Il falò rituale di località Pacitti a Villa Latina, tra memoria sannita, racconti popolari e sapori della Valle di Comino
Ogni anno, all'inizio di maggio, la località Pacitti di Villa Latina, piccolo borgo della Valle di Comino in provincia di Frosinone, si illumina con il Fuoco di San Michele. Il cuore della manifestazione è un grande falò, simbolo di purificazione e di rinascita legato alla venerazione del Santo: le cronache locali lo descrivono come «un vero e proprio rito collettivo», pensato per l'intera comunità, adulti e bambini insieme.
La festa non è una semplice ricorrenza patronale: riecheggia l'antico mondo sannita e il rito del Ver Sacrum, la "primavera sacra". Già dal IV secolo a.C., nelle notti di maggio, le colline dell'Italia centro-meridionale si accendevano di fuochi: i Sanniti consacravano al dio Mamerte tutto ciò che nasceva in primavera, e i primogeniti, raggiunta l'età adulta, partivano verso l'ignoto guidati da un animale sacro per fondare nuove comunità. Villa Latina stessa custodisce questa memoria: il territorio fu rifugio dei Sanniti scampati alla battaglia di Aquilonia del 293 a.C., e il borgo nacque intorno all'anno Mille con il nome di Agnone. Con il cristianesimo, i fuochi di maggio si sono legati alla figura di San Michele Arcangelo, celebrato l'8 maggio nel ricordo della sua apparizione, come accade ancora in molti paesi dell'Appennino.
Il programma della festa segue un rituale ormai consolidato. Nel tardo pomeriggio ampio spazio ai più piccoli con i giochi popolari tradizionali; al calare della sera parte l'escursione notturna con lampada frontale, durante la quale i partecipanti si lasciano incantare dai racconti dei "fattariégl" e dell'"R'nsacc", figure e storie del folklore locale tramandate di generazione in generazione. Il gran finale è la benedizione e l'accensione del Fuoco di San Michele, momento più atteso e suggestivo della serata, quando le fiamme si alzano sulla collina di Pacitti.
Attorno al falò, la festa diventa anche occasione di convivialità: gli stand enogastronomici propongono piatti della tradizione, prodotti a chilometro zero e dolci locali preparati secondo le antiche ricette, accompagnati da pasta, panini e vino del territorio. La serata è animata dalla musica dal vivo: nell'edizione 2026 sul palco la band dei Fratelli Rocca e Tony Cardone con Stefano Bf.
Il Comune di Villa Latina, adagiato nella fertile conca della Valle di Comino ai piedi delle Mainarde, è un concentrato di tradizioni ciociare: qui resistono gli antichi mestieri della lavorazione del legno e della zampogna, i formaggi e i prodotti della pastorizia. Il Fuoco di San Michele è l'occasione ideale per scoprire questo angolo autentico del Lazio, a breve distanza da Atina, Picinisco e dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Sabato 9 maggio 2026 la località Pacitti di Villa Latina ha fatto da cornice all'attesa edizione del Fuoco di San Michele. Il pomeriggio si è aperto alle 18:00 con i giochi popolari tradizionali dedicati ai bambini; alle 20:00 è partita l'escursione notturna con lampada frontale, scandita lungo il percorso dai racconti dei "fattariégl" e dell'"R'nsacc", le storie del folklore locale. Gran finale con la benedizione e l'accensione del grande falò, simbolo di purificazione e rinascita legato al culto del Santo e memoria dell'antico rito sannita del Ver Sacrum.
Ad accompagnare la serata, gli stand enogastronomici con piatti della tradizione ciociara, prodotti a chilometro zero e dolci locali preparati secondo le antiche ricette, oltre a pasta, panini e vino del territorio. La musica dal vivo è stata affidata alla band dei Fratelli Rocca e Tony Cardone con Stefano Bf, che ha animato la festa fino a tarda sera.
Villa Latina si trova in provincia di Frosinone, nella Valle di Comino, ed è raggiungibile in auto dall'uscita Cassino dell'autostrada A1 proseguendo sulla SS 627 della Vandra in direzione Atina/Sora; la località Pacitti è segnalata dal centro del paese. La stazione ferroviaria più vicina è Cassino, poi collegamenti in autobus COTRAL.
L'ingresso alla festa è libero; le consumazioni agli stand enogastronomici sono a pagamento. Per l'escursione notturna è richiesta la lampada frontale ed è consigliata l'iscrizione preventiva. Serata all'aperto in collina: si consigliano scarpe comode e un capo caldo, anche a maggio.
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