La rassegna di musica classica che fa suonare i giovani talenti solofrani accanto ai professionisti
Il Festival Musicale Città di Solofra — conosciuto in paese semplicemente come «Festival della Musica» — è la rassegna di musica classica e da camera promossa dal Comune di Solofra, nel cuore dell'Irpinia, in provincia di Avellino e quindi in Campania. Non è un festival estivo: si colloca nel periodo delle feste, quando la città si accende per il cartellone natalizio, e si articola in più serate distribuite tra dicembre e i primi giorni di gennaio.
L'idea di fondo è semplice e piuttosto rara per una manifestazione comunale: non limitarsi a ospitare concerti già confezionati, ma costruire un palcoscenico per i ragazzi e le ragazze che a Solofra studiano musica, mettendoli a suonare fianco a fianco con strumentisti di carriera. Il risultato è una rassegna che il pubblico locale sente come propria, perché sul palco ci sono volti conosciuti, e che allo stesso tempo mantiene un livello musicale sorprendente per un centro di poco più di dodicimila abitanti.
La guida artistica è affidata dal 2023 al chitarrista solofrano Giovanni Masi, che del festival è anche interprete abituale. È lui a costruire i programmi delle serate e a tenere insieme le due anime della rassegna: da un lato i giovani allievi del territorio, dall'altro i musicisti professionisti chiamati come ospiti. Tra questi ultimi è passato, per esempio, il chitarrista Lucio Matarazzo, nome noto della scuola chitarristica napoletana, invitato nell'edizione dedicata a Vivaldi.
Il festival si muove tra due sedi cittadine, entrambe nel centro di Solofra:
Sono spazi di capienza contenuta, il che rende le serate un'esperienza ravvicinata: si sente il respiro degli strumenti e, alla fine, capita spesso di scambiare due parole con gli interpreti.
Il cuore della programmazione è la musica classica e barocca, ma senza rigidità. L'edizione del dicembre 2024 è stata costruita attorno al titolo «Vivaldi: Tra Archi e Corde», con un organico che univa quartetto d'archi, clavicembalo e chitarre; la serata conclusiva di gennaio, invece, è stata intitolata «Non solo Classica…», a segnalare l'apertura verso repertori più leggeri e verso il dialogo tra strumenti diversi — flauto, violino, chitarra, pianoforte.
Solofra è un centro di antica tradizione conciaria incastonato tra i monti Picentini e la valle che scende verso Salerno. Il suo monumento più celebre è la Collegiata di San Michele Arcangelo, con lo straordinario ciclo di tele seicentesche di Francesco Guarini, e il calendario cittadino ruota tradizionalmente attorno alla festa patronale di giugno. Il Festival Musicale rappresenta il contrappunto invernale a quella dimensione popolare e festosa: più intimo, più colto, ma altrettanto radicato nella comunità.
Il Festival Musicale Città di Solofra ha chiuso il suo percorso invernale venerdì 2 gennaio 2026, alle ore 19.00, nella Sala Maggiore del Comune. La serata è stata presentata come la «seconda parte» della rassegna, pensata per mettere al centro i giovani e il loro talento e per offrire loro uno spazio in cui esprimersi accanto a professionisti di fama.
Sul palco si sono alternati Antonella Bonocore, Fabiola Nicodemo, Michele Caiafa, Francesca Del Vacchio, Giovanni Masi e Simone Giliberti: un percorso musicale che le cronache locali hanno raccontato come segnato da sensibilità e passione, nato dal territorio ma con lo sguardo rivolto al futuro.
L'appuntamento rientrava nel cartellone natalizio del Comune di Solofra, in provincia di Avellino, e ha confermato la formula della rassegna: sale cittadine, organici da camera, ingresso senza barriere economiche e attenzione costante alla scuola musicale locale.
In auto: Solofra si raggiunge dal raccordo autostradale Salerno-Avellino (RA2), che ha un'uscita dedicata; da Napoli si percorre l'A16 fino ad Avellino e poi si prosegue verso Salerno, per circa 60 km complessivi. In treno: la città è servita dalla linea ferroviaria Salerno-Avellino, con corse limitate — conviene verificare gli orari in anticipo. In aereo: lo scalo di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa un'ora di auto.
Le serate si tengono nella Sala Maggiore del Comune di Solofra e nella Chiesa di Santa Chiara, in Via Regina Margherita 3, entrambe nel centro cittadino e raggiungibili a piedi l'una dall'altra.
Le fonti locali indicano l'ingresso libero per i concerti del festival (l'edizione 2024 nella Chiesa di Santa Chiara era segnalata a ingresso libero). Poiché le sale hanno capienza limitata, conviene arrivare con qualche minuto di anticipo e verificare le modalità di accesso presso il Comune di Solofra o la Proloco Solofra (tel. +39 0825 582411, [email protected]).
Il festival cade in pieno periodo natalizio: abbinare il concerto a una passeggiata nel centro storico e alla visita della Collegiata di San Michele Arcangelo, con le tele di Francesco Guarini, è il modo migliore per sfruttare la serata. Le chiese non sono riscaldate come una sala da concerto: meglio vestirsi a strati.
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Sala Maggiore del Comune di Solofra e Chiesa di Santa Chiara
Via Regina Margherita 3, 83029 Solofra