Concerti sull'organo Pacifico Inzoli del 1901, a ingresso libero
A Pietramelara, borgo dell'Alto Casertano ai piedi del Monte Maggiore, in provincia di Caserta, il Festival Organistico porta la grande musica per organo dentro la Chiesa di San Rocco. Non è un cartellone di passaggio: il Comune di Pietramelara è una delle tappe più fedeli della rassegna, che ogni anno attraversa alcuni dei centri minori della Campania interna mettendo al centro gli strumenti antichi custoditi nelle chiese del territorio. La formula è semplice e per questo funziona: un organo storico, un interprete, una chiesa aperta a tutti e nessun biglietto da pagare.
Il cuore della rassegna pietramelarese è l'organo a canne Pacifico Inzoli, costruito nel 1901: due tastiere, 19 registri e 1.087 canne. Uno strumento monumentale, raro per un centro di queste dimensioni, che è stato oggetto di un importante intervento di restauro affidato al laboratorio di Francesco Lena di Cassino: smontaggio e pulitura completa delle canne, revisione e regolazione delle meccaniche, accordatura e intonazione. Nell'aprile 2025 l'organo è stato riconsegnato alla comunità con una conferenza dedicata agli organi a canne e una messa solenne celebrata da mons. Vincenzo De Gregorio, che ha anche tenuto in chiesa una vera e propria lezione d'autore sulla storia dello strumento e sul suo ruolo nella vita del paese.
Custode dell'organo è la maestra Andreana Pilotti, organista della chiesa e direttrice della corale «Laudate Dominum»: a lei è affidato il concerto che apre la parte pietramelarese dell'edizione 2026.
Nel 2026 il festival ha riservato a Pietramelara l'intera seconda parte del programma: cinque concerti tra il 2 e il 30 agosto, sempre alle ore 20.00, dedicati alla memoria di don Roberto Mitrano (2016-2026), il sacerdote che si era speso per la tutela e il recupero dell'organo della chiesa. È una scelta che dice molto del rapporto fra il paese e il suo strumento: qui la musica organistica non è un fatto da specialisti, ma una questione di identità collettiva, portata avanti dalla parrocchia insieme al Comune e alle famiglie del posto.
Le serate si susseguono di domenica in domenica, con l'eccezione di lunedì 17 agosto, e si chiudono a fine mese, quando l'estate casertana comincia già ad allentare la presa e le chiese tornano a essere il luogo più fresco e più raccolto del paese.
Il Festival Organistico non si esaurisce a Pietramelara. L'edizione 2026 conta dieci appuntamenti complessivi distribuiti dal 2 maggio al 30 agosto e tocca anche Alvignano (Santuario dell'Addolorata), Sepicciano di Piedimonte Matese (Chiesa dei SS. Marcello e Michele), Aversa (Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo) e Castel Campagnano (Chiesa di S. Maria ad Nives). L'organizzazione è dell'Associazione Anna Jervolino insieme all'Orchestra da Camera di Caserta, con il patrocinio dei comuni coinvolti e il sostegno dell'associazione Organi Storici Campani. L'idea dichiarata dagli organizzatori è che la musica organistica sia un bene condiviso, capace di far incontrare generazioni e pubblici diversi, e allo stesso tempo uno strumento di promozione turistica e culturale per un'area spesso fuori dai circuiti maggiori.
Chi arriva per la prima volta resta colpito soprattutto dall'acustica: la Chiesa di San Rocco restituisce il suono dell'Inzoli con una pienezza che nessuna registrazione può rendere. I programmi alternano repertorio barocco, pagine sacre e trascrizioni ottocentesche, seguendo il gusto e la formazione di ciascun interprete. Il pubblico è misto: appassionati arrivati da tutta la provincia e famiglie del paese.
Il Festival Organistico permette di entrare davvero in un territorio: buona musica, un organo storico rimesso a nuovo e un borgo della Campania interna che difficilmente comparirebbe in un itinerario turistico classico. Abbinando il concerto serale a una giornata tra Pietramelara e il Monte Maggiore, si costruisce un weekend d'agosto lento e per niente banale.
La rassegna 2026 si sviluppa su dieci concerti dal 2 maggio al 30 agosto ed è divisa in due parti. La prima, da maggio a giugno, attraversa Alvignano, Sepicciano di Piedimonte Matese, Aversa e Castel Campagnano. La seconda parte è interamente dedicata a Pietramelara, nella Chiesa di San Rocco, e si svolge dal 2 al 30 agosto in ricordo di don Roberto Mitrano (2016-2026).
Tutte le serate iniziano alle ore 20.00 e sono a ingresso libero. Protagonista assoluto è l'organo Pacifico Inzoli del 1901 - due tastiere, 19 registri, 1.087 canne - restaurato dal laboratorio di Francesco Lena di Cassino e riconsegnato alla comunità nel 2025.
Il festival è organizzato dall'Associazione Anna Jervolino e dall'Orchestra da Camera di Caserta, con il patrocinio dei comuni coinvolti e il sostegno dell'associazione Organi Storici Campani.
Chiesa di San Rocco, Pietramelara (CE) - 81051, provincia di Caserta, Campania. Tutti i concerti della parte pietramelarese si tengono qui.
In treno: la stazione di Riardo-Pietramelara, sulla linea Roma-Napoli via Cassino, è servita dai regionali Trenitalia con destinazioni Caserta, Napoli Centrale, Vairano, Cassino e Isernia; dalla stazione si prosegue in auto o in taxi fino al centro del paese.
In auto: le uscite autostradali più vicine sulla A1 Milano-Napoli sono Caianello e Capua, da cui si raggiunge Pietramelara con la viabilità provinciale.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, poi autostrada o treno.
Concerti alle ore 20.00, ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Non è prevista prenotazione: conviene arrivare con un quarto d'ora di anticipo, soprattutto per le serate di apertura e di chiusura.
Trattandosi di concerti in chiesa, è richiesto un abbigliamento sobrio e il silenzio durante le esecuzioni. In agosto le serate sono miti ma l'interno della chiesa può risultare fresco: una giacca leggera è utile. Il centro storico di Pietramelara si visita facilmente a piedi prima del concerto, e nei dintorni non mancano trattorie e agriturismi dell'Alto Casertano dove cenare prima o dopo.
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Chiesa di San Rocco