Tre giorni di fede, fiera e musica nel cuore dell'Alta Irpinia
A Bisaccia, borgo dell'Alta Irpinia in provincia di Avellino, il 13 giugno non è una data qualsiasi. È il giorno di Sant'Antonio di Padova, patrono del paese, e per la comunità segna l'inizio vero dell'estate. Un antico detto dialettale lo racconta meglio di qualsiasi cronaca: "O Sant'Antonio a Vsazza, o la vesazza nguodd" — o si torna a Bisaccia per Sant'Antonio, o si prende la bisaccia in spalla e si parte. I braccianti bisaccesi che scendevano in Puglia per la mietitura ponevano ai padroni una condizione non negoziabile: essere liberi il 13 giugno per rientrare al paese, anche a costo di perdere l'ingaggio. Da qui nasce il carattere identitario di una festa che è insieme devozione, ritorno e riconoscimento collettivo.
Il percorso spirituale comincia molto prima dei tre giorni di festa: dal 30 maggio all'11 giugno si celebra la Tredicina presso la Chiesa del Convento, con celebrazione eucaristica e preghiera quotidiana. L'11 giugno è tradizionalmente il giorno della vestizione dei nuovi confratelli e della benedizione con la reliquia del Santo.
Il versante civile si apre l'11 giugno alle nove del mattino, allo sparo dei mortaretti, con l'inaugurazione della Fiera di Sant'Antonio lungo viale Vittorio Emanuele III: una fiera mercantile di lunga tradizione, con banchi di ogni genere, prodotti tipici irpini, articoli per la casa e per il lavoro nei campi. È il momento in cui il paese si riempie di visitatori dai comuni vicini dell'Alta Irpinia e della Baronia.
Al calare della sera strade e piazze si accendono di luminarie artistiche, mentre stand gastronomici e giostre per i bambini animano il centro. Il 12 giugno è la serata del gran concerto bandistico lirico sinfonico, appuntamento colto e amatissimo della tradizione festiva meridionale, con formazioni ospiti che arrivano dalla Puglia. Il 13 giugno Piazza Duomo ospita il grande concerto serale a ingresso libero: negli anni si sono alternati nomi importanti della canzone italiana, da Francesco Baccini a Eugenio Finardi, fino a Lorenzo Fragola nel 2026. A mezzanotte lo sguardo si alza verso il Monticello, dove lo spettacolo pirotecnico chiude ufficialmente la festa.
Il Comune di Bisaccia domina dall'alto la valle dell'Ofanto, all'estremo confine orientale della Campania, a poca distanza da Basilicata e Puglia. Il borgo conserva il Castello Ducale con la sua torre normanna, il Museo Civico Archeologico e un tessuto urbano che porta ancora i segni della ricostruzione dopo il terremoto del 1980. Attorno alla festa patronale ruotano anche la cucina locale — pane cotto a legna, formaggi, carni alla brace, dolci di casa — e quella rete di parentele che, per tre giorni, riporta in paese gli emigrati sparsi in Italia e all'estero.
L'edizione 2026 della Fiera e Festa Patronale di Sant'Antonio di Padova si è svolta a Bisaccia, in provincia di Avellino, dall'11 al 13 giugno, con il culmine nella giornata di sabato 13 giugno, solennità del Santo patrono.
La novità più attesa è stata il concerto gratuito di Lorenzo Fragola in Piazza Duomo: il cantautore siciliano, lanciato dal successo di "X Factor" e protagonista di più edizioni del Festival di Sanremo, ha portato in Alta Irpinia i suoi brani più noti in una serata di pop italiano davanti a una piazza gremita. L'appuntamento rientrava nel calendario dei concerti estivi a ingresso libero promossi in Irpinia.
Come da tradizione, il 13 giugno la giornata si è aperta con le celebrazioni eucaristiche e la solenne processione con la statua del Santo per le vie cittadine, mentre nei giorni precedenti si erano tenuti la Tredicina, il Vespro del 12 giugno con l'offerta dei ceri da parte dell'Amministrazione comunale e la benedizione del pane. La Fiera di Sant'Antonio ha animato viale Vittorio Emanuele III dalla mattina dell'11 giugno, tra luminarie artistiche, stand gastronomici e giostre.
Il programma dettagliato con tutti gli orari delle celebrazioni è stato diffuso dalla parrocchia e dal Comune di Bisaccia nei giorni precedenti la festa.
In auto: uscita Lacedonia dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi SS 303 e SP verso Bisaccia (circa 15 km). Da Napoli si percorrono circa 130 km, da Avellino circa 70 km, da Foggia circa 65 km.
In treno: la stazione utile più vicina è Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia, sulla linea Foggia-Potenza; il collegamento finale va completato in auto o con autolinee locali.
In aereo: Aeroporto di Napoli-Capodichino (circa 140 km) o Aeroporto di Bari-Palese (circa 150 km).
Le celebrazioni religiose si tengono nella Chiesa del Convento e nelle chiese del centro; la Fiera occupa viale Vittorio Emanuele III; i concerti serali si svolgono in Piazza Duomo. Lo spettacolo pirotecnico è visibile dal Monticello e da gran parte del paese.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico, Piazza Duomo e viale Vittorio Emanuele III
Piazza Duomo, 83044 Bisaccia