Lo storico carnevale friulano di Remanzacco, dal 1921 tra carri allegorici e maschere
Tra i carnevali friulani più longevi, la Mascarade di Remanzâs di Remanzacco — comune della provincia di Udine lungo la statale per Cividale — è una tradizione viva da oltre un secolo. Le sue origini risalgono al 1921, quando consisteva essenzialmente in una rappresentazione teatrale in lingua friulana messa in scena nella piazza del paese, l'ultima domenica di Carnevale, dalla Compagnia della Mascherata. Nel 1929 nacque Bocâl, la maschera-simbolo che ancora oggi incarna il carattere allegro e spensierato della cultura friulana.
Il cuore della manifestazione è la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati che, nel pomeriggio della domenica, percorrono Via De Gasperi, Via Roma e Piazza Paolo Diacono. Tra musica, coriandoli e maschere, sfilano anche realtà storiche del territorio come la Banda di Orzano e il gruppo folcloristico Chei di Bocâl, insieme a scuole, associazioni e gruppi di paese. La festa è preceduta al mattino da laboratori creativi per bambini e animata da spettacoli itineranti con trampolieri, bolle di sapone e clownerie.
Il momento più atteso è il gran finale in Piazza Paolo Diacono: il dialogo satirico tra le maschere tradizionali Bocâl e Cresime, un botta e risposta in friulano che, con ironia, commenta i fatti dell'anno, seguito dalla premiazione dei gruppi mascherati. È in questo rito che si percepisce l'anima profonda della Mascarade: un carnevale di comunità, fatto di lingua, satira e identità locale.
Organizzata dal Comune di Remanzacco in collaborazione con la Pro Loco, la Mascarade unisce le radici della tradizione friulana a un approccio aperto e inclusivo, capace di coinvolgere bambini, famiglie e visitatori. Un appuntamento imperdibile per chi vuole vivere il Carnevale autentico del Friuli, lontano dai grandi circuiti ma ricchissimo di storia.
Per il 2026 la Mascarade di Remanzâs torna domenica 1 marzo, confermando la formula che intreccia tradizione e spettacolo: laboratori e animazioni per i più piccoli al mattino, sfilata dei carri allegorici nel pomeriggio e il rito conclusivo del dialogo satirico tra le maschere storiche del paese. Tra i partecipanti, la Banda di Orzano, il gruppo Chei di Bocâl e le moto d'epoca del Moto Museo di Roberto Tonutti.
Domenica 1 marzo 2026
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Piazza Paolo Diacono