Danze, musiche e costumi dal mondo nel borgo dei Monti Cornicolani
Il Festival Internazionale del Folklore "Sabino-Cornicolano" è una delle rassegne folkloriche più longeve del Lazio. Da oltre venticinque edizioni, ogni anno a luglio, il piccolo borgo di Sant'Angelo Romano — arroccato sul Monte Pàtulo, nei Monti Cornicolani, a circa trentacinque chilometri da Roma — accoglie delegazioni folkloriche provenienti da ogni continente. Per tre giorni le vie del centro storico e il cortile del Castello Orsini-Cesi si riempiono di costumi tradizionali, ritmi, colori e lingue diverse, in un incontro tra culture che è diventato il tratto distintivo dell'identità del paese.
Il festival è promosso dal Gruppo Folk "Monte Pàtulo", storica associazione fondata nel 1977 a Sant'Angelo Romano e oggi guidata dal presidente Lamberto Croce. Con organetti, tamburelli, zampogne e flauti, e una ventina di ballerini in costume, il gruppo custodisce canti, balli e rievocazioni della tradizione romana e laziale, e nel corso di tournée internazionali ha portato il folklore sabino-cornicolano in Europa e in quattro continenti. Dai legami stretti in questi viaggi è nato il festival: ogni estate sono i gruppi stranieri a essere ospitati nel borgo, in uno scambio di amicizia che il Comune di Sant'Angelo Romano sostiene con convinzione.
Ogni edizione riunisce in media cinque o sei ensemble internazionali. Nel 2026 sono arrivate delegazioni da Slovacchia, India, Spagna, Lettonia, Ecuador e Senegal, affiancate da gruppi italiani ospiti come il Gruppo Folkloristico Norbensis di Norma; l'anno precedente era stata la volta di Panama, Messico, Colombia, Taiwan e delle isole Baleari, con la partecipazione di ambasciatori e rappresentanti diplomatici alle serate finali. Le esibizioni alternano danze di corteggiamento, musiche rituali e coreografie di festa, presentate al pubblico con il racconto delle rispettive tradizioni.
La formula, collaudata negli anni, si sviluppa dal venerdì alla domenica del secondo fine settimana di luglio:
Accanto alla musica, il festival è anche una festa del gusto: gli stand propongono le specialità del territorio sabino-cornicolano, dalle paste fresche preparate a vista dalle cuoche del paese ai piatti della cucina contadina locale, come l'iniziativa "Ojacciu e pizzicotti che cocenu" dedicata alle ricette della tradizione santangelese.
Sostenuto dal Comune di Sant'Angelo Romano, nella città metropolitana di Roma Capitale, il festival è ormai un appuntamento identitario per tutto il territorio tra la Sabina e i Monti Cornicolani: una rassegna che unisce la promozione del patrimonio locale al dialogo tra i popoli, nel segno della pace e dell'amicizia. Per il pubblico romano è anche un'occasione per scoprire uno dei borghi più suggestivi della provincia, con il suo castello e i panorami sulla campagna laziale.
Dal 10 al 12 luglio 2026 Sant'Angelo Romano ha ospitato la 26ª edizione del festival, organizzata dal Gruppo Folk Monte Pàtulo guidato dal presidente Lamberto Croce e presentata da Matteo Pizzolorosso. Sul palco e per le vie del borgo si sono alternate delegazioni da Slovacchia, India, Spagna, Lettonia, Ecuador e Senegal, insieme a gruppi italiani ospiti come il Gruppo Folkloristico Norbensis di Norma.
Il venerdì è stato dedicato alle tradizioni locali, con l'iniziativa "Ojacciu e pizzicotti che cocenu" al Castello Orsini-Cesi e l'apertura serale della rassegna; il sabato le degustazioni di prodotti tipici hanno preceduto le esibizioni dei gruppi internazionali; la domenica la grande sfilata folkloristica per il borgo, la dimostrazione di pasta fresca, il concerto della banda "Medullia" e il gran finale con tutti i gruppi, chiuso dai saluti del sindaco. Una festa di musiche, costumi e tradizioni popolari nel segno dell'amicizia e della pace tra i popoli.
Sant'Angelo Romano si trova a circa 35 km a nord-est di Roma, nei Monti Cornicolani. In auto: via Nomentana o via Tiburtina fino a Mentana o Guidonia Montecelio, poi seguire le indicazioni per Sant'Angelo Romano; uscita consigliata dall'A1 (diramazione Roma Nord) a Fiano Romano. Con i mezzi pubblici: autobus regionali Cotral da Roma (Ponte Mammolo) via Mentana o Guidonia.
Le esibizioni e la sfilata nel centro storico sono a ingresso libero; le degustazioni e i piatti degli stand gastronomici sono a pagamento.
Il cuore della festa è il cortile del Castello Orsini-Cesi e le vie del borgo: arrivate prima delle esibizioni serali per trovare posto e godervi gli stand. Serate all'aperto: portate un capo leggero per la sera.
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Castello Orsini-Cesi e centro storico
Piazza San Liberatore, 00010 Sant'Angelo Romano