Il concorso che fa di Sant'Arsenio la capitale dell'organetto
Il Festival Internazionale di Organetto del Cilento e Vallo di Diano è l'appuntamento primaverile che trasforma Sant'Arsenio, piccolo comune in provincia di Salerno, nella capitale italiana dell'organetto. Non si tratta di una semplice rassegna folkloristica: la manifestazione è costruita come un vero e proprio concorso musicale, con audizioni davanti alla giuria, una classifica finale e premi per i migliori interpreti. In Campania, dove la fisarmonica diatonica accompagna da generazioni tarantelle, feste patronali e serenate, un evento di questo tipo ha un valore che va molto oltre la gara.
L'organetto, la fisarmonica diatonica a bottoni, è lo strumento che ha fatto ballare intere comunità tra il Cilento, il Vallo di Diano e gli Alburni. Il Festival nasce con l'obiettivo dichiarato di preservare e rilanciare questo patrimonio identitario, mettendo al centro uno strumento che rischiava di restare confinato nella memoria dei più anziani. La formula del concorso, aperta a tutte le età, funziona come un ponte fra passato e futuro: accanto ai suonatori che hanno imparato a orecchio nelle piazze si presentano ragazzi giovanissimi, spesso usciti dalle scuole di musica del territorio.
Tutto si concentra in una sola giornata, di solito una domenica di aprile, negli spazi del Teatro ITC A. Sacco di Sant'Arsenio. La mattina è dedicata alle audizioni: i concorrenti si esibiscono uno dopo l'altro davanti alla commissione, che valuta tecnica, repertorio e capacità interpretativa. Nel pomeriggio si completano le prove e in serata arriva il momento più atteso, con la proclamazione dei vincitori seguita dalle esibizioni d'onore dei premiati e degli ospiti invitati dalla direzione artistica.
La dimensione internazionale non è solo nel nome: i vincitori possono essere selezionati per il Trofeo Mondiale de l'Accordéon Online, competizione che mette in contatto i talenti locali con una platea globale. È questo il motivo per cui il Festival attira ogni anno concorrenti da fuori regione: nelle ultime edizioni si sono presentati suonatori arrivati da Calabria, Basilicata ed Emilia-Romagna, oltre naturalmente a tutta la Campania.
La manifestazione è promossa e diretta dai maestri Ivano De Simone, Antonio Donnantuoni e Pietro Infantino, insieme al Campus Musicale diretto da Vittoria Benvenga, con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Sant'Arsenio e l'adesione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il coinvolgimento dell'Ente Parco non è casuale: la musica popolare è considerata parte integrante del patrimonio immateriale di questo territorio, riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Chi arriva da fuori trova qualcosa di più di un concorso: una giornata intera di musica dal vivo, con decine di esecuzioni diverse, tarantelle, valzer e brani della tradizione contadina eseguiti senza amplificazioni superflue. È anche un'ottima occasione per scoprire il Vallo di Diano fuori stagione, quando i borghi non sono affollati e la primavera rende piacevole una passeggiata fra Sant'Arsenio, Polla e Teggiano. Per gli appassionati di organologia e di musica popolare del Sud Italia, l'appuntamento è ormai un riferimento stabile nel calendario campano.
L'8ª edizione del Festival Internazionale di Organetto ha portato a Sant'Arsenio, domenica 19 aprile 2026, sessantanove concorrenti provenienti da diverse regioni italiane. Presentata in una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune, l'edizione ha segnato il debutto della manifestazione nel paese del Vallo di Diano, con il sindaco Donato Pica e il consigliere del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Francesco Bellomo fra i promotori dell'iniziativa.
Le audizioni sono iniziate alle 9 del mattino nell'auditorium dell'Istituto A. Sacco e sono proseguite per l'intera giornata. Alle 20 la proclamazione dei vincitori, seguita dalle esibizioni d'onore. Il primo premio è andato a Mattia Sposato, di Rende (CS), che ha ricevuto il trofeo ufficiale del Festival, l'iscrizione all'Albo d'Oro della manifestazione e una borsa di studio da 150 euro per proseguire gli studi musicali.
Il Festival è stato diretto dai maestri Ivano De Simone, Antonio Donnantuoni e Pietro Infantino, con il Campus Musicale coordinato da Vittoria Benvenga. Ospite d'onore il M° Antonio Grosso, figura di riferimento del panorama organettistico nazionale. Ai vincitori è stata offerta la possibilità di essere selezionati per il Trofeo Mondiale de l'Accordéon Online.
Le iscrizioni al concorso si sono chiuse il 15 aprile 2026. La presentazione ufficiale dell'edizione si è tenuta nella sala consiliare del Comune di Sant'Arsenio.
Teatro ITC A. Sacco, Sant'Arsenio (SA), Campania. Il paese si trova nel Vallo di Diano, a pochi chilometri da Polla e Sala Consilina.
Le fonti locali non riportano un costo d'ingresso per il pubblico. Le iscrizioni al concorso si chiudono pochi giorni prima della gara: conviene contattare in anticipo la direzione artistica.
Arrivare al mattino per seguire le audizioni dei più giovani e restare fino alla serata di premiazione: è la parte più spettacolare della giornata. In aprile le temperature nel Vallo di Diano possono essere fresche la sera, meglio portare una giacca.
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Teatro ITC A. Sacco