Sapori che raccontano, arte che incanta: il festival multisensoriale di Sauris
A Sauris (Zahre), nelle Dolomiti carniche, c'è un festival che sfida i confini tra cucina, musica e arte: si chiama Gebele, e il suo motto è 'sapori che raccontano, arte che incanta'. L'idea è semplice e radicale insieme: ogni piatto è una storia da assaporare, e ogni melodia ne amplifica il significato, in un'esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Il programma propone un mercato sensoriale con i produttori locali, sessioni didattiche sulle vibrazioni sonore e il loro effetto sul gusto, aperitivi con dj set e veri e propri esperimenti di abbinamento tra sapori e percezioni. Il momento più sorprendente è 'La Cena che si Ascolta', un'esperienza gastronomica immersiva in cui i commensali indossano cuffie che accompagnano e trasformano la degustazione. Non mancano laboratori dedicati alla comunicazione con le piante e altri incontri tematici.
In un borgo già celebre per il prosciutto affumicato e la birra Zahre, Gebele aggiunge un livello di ricerca e creatività che fonde tradizione e contemporaneità . L'evento è organizzato dalla Rete Imprese Sauris-Zahre con il sostegno del Comune di Sauris.
Tra le case di legno di Sauris, l'aria d'autunno e il profumo dei piatti del territorio, Gebele offre un'esperienza fuori dagli schemi, dove il cibo si fa racconto e la musica diventa ingrediente. Un appuntamento per chi cerca emozioni e scoperte oltre la semplice degustazione.
Gebele 2026 torna a Sauris di Sotto il 3 e 4 ottobre con il suo viaggio multisensoriale tra cibo, suono e arte. Il festival propone il mercato dei produttori locali, esperienze sull'effetto delle vibrazioni sonore sul gusto, aperitivi con dj set e la celebre 'Cena che si Ascolta'.
Il programma completo con orari e prenotazioni delle singole esperienze sarà pubblicato sui canali ufficiali della Rete Imprese Sauris-Zahre. La formula prevede: mercato sensoriale con i produttori locali, sessioni didattiche sulle vibrazioni sonore e il loro effetto sul gusto, aperitivo con dj set, laboratori sulla comunicazione con le piante ed esperimenti di abbinamento tra sapori e percezioni, oltre a 'La Cena che si Ascolta' (degustazione immersiva con cuffie, su prenotazione).
Come arrivare: Sauris di Sotto si raggiunge in auto attraverso la galleria del lago di Sauris dalla Carnia.
Ingresso: accesso libero all'area festival; alcune esperienze, come 'La Cena che si Ascolta', sono a pagamento e su prenotazione.
Alloggio: Sauris offre alberghi diffusi e strutture ricettive; consigliata la prenotazione.
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Sauris di Sotto