Tre giorni di neuroscienze, pensiero critico e divulgazione in Piazza Matteotti
InCastro – Festival del Pensare è la manifestazione di divulgazione scientifica che il Comune di Grotte di Castro, in provincia di Viterbo, dedica ogni luglio al funzionamento della mente e all'esercizio del pensiero critico. Nato nel 2025 su iniziativa dell'amministrazione comunale e del professor Francesco Orzi, direttore scientifico della rassegna, il festival è diventato in poco tempo un appuntamento riconosciuto ben oltre i confini della Tuscia, capace di portare in un borgo dell'Alta Tuscia nomi di primo piano della ricerca italiana.
Il cuore della manifestazione è Piazza Matteotti, nel centro storico di Grotte di Castro, che ogni pomeriggio si trasforma in un auditorium a cielo aperto. Le mattinate si spostano invece alla Casa di Comunità, sede dei laboratori e dei workshop, mentre mostre e installazioni animano vie e spazi espositivi del paese. Siamo nel Lazio settentrionale, a pochi chilometri dal lago di Bolsena, in un territorio di origine vulcanica noto per il tufo, la patata dell'Alto Viterbese IGP e le necropoli etrusche: un contesto che rende la trasferta interessante anche per chi arriva da fuori regione.
Il programma è costruito su tre registri che si alternano nell'arco della giornata:
Ai tre filoni si aggiungono mostre d'arte, stand espositivi e degustazioni di prodotti tipici locali, che legano la parte divulgativa alla vocazione agricola e artigiana del territorio.
Le edizioni finora realizzate hanno affrontato neuroscienze, etologia, filosofia della scienza, bioetica, psicoanalisi e intelligenza artificiale, con un filo conduttore costante: capire come si forma un'opinione, perché i bias cognitivi ci ingannano e che cosa significhi oggi valutare una prova scientifica. È un festival che non chiede competenze preliminari: il linguaggio è divulgativo e il taglio volutamente accessibile.
Le conferenze si svolgono a ingresso libero, scelta che ha contribuito alla partecipazione crescente registrata fin dalla prima edizione. Il pubblico è misto: residenti dei comuni del lago, appassionati di divulgazione arrivati da Viterbo e da Roma, famiglie e studenti. La dimensione raccolta del borgo favorisce lo scambio diretto con i relatori, che restano in paese per l'intera giornata.
InCastro è un esempio riuscito di come un piccolo Comune del Lazio possa costruire un'offerta culturale di livello nazionale senza rinunciare alla propria identità. Chi partecipa unisce di solito le conferenze a una visita al centro storico, alla chiesa di Santa Maria del Suffragio e alle rive del lago di Bolsena, a una decina di minuti d'auto: un fine settimana che mette insieme pensiero, paesaggio e cucina della Tuscia.
Dopo l'esordio del 2025, InCastro è tornato a Grotte di Castro con un programma ampliato e il patrocinio dell'Università degli Studi della Tuscia. La manifestazione ha ottenuto anche l'uso del logo di Viterbo Tuscia Capitale europea della cultura 2033, prima iniziativa fuori dal capoluogo a riceverlo. Il format è rimasto quello collaudato: laboratori la mattina, conferenze in piazza il pomeriggio, spettacolo la sera.
Sono intervenuti fra gli altri Enrico Alleva dell'Accademia dei Lincei, Gilberto Corbellini e Francesca Grassi della Sapienza, Francesco Fornai dell'Università di Pisa, Pietro Pietrini della Scuola IMT di Lucca e Sauro Succi dell'Istituto Italiano di Tecnologia. Accanto alle relazioni scientifiche, la piazza ha ospitato lo spettacolo Stand up for Science e le performance dell'illusionista Luca Terranova.
Dal 9 al 19 luglio, in via Vittorio Veneto 13, la mostra di sculture Pensatori 2026 di Simone Sirna.
In auto: da Roma percorrere la SS Cassia fino a Viterbo, poi proseguire verso Bolsena e Grotte di Castro (circa 2 ore). Da Orvieto sono poco più di 30 minuti attraverso Castel Giorgio. In treno: stazione di Orvieto sulla linea Firenze–Roma, poi autobus o taxi verso l'Alta Tuscia; in alternativa stazione di Viterbo Porta Fiorentina con collegamenti su gomma Cotral.
Conferenze e incontri a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili in Piazza Matteotti. Laboratori mattutini alla Casa di Comunità: si consiglia di verificare sul sito ufficiale l'eventuale necessità di prenotazione.
Le sedute in piazza si riempiono nel tardo pomeriggio: conviene arrivare con anticipo. Per il pernottamento si trovano agriturismi e B&B a Grotte di Castro, Bolsena e Gradoli. Da abbinare: bagno al lago di Bolsena e assaggio della patata dell'Alto Viterbese IGP nei ristoranti del paese.
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Piazza Matteotti
Piazza Matteotti, 01025 Grotte di Castro