Una giornata tra scienza, natura e sapori nel borgo affacciato sulla Riserva Tevere-Farfa
Il Festival della Bio e Geodiversità è l'appuntamento primaverile più atteso di Nazzano, piccolo comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, arroccato su uno sperone che domina l'ansa del Tevere. Curato dal Museo del Fiume, il festival nasce con un'ambizione precisa: far capire, toccare e osservare da vicino la ricchezza naturale di un territorio che ospita la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa, la prima area protetta istituita nel Lazio e una delle zone umide più importanti dell'Italia centrale.
Il titolo del festival non è casuale. Accanto alla biodiversità — insetti, uccelli acquatici, anfibi, piante spontanee, ragni, pesci di fiume — il programma dà spazio anche alla geodiversità, cioè alle rocce, ai suoli, ai fossili e alle forme del paesaggio che spiegano perché questo tratto di valle tiberina sia diventato quello che è oggi. Ogni edizione sceglie un filo conduttore: negli anni si sono susseguiti approfondimenti sul mondo degli insetti, sui parassiti, sui rapporti fra prede e predatori, fino al tema del 2025, Osservare e toccare con mano la Natura.
Una delle caratteristiche più simpatiche del festival è che si intreccia con la festa gastronomica del paese. Nelle edizioni del 25 aprile il borgo ospita in contemporanea la Sagra delle Pappardelle al Cinghiale organizzata dalla Pro Loco di Nazzano, mentre nell'edizione di fine marzo 2025 l'appuntamento è stato la sagra degli gnocchi. Il risultato è una giornata in cui si passa senza soluzione di continuità dal laboratorio sugli insetti al piatto di pappardelle in piazza, dalla conferenza sull'avifauna al banco dei formaggi locali. È una formula che funziona: avvicina alla divulgazione scientifica anche chi non sarebbe mai entrato in un museo naturalistico.
Nazzano conta poco più di 1.300 abitanti e conserva un impianto medievale compatto, dominato dal Castello Savelli. Dalla piazza lo sguardo si apre sull'ansa del Tevere e sui canneti della riserva, dove nidificano aironi, folaghe, svassi e, nei periodi di passo, decine di specie migratrici. Il Museo del Fiume, attivo dal 2002, è il centro visita della riserva e propone tutto l'anno attività didattiche, ma è durante il festival che apre davvero le porte al pubblico più ampio.
Il Festival della Bio e Geodiversità non è una manifestazione da grandi numeri, ed è proprio questo il suo pregio: si parla direttamente con i ricercatori, i laboratori si fanno in piccoli gruppi, i bambini possono maneggiare reperti e strumenti. Per una famiglia romana in cerca di una gita fuori porta di primavera, o per un appassionato di natura che voglia scoprire una riserva ancora poco frequentata dal turismo di massa, è una delle giornate più riuscite del calendario laziale.
Il Festival della Bio e Geodiversità è tornato a Nazzano il 25 aprile 2026, confermando l'abbinamento fra cultura scientifico-ambientale ed enogastronomia che negli anni è diventato il suo tratto distintivo. La regia è del Museo del Fiume, centro visita della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa.
Nella stessa giornata, in Piazza della Rocca ai piedi del castello, la Pro Loco di Nazzano ha proposto la XXI edizione della Sagra delle Pappardelle al Cinghiale, con apertura degli stand gastronomici a partire dalle 12.30 e, accanto al piatto simbolo, carne alla brace e secondi tipici del territorio. Il pubblico ha potuto così alternare la visita al museo e alle postazioni didattiche del festival con la sosta ai tavoli in piazza.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è stato diffuso online in forma completa. Sulla scia delle edizioni precedenti, la giornata ha proposto laboratori interattivi per bambini e ragazzi nelle sale del museo, stand e mostre naturalistiche, incontri con ricercatori e il mercatino artigianale Sapori e Saperi lungo le vie del borgo, oltre alla possibilità di scoprire la riserva con escursioni e birdwatching.
Nazzano si trova a circa 46 km da Roma. In auto: A1 Roma-Firenze, uscita Fiano Romano, poi SS4 Salaria fino al bivio per Nazzano; in alternativa la SP Tiberina. In treno: linea FL1 fino a Fara Sabina-Montelibretti oppure treni regionali per Poggio Mirteto Scalo, quindi autobus Cotral o taxi.
Museo del Fiume, Via Giuseppe Mazzini 4, 00060 Nazzano (RM), e Piazza della Rocca nel centro storico.
L'accesso alle piazze, al mercatino e agli stand è tradizionalmente gratuito. Alcuni laboratori, le escursioni in battello sul Tevere e i tè scientifici richiedono prenotazione e possono avere un contributo. Si consiglia di prenotare in anticipo.
Museo del Fiume di Nazzano, tel. +39 0765 332002 - [email protected]. Il museo è aperto dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 17.
Portare scarpe comode e, per chi vuole fare birdwatching nella Riserva Nazzano Tevere-Farfa, un binocolo. La giornata si presta a essere abbinata a un pranzo in piazza durante la sagra paesana.
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Museo del Fiume e Piazza della Rocca
Via Giuseppe Mazzini, 4, 00060 Nazzano