Il tappeto di petali più celebre del Lazio e la processione del Sacro Cuore con oltre 400 figuranti
Nel cuore dei Colli Prenestini, a poco più di quaranta chilometri da Roma, il Comune di Genazzano custodisce una delle tradizioni popolari più intense del Lazio. Ogni anno, nel fine settimana della prima domenica di luglio, le vie e le piazze del centro storico scompaiono sotto un tappeto continuo di petali freschi: è l'Infiorata di Genazzano, legata in modo inscindibile alla Festa del Sacro Cuore celebrata dalla parrocchia di San Paolo Apostolo.
Non si tratta di una manifestazione allestita da professionisti esterni. L'Infiorata è opera dei 17 rioni storici del paese, riuniti in venticinque gruppi che si contendono, con orgoglio di quartiere, il quadro più bello. È — come la descrive la Pro Loco — il cuore di un paese portato nelle vie e per le piazze, la cultura e la tradizione messe in scena dagli anziani con l'aiuto dei figli e dei nipoti.
Tutto comincia il sabato, al calare del sole. I gruppi rionali riportano in strada i cartoni dei disegni preparati nei mesi precedenti e cominciano la posa dei petali, che prosegue senza interruzione per tutta la notte. È il momento più suggestivo dell'intera manifestazione: si può camminare fra i quadri in costruzione, vedere le sfumature nascere sotto le mani degli infioratori e respirare il profumo dei fiori appena sfogliati. I soggetti alternano temi sacri, episodi biblici, richiami alla storia locale e alla natura; ogni anno vengono scelti motivi ispirati alla vita della Chiesa e del santuario mariano del paese.
All'alba della domenica il tappeto è completo e viene aperto alla visita del pubblico. Nel 2012 questo lavoro collettivo è valso a Genazzano un riconoscimento internazionale: l'Infiorata più grande del mondo, con 1.642,57 metri quadrati certificati dal Guinness World Records.
Il pomeriggio della domenica è dedicato alla parte religiosa, che a Genazzano assume una forma davvero rara. La processione del Sacro Cuore parte da Piazza G. E. D'Amico alle ore 18.00, raggiunge l'esterno di Porta Romana e rientra sotto il portale della Chiesa di San Paolo, camminando interamente sul tappeto floreale che i rioni hanno appena terminato.
Il Santissimo Sacramento è accompagnato da oltre 400 figuranti in costume che rappresentano, in sequenza, l'Antico Testamento (Adamo ed Eva, Mosè, Davide), il Nuovo Testamento (la Natività, l'Ultima Cena, la Passione) e la Storia della Chiesa, fino alle figure più care alla devozione locale come la Madonna del Buon Consiglio e la Beata Petruccia. Il corteo è scandito dalla Banda Musicale Comunale "L. Gardini" e si chiude tradizionalmente con una fontana pirotecnica.
La tradizione risale al 1883, quando il cardinale Vincenzo Vannutelli istituì le prime processioni solenni e pubblicò lo statuto dell'Associazione dell'Apostolato della Preghiera; una cappella dedicata al Sacro Cuore di Gesù era però già stata costruita in paese nel 1829. Da allora l'appuntamento non è più mancato, generazione dopo generazione, diventando il momento identitario dell'intera comunità.
Durante tutto il fine settimana Genazzano apre i suoi luoghi simbolo: il Castello Colonna, che ospita il Museo dell'Infiorata con i bozzetti e la memoria delle edizioni passate, il celebre Ninfeo del Bramante, raro esempio di architettura rinascimentale, e il Santuario della Madonna del Buon Consiglio, meta di pellegrinaggio conosciuta ben oltre i confini del Lazio.
Ad accompagnare la manifestazione si trovano laboratori per i bambini, mostre a tema, mercatini dell'artigianato locale e banchi di prodotti tipici dei Colli Prenestini: olio, vini della zona di Olevano Romano e Genazzano, pane e dolci di forno.
L'edizione 2026 si è tenuta nel fine settimana del 4 e 5 luglio, confermando il consueto appuntamento della prima domenica del mese. Il sabato è stato dedicato alla Notte Colorata: dal calare del sole e per tutta la notte i venticinque gruppi dei rioni storici hanno composto dal vivo, sotto gli occhi del pubblico, i quadri di petali ispirati alla Sacra Scrittura, alla storia locale e alla natura.
La domenica il tappeto completato è stato aperto alla visita fin dal mattino, con accesso al Museo dell'Infiorata e al Castello Colonna. Nel pomeriggio la processione del Sacro Cuore ha percorso l'intero tracciato floreale, accompagnata dalla Banda Musicale Comunale. Laboratori per bambini, mostre tematiche, mercatini artigianali e banchi di prodotti tipici dei Colli Prenestini hanno completato il programma dei due giorni.
In auto: dall'A1 uscita Valmontone, poi SP Genazzano (circa 12 km); da Roma, via Casilina SS6 fino a San Cesareo e quindi verso Palestrina e Genazzano. Nei giorni della manifestazione il centro storico è chiuso al traffico: conviene usare i parcheggi allestiti all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
In treno e bus: linea FL6 Roma Termini–Colleferro, poi autobus Cotral per Genazzano; in alternativa Cotral da Roma Anagnina via Palestrina.
La visita all'Infiorata e la processione sono gratuite. La posa dei petali comincia il sabato in tarda serata e prosegue tutta la notte; il tappeto è visitabile dalla mattina della domenica. La processione del Sacro Cuore parte alle ore 18.00 da Piazza G. E. D'Amico. Il Museo dell'Infiorata al Castello Colonna apre la domenica mattina.
Scarpe comode e rispetto assoluto del tappeto floreale: non si cammina sui quadri prima del passaggio della processione. Le ore notturne sono le più fotogeniche. Nei dintorni meritano una sosta Palestrina con il Museo Archeologico Nazionale, Olevano Romano e il Parco dei Monti Simbruini.
Pro Loco Genazzano, Via Martino V 18/20 — tel. +39 06 45681263 — [email protected]
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Centro storico di Genazzano
Piazza G. E. D'Amico, 00030 Genazzano