InCastro – Festival del Pensare
Edizione 2026 Stand-up Magia Scultura

InCastro – Festival del Pensare

Tre giorni di neuroscienze, pensiero critico e divulgazione in Piazza Matteotti

Grotte di Castro — Viterbo (056) Dal 2025
Date 10 lug — 12 lug 2026
Località Grotte di Castro (056)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di InCastro

InCastro – Festival del Pensare porta a Grotte di Castro, nell'Alta Tuscia viterbese, tre giorni di divulgazione scientifica dedicati alle neuroscienze, al pensiero critico e ai meccanismi che condizionano il nostro modo di leggere la realtà. Conferenze gratuite in Piazza Matteotti, laboratori interattivi alla Casa di Comunità, mostre e spettacoli serali costruiscono un percorso in cui ricerca, arte e divertimento si incontrano davanti a un pubblico di ogni età, sulle colline che guardano il lago di Bolsena.

Un festival che mette al centro il pensiero

InCastro – Festival del Pensare è la manifestazione di divulgazione scientifica che il Comune di Grotte di Castro, in provincia di Viterbo, dedica ogni luglio al funzionamento della mente e all'esercizio del pensiero critico. Nato nel 2025 su iniziativa dell'amministrazione comunale e del professor Francesco Orzi, direttore scientifico della rassegna, il festival è diventato in poco tempo un appuntamento riconosciuto ben oltre i confini della Tuscia, capace di portare in un borgo dell'Alta Tuscia nomi di primo piano della ricerca italiana.

Dove si svolge

Il cuore della manifestazione è Piazza Matteotti, nel centro storico di Grotte di Castro, che ogni pomeriggio si trasforma in un auditorium a cielo aperto. Le mattinate si spostano invece alla Casa di Comunità, sede dei laboratori e dei workshop, mentre mostre e installazioni animano vie e spazi espositivi del paese. Siamo nel Lazio settentrionale, a pochi chilometri dal lago di Bolsena, in un territorio di origine vulcanica noto per il tufo, la patata dell'Alto Viterbese IGP e le necropoli etrusche: un contesto che rende la trasferta interessante anche per chi arriva da fuori regione.

Che cosa si vede e si ascolta

Il programma è costruito su tre registri che si alternano nell'arco della giornata:

  • Conferenze pomeridiane in piazza, il nucleo del festival: interventi brevi di ricercatori e docenti universitari, condotti in dialogo con il pubblico.
  • Laboratori e workshop mattutini, dalle 10 alle 13, con esperienze cognitive e sensoriali, giochi scientifici e attività adatte anche ai più giovani.
  • Spettacoli serali, dove la scienza incontra la comicità, l'illusionismo e la narrazione teatrale.

Ai tre filoni si aggiungono mostre d'arte, stand espositivi e degustazioni di prodotti tipici locali, che legano la parte divulgativa alla vocazione agricola e artigiana del territorio.

Temi ricorrenti

Le edizioni finora realizzate hanno affrontato neuroscienze, etologia, filosofia della scienza, bioetica, psicoanalisi e intelligenza artificiale, con un filo conduttore costante: capire come si forma un'opinione, perché i bias cognitivi ci ingannano e che cosa significhi oggi valutare una prova scientifica. È un festival che non chiede competenze preliminari: il linguaggio è divulgativo e il taglio volutamente accessibile.

Accesso e pubblico

Le conferenze si svolgono a ingresso libero, scelta che ha contribuito alla partecipazione crescente registrata fin dalla prima edizione. Il pubblico è misto: residenti dei comuni del lago, appassionati di divulgazione arrivati da Viterbo e da Roma, famiglie e studenti. La dimensione raccolta del borgo favorisce lo scambio diretto con i relatori, che restano in paese per l'intera giornata.

Perché vale il viaggio

InCastro è un esempio riuscito di come un piccolo Comune del Lazio possa costruire un'offerta culturale di livello nazionale senza rinunciare alla propria identità. Chi partecipa unisce di solito le conferenze a una visita al centro storico, alla chiesa di Santa Maria del Suffragio e alle rive del lago di Bolsena, a una decina di minuti d'auto: un fine settimana che mette insieme pensiero, paesaggio e cucina della Tuscia.

InCastro — edizione 2026

La seconda edizione di InCastro – Festival del Pensare si è svolta dal 10 al 12 luglio 2026 in Piazza Matteotti a Grotte di Castro, con la direzione scientifica di Francesco Orzi e la conduzione del divulgatore Paolo Conte di Rai Radio3. Tre giornate dedicate a neuroscienze, bias cognitivi e intelligenza artificiale, con conferenze pomeridiane a ingresso libero, laboratori mattutini alla Casa di Comunità e spettacoli serali fra scienza, comicità e illusionismo.

Seconda edizione, 10-12 luglio 2026

Dopo l'esordio del 2025, InCastro è tornato a Grotte di Castro con un programma ampliato e il patrocinio dell'Università degli Studi della Tuscia. La manifestazione ha ottenuto anche l'uso del logo di Viterbo Tuscia Capitale europea della cultura 2033, prima iniziativa fuori dal capoluogo a riceverlo. Il format è rimasto quello collaudato: laboratori la mattina, conferenze in piazza il pomeriggio, spettacolo la sera.

Un cast scientifico di rilievo

Sono intervenuti fra gli altri Enrico Alleva dell'Accademia dei Lincei, Gilberto Corbellini e Francesca Grassi della Sapienza, Francesco Fornai dell'Università di Pisa, Pietro Pietrini della Scuola IMT di Lucca e Sauro Succi dell'Istituto Italiano di Tecnologia. Accanto alle relazioni scientifiche, la piazza ha ospitato lo spettacolo Stand up for Science e le performance dell'illusionista Luca Terranova.

Programma InCastro 2026

Venerdì 10 luglio

  • 10.00-13.00, Casa di Comunità — presentazione del progetto INNOVITAM a cura della Fondazione IFFSS.
  • 16.20, Piazza Matteotti — apertura e saluti del sindaco Antonio Rizzello e dei rappresentanti universitari.
  • 17.00 — Francesca Grassi (Sapienza): attività elettrica del cervello e pensiero.
  • 17.40 — Francesco Fornai (Università di Pisa): anatomia del pensare.
  • 18.20 — Neri Accornero: convergenza evolutiva fra biologia e tecnologia.
  • A seguire Alessandro Zocchi sul ragionamento e il teorema di Bayes.
  • 21.30Stand up for Science con Alberto Agliotti e Francesco Giorda.

Sabato 11 luglio

  • 10.00-13.00, Casa di Comunità — laboratori con Nicoletta Lanciano (ripensare l'umanità e il pianeta), Giacinto Sabellotti (gioco interattivo sulle neuroscienze), Valentina Simonetti (la cognizione delle piante) e FabLab Lazio Innova sull'influenza della tecnologia sul pensiero.
  • Pomeriggio in piazza — Mahmoud Abu Aisha su neuroscienze e marketing; Enrico Alleva (Accademia dei Lincei) sul pensiero degli uccelli in città; Maurizio Balistreri su amore e intelligenza artificiale; Elena Gagliasso sul ruolo delle metafore nella scienza; Mauro Palma sulla privazione della libertà e la fragilità dei diritti.

Domenica 12 luglio

  • 10.00-13.00, Casa di Comunità — replica dei laboratori e quiz finale con il pubblico.
  • Pomeriggio in piazza — Pietro Pietrini (Scuola IMT Lucca) su come prendiamo le decisioni; Gilberto Corbellini (Sapienza) su pregiudizi e vaccinazioni; Francesco Forastiere sull'evidenza scientifica; Sauro Succi (IIT) sul tempo del silicio; Milena De Santis e Stefano Vinciarelli nel centenario dell'impresa di Umberto Nobile.

Mostra collaterale

Dal 9 al 19 luglio, in via Vittorio Veneto 13, la mostra di sculture Pensatori 2026 di Simone Sirna.

In evidenza InCastro 2026

  • Conferenze pomeridiane in Piazza Matteotti condotte da Paolo Conte (Rai Radio3) con la direzione scientifica di Francesco Orzi.
  • Stand up for Science, serata di comicità scientifica con Alberto Agliotti e Francesco Giorda.
  • Le performance dell'illusionista Luca Terranova, campione italiano di magia.
  • Laboratori mattutini alla Casa di Comunità, dal gioco sulle neuroscienze al FabLab Lazio Innova.
  • La mostra di sculture Pensatori 2026 di Simone Sirna.
  • Il centenario dell'impresa polare di Umberto Nobile, raccontato nella giornata conclusiva.

Prezzi InCastro 2026

<p>Tutte le conferenze si sono svolte a <strong>ingresso libero e gratuito</strong>, così come i laboratori mattutini alla Casa di Comunità, fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>

Informazioni pratiche — InCastro

Come arrivare

In auto: da Roma percorrere la SS Cassia fino a Viterbo, poi proseguire verso Bolsena e Grotte di Castro (circa 2 ore). Da Orvieto sono poco più di 30 minuti attraverso Castel Giorgio. In treno: stazione di Orvieto sulla linea Firenze–Roma, poi autobus o taxi verso l'Alta Tuscia; in alternativa stazione di Viterbo Porta Fiorentina con collegamenti su gomma Cotral.

Ingresso

Conferenze e incontri a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili in Piazza Matteotti. Laboratori mattutini alla Casa di Comunità: si consiglia di verificare sul sito ufficiale l'eventuale necessità di prenotazione.

Consigli

Le sedute in piazza si riempiono nel tardo pomeriggio: conviene arrivare con anticipo. Per il pernottamento si trovano agriturismi e B&B a Grotte di Castro, Bolsena e Gradoli. Da abbinare: bagno al lago di Bolsena e assaggio della patata dell'Alto Viterbese IGP nei ristoranti del paese.

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Dove si svolge — InCastro

Piazza Matteotti

Piazza Matteotti, 01025 Grotte di Castro

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