Quattro giorni di fede, tradizione e cavalli nel cuore dei Monti Simbruini
La Festa Patronale di San Pietro Eremita è, per gli abitanti di Trevi nel Lazio, «il momento più importante della vita non solo religiosa ma sociale e civile» dell'anno: una celebrazione che si ripete da quasi mille anni, ogni estate dal 28 al 31 agosto. In quei quattro giorni il piccolo borgo montano della provincia di Frosinone, circa 1.700 abitanti nell'alta Valle dell'Aniene, si trasforma: migliaia di persone arrivano dai paesi vicini e molti trebani emigrati tornano a casa apposta per la festa. Come ama ripetere il sindaco, con San Pietro il paese diventa una città.
Pietro nacque a Rocca di Botte, in Abruzzo, e dopo gli anni di formazione a Tivoli fu incaricato di predicare nella diocesi. Il 9 agosto del 1052 lasciò Subiaco e il giorno seguente raggiunse Trevi risalendo la valle dell'Aniene: durante i venti giorni di permanenza nel borgo compì diversi miracoli, prima di morire il 30 agosto di quello stesso anno. Le sue ossa riposano ancora oggi nella cripta della Chiesa di Santa Maria Assunta, e nel 1215 papa Innocenzo III lo proclamò santo. Da allora il legame tra Trevi nel Lazio e Rocca di Botte, ai due versanti dei Monti Simbruini, non si è mai spezzato: ogni anno i «compari» abruzzesi attraversano la montagna, molti ancora a cavallo, per onorare insieme il santo condiviso.
La festa si apre il 28 agosto con l'intronizzazione: il busto di San Pietro Eremita viene portato fuori dalla chiesa e presentato alla popolazione, dando ufficialmente inizio ai festeggiamenti. Il 29 agosto Trevi accoglie i compari di Rocca di Botte e si svolge la grandiosa processione, l'appuntamento più sentito e partecipato: per le vie del paese sfila il busto d'argento del santo, fatto realizzare nel 1627. Il 30 agosto, anniversario della morte del santo, è il giorno principale della festa patronale, mentre il 31 agosto la giornata di chiusura unisce la tradizionale fiera alla grande attesa del Palio.
Il Palio di San Pietro Eremita, tradizione perduta e riportata in vita negli ultimi anni, è il culmine dei festeggiamenti estivi. Lungo il viale principale del paese, Viale Cesare Battisti, si sfidano a cavallo le otto contrade cittadine: Civita, Rivo, Cunicella, Suria, Santo Nicola, Borgo Madonna, Piajo e Cinarzo. La formula è quella dello scontro diretto: quattro batterie uno contro uno, poi semifinali e finale, fino all'assegnazione dell'ambito drappo alla contrada vincitrice. Un torneo che mescola tradizione, emozione e spirito di appartenenza, richiamando appassionati di palii da tutto il Lazio.
La sera del 31 agosto la festa si congeda con uno dei suoi riti più curiosi: a mezzanotte sfila la «Signora San Pietro», una pupazza accompagnata da musica e canti, prima del falò conclusivo che saluta il patrono fino all'estate successiva. È il momento in cui sacro e profano si intrecciano, secondo un costume diffuso nelle feste popolari del Lazio meridionale.
Sostenuta dal Comune di Trevi nel Lazio con il Comitato del Palio, la festa è anche un'occasione per scoprire uno dei borghi più belli della Ciociaria, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e incastonato nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, la più vasta area protetta della Regione Lazio. Tra il castello Caetani, le vie medievali e i boschi dell'alta Valle dell'Aniene, il viaggio per San Pietro vale la scoperta.
L'edizione 2026 della festa patronale segue il calendario di sempre, dal 28 al 31 agosto. Si comincia venerdì 28 con l'intronizzazione del busto del santo, che apre ufficialmente i festeggiamenti; sabato 29 il paese accoglie i compari di Rocca di Botte e vive la sua processione più solenne, con il busto d'argento del 1627 portato per le vie del borgo; domenica 30 è il giorno principale della festa, quando Trevi nel Lazio passa da piccolo paese a città, accogliendo migliaia di visitatori.
Gran finale lunedì 31 agosto 2026: dopo la fiera, alle ore 15.00 scatta il Palio di San Pietro Eremita lungo Viale Cesare Battisti. Le otto contrade — Civita, Rivo, Cunicella, Suria, Santo Nicola, Borgo Madonna, Piajo e Cinarzo — si sfidano a cavallo in batterie a eliminazione diretta fino alla finale che assegna il drappo. A mezzanotte la festa si chiude con la tradizionale «Signora San Pietro», la pupazza accompagnata da musica e canti prima del falò conclusivo.
Trevi nel Lazio si raggiunge in auto da Roma con l'autostrada A1 (uscita Anagni-Fiuggi) proseguendo per Fiuggi e la SR411, oppure da Subiaco lungo la valle dell'Aniene. Collegamenti in autobus COTRAL da Frosinone e da Fiuggi. Il Palio si corre lungo Viale Cesare Battisti, nel centro del paese.
Tutti gli appuntamenti della festa patronale, Palio compreso, sono a ingresso libero e gratuito.
Comune di Trevi nel Lazio: +39 0775 527001. Comitato Palio: [email protected], +39 366 5465612.
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Centro storico e Viale Cesare Battisti
Viale Cesare Battisti, 03010 Trevi nel Lazio