou si è tenuto sabato 17 gennaio, dalle ore 20:00, ai piedi del grande Fucarone davanti alla chiesa di Sant'Antonio Abate, in Via Matteotti. Dopo l'accensione del falò rituale, il centro di Cicciano si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto animato dalle paranze della tradizione.
Il momento clou è stato fissato per sabato 17 gennaio 2026, dalle ore 20:00, ai piedi del grande Fucarone acceso davanti alla chiesa di Sant'Antonio Abate, in Via Matteotti. Dopo l'accensione del falò rituale, la piazza si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto con le paranze della tradizione:
I festeggiamenti patronali si sono estesi dal 15 al 19 gennaio 2026 e hanno compreso le celebrazioni eucaristiche, la processione, la tradizionale benedizione degli animali, gli spettacoli pirotecnici e la sagra enogastronomica con i piatti tipici locali.
Cicciano si trova in Provincia di Napoli, nell'area nolana. In auto si raggiunge dall'Autostrada A16 (uscita Nola) o dalla SS7bis. In treno la stazione di Cicciano è servita dalla linea Circumvesuviana (EAV) Napoli–Baiano.
La Notte dei Falò e della Tammorra si tiene ogni anno intorno al 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, nell'ambito dei festeggiamenti patronali di metà gennaio.
L'ingresso è gratuito. Durante i giorni della festa alcune linee di autobus EAV subiscono deviazioni temporanee nel centro cittadino.
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Chiesa di Sant'Antonio Abate, Via Matteotti