Il festival internazionale di musica da camera che attraversa l'Irpinia
I Luoghi della Musica non è un festival che si consuma in una sola piazza: è una rassegna itinerante di musica da camera che, ogni estate, sposta i suoi concerti da un comune all'altro della provincia di Avellino, in Campania. L'idea che lo sostiene è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: far risuonare la musica colta nei luoghi che raccontano l'identità dell'Irpinia, cioè le chiese barocche, i chiostri, i castelli e i palazzi baronali che punteggiano un territorio spesso ignorato dai grandi circuiti turistici.
La manifestazione è promossa dall'Associazione Accademia Internazionale di Musica "A. Toscanini", nata ad Atripalda nel 1996, sotto la direzione artistica della pianista M° Antonella De Vinco. Il festival gode del riconoscimento del Ministero della Cultura, un dettaglio che dice molto sul profilo artistico della rassegna, e si regge su una rete istituzionale che comprende la Regione Campania, la Camera di Commercio Irpinia Sannio, il Comune di Avellino e i comuni ospitanti.
Il capoluogo irpino è una delle tappe ricorrenti del festival. Negli anni i concerti avellinesi si sono tenuti in alcuni degli spazi sacri più significativi della città , dalla Cappella della Santissima Annunziata, a pochi passi da Piazza Duomo, alla chiesa del Carmine: ambienti raccolti, dall'acustica calda, dove un quartetto d'archi o un duo di pianoforte e voce arrivano allo spettatore senza filtri e senza amplificazione. Per chi vive ad Avellino o soggiorna in Irpinia, è l'occasione di ascoltare musica di livello internazionale a due passi da casa e a un prezzo simbolico.
Il repertorio è volutamente ampio e non si limita al canone classico. In cartellone si alternano:
Non manca la vocazione multidisciplinare: alcune serate intrecciano la musica con la poesia, la voce recitante, la danza e la fotografia, trasformando il concerto in un racconto a più voci.
Il festival funziona anche come una mappa sonora dell'Irpinia. Il cartellone tocca abitualmente Atripalda, Gesualdo, Grottaminarda, Manocalzati, Mercogliano, Montefalcione, Montemiletto, Montefredane, Parolise, San Potito Ultra e Summonte, oltre al capoluogo. Chi segue più tappe finisce per attraversare tutta la provincia: i borghi collinari attorno al Partenio, la valle del Sabato, l'Ufita, i castelli e i santuari che dominano la piana. È un modo intelligente di visitare l'Irpinia, con la musica come pretesto e la sera come orario ideale, quando la temperatura si abbassa e i centri storici si animano.
Per chi arriva da Napoli o da Salerno, una serata del festival si combina facilmente con una cena a base di prodotti irpini — dal Fiano di Avellino al Taurasi, dal caciocavallo podolico ai tortori fatti in casa — trasformando il concerto in una piccola gita fuori porta.
Il festival internazionale di musica da camera diretto da Antonella De Vinco ha inaugurato la sua trentaquattresima edizione sabato 25 luglio 2026, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Atripalda, davanti a una sala gremita. Da lì il cartellone si sposta di comune in comune fino alla fine di settembre, toccando alcuni dei luoghi più belli dell'Irpinia.
L'edizione 2026 punta con decisione sulla multidisciplinarietà : accanto ai concerti cameristici tradizionali trovano spazio serate che intrecciano musica, poesia e letture, spettacoli di tango e appuntamenti dedicati ai musicisti emergenti. Il festival è sostenuto dalla Regione Campania, dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio e dal Comune di Avellino, ed è riconosciuto dal Ministero della Cultura.
Per chi si trova ad Avellino, il consiglio è di seguire gli annunci dell'Accademia Toscanini: le tappe del capoluogo e degli altri comuni vengono comunicate progressivamente nel corso dell'estate.
I primi appuntamenti si sono svolti ad Atripalda, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, sempre con inizio alle ore 20:15.
Da agosto a settembre i concerti proseguono negli altri centri della provincia: Gesualdo, Grottaminarda, Manocalzati, Mercogliano, Montefalcione, Montemiletto, Montefredane, Parolise, San Potito Ultra e Summonte, oltre alla città di Avellino. Le date e gli interpreti delle singole tappe vengono annunciati progressivamente dall'organizzazione.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscite Avellino Ovest o Avellino Est; da Salerno si sale con il raccordo autostradale Avellino-Salerno. In autobus: collegamenti frequenti Air Campania da Napoli (Metropark Centrale) e da Salerno, con fermata al terminal di via Fariello. In treno: la stazione di Avellino ha un servizio limitato, meglio scendere a Benevento o a Napoli e proseguire in autobus.
Ingresso a prezzo simbolico (biglietto singolo intorno ai 2 euro, abbonamento per più concerti a 10 euro). Ingresso sempre gratuito per i soci dell'Accademia Toscanini, per i bambini e per le persone con disabilità ; alcune serate sono a ingresso libero per tutti.
Associazione Accademia Internazionale di Musica "A. Toscanini", Piazza Papa Giovanni XXIII 51, Atripalda (AV). Telefono e WhatsApp: 333 336 0294 (tutti i giorni dalle 10 alle 19) e +39 347 6164341. Email: [email protected]. Sito: www.arturotoscanini.eu.
I concerti si tengono spesso in chiese e chiostri: l'abbigliamento deve essere adeguato e conviene arrivare almeno venti minuti prima, perché i posti a sedere sono limitati e non sempre numerati. In caso di maltempo le sedi all'aperto possono cambiare: verificare sempre i canali ufficiali dell'associazione.
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