La grande fiera medievale nel centro storico di Salerno
La Fiera del Crocifisso Ritrovato è la più importante rievocazione storica del Comune di Salerno e una delle più grandi fiere medievali del Mezzogiorno. Ogni anno, a cavallo tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio, i vicoli e le piazze del centro antico del capoluogo della Provincia di Salerno si riempiono di mercanti, artigiani, musici, acrobati e figuranti in abito storico: per quattro giorni la città sospende il presente e si racconta attraverso il proprio passato medievale.
Le aree coinvolte attraversano tutto il centro storico — Piazza Portanova, Piazza Sant'Agostino, Piazza Alfano I, Piazza Pomona, Largo Abate Conforti, l'Arco Catalano e Palazzo Guarna — con un'espansione recente verso la zona orientale della città, al Parco del Mercatello.
L'origine della Fiera si intreccia con una delle leggende più note della tradizione salernitana, quella di Pietro Barliario, medico e alchimista vissuto secondo il racconto popolare tra XI e XII secolo. Dopo la morte dei nipoti, provocata secondo la leggenda dai suoi libri di negromanzia, Barliario si sarebbe rifugiato disperato nella chiesa di San Benedetto ai piedi di un crocifisso: il Cristo avrebbe chinato il capo e aperto gli occhi in segno di perdono. Da quel prodigio nasce la devozione per il «Crocifisso Ritrovato» e, con essa, la fiera che per secoli fu uno degli appuntamenti mercantili più importanti dell'Italia meridionale.
La formula contemporanea della manifestazione nasce nel 1992, su un'idea di Peppe Natella, e da allora è cresciuta senza interruzioni fino a superare i trent'anni di vita. Oggi la direzione è affidata a Chiara Natella per la Bottega San Lazzaro, con il sostegno del Comune di Salerno, della Camera di Commercio, della CNA, della Provincia e della Regione Campania.
Il cuore diurno della Fiera è il mercatino medievale, con la ricostruzione delle arti e dei mestieri antichi. In Piazza Sant'Agostino si allestisce il villaggio dell'artigianato, curato insieme alla CNA, dove i maestri artigiani lavorano davanti al pubblico: ceramica, tessitura, cuoio, ferro battuto, lavorazioni tradizionali del territorio salernitano. Ai banchi si affiancano laboratori didattici pensati per i bambini e per le scuole, che rendono la manifestazione una delle più frequentate dalle famiglie in tutta la Campania.
Dal tardo pomeriggio la Fiera cambia registro. Compagnie di teatro di strada, musici con strumenti d'epoca, giocolieri, mangiafuoco e trampolieri si muovono in modo itinerante tra i vicoli, mentre le piazze principali ospitano gli spettacoli maggiori. Tra i gruppi che animano abitualmente la manifestazione ci sono gli Acrobati del Borgo, la compagnia Magma, Messer Stramagante, gli Araldi Erranti e i Falconieri dell'Irno, con le loro dimostrazioni di volo dei rapaci.
La Fiera del Crocifisso Ritrovato è riconosciuta dal Ministero della Cultura tra le rievocazioni storiche di interesse nazionale, un riconoscimento che ne certifica il rigore filologico e il radicamento nella storia della città. L'edizione 2026, la XXXIV, ha registrato migliaia di presenze quotidiane, con oltre 150 tra artigiani ed espositori e un centinaio di figuranti in costume, confermando la Fiera come uno dei principali attrattori turistici primaverili della costa salernitana.
La manifestazione si tiene tradizionalmente nel ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio, con quattro giornate consecutive. Il momento più suggestivo è la sera, quando le luci delle torce e gli spettacoli di fuoco trasformano Piazza Portanova; le mattine e i primi pomeriggi sono invece ideali per visitare con calma il mercatino e i laboratori con i bambini. La posizione di Salerno, a pochi chilometri dalla Costiera Amalfitana e da Paestum, permette di abbinare facilmente la visita a un weekend nel territorio.
Presentata il 22 aprile 2026 nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, la XXXIV Fiera del Crocifisso Ritrovato ha scelto come tema «Nel fuoco del tempo», filo conduttore che ha attraversato gli spettacoli serali e i grandi appuntamenti pirotecnici di Piazza Portanova.
La direzione è stata curata da Chiara Natella per la Bottega San Lazzaro, con il coordinamento di Andrea Carraro. Per la prima volta la manifestazione ha varcato i confini del centro antico arrivando al Parco del Mercatello, nella zona orientale della città, con un'area dedicata al tiro con l'arco.
Il bilancio finale ha parlato di migliaia di presenze quotidiane, con picchi nel fine settimana, oltre 150 tra artigiani ed espositori e un centinaio di figuranti in costume. Tra le novità più apprezzate, la dama vivente allestita su pedana nei pressi del Duomo in collaborazione con la Federazione Italiana Dama.
In treno: la stazione di Salerno è servita da Alta Velocità e regionali; il centro storico dista circa 15 minuti a piedi. In auto: uscita Salerno centro dall'A2 «Autostrada del Mediterraneo», con parcheggi di interscambio consigliati perché il centro storico è chiuso al traffico durante la Fiera. In nave: durante la manifestazione sono attivi i collegamenti marittimi con la Costiera Amalfitana e Napoli dal molo Manfredi.
Accesso libero e gratuito a tutte le aree della Fiera, ai cortei e agli spettacoli.
Scarpe comode: il percorso si svolge sui basoli del centro antico ed è quasi interamente pedonale. Le serate del sabato e della domenica sono le più affollate: chi viaggia con bambini piccoli farà bene a preferire il pomeriggio.
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Centro storico di Salerno (Piazza Portanova, Piazza Sant'Agostino, Piazza Alfano I, Largo Abate Conforti)
Centro storico, 84121 Salerno