La festa patronale di Celzi di Forino e l'antico rito del «Ciuccio di fuoco»
Alla fine di luglio Celzi, la frazione più popolosa del Comune di Forino, in Provincia di Avellino (Campania), cambia volto per i Festeggiamenti in onore di Sant'Anna e San Gioacchino. Per una settimana la vita del borgo si sposta lungo la via Due Principati, l'antica strada che collegava il Principato Ultra a quello Citra: luminarie, bancarelle, complesso bandistico in giro per le vie, palco per i concerti serali e, il giorno della festa, la processione solenne. È una di quelle feste patronali irpine in cui devozione e divertimento popolare convivono senza contraddizione, e in cui la frazione si ritrova al completo, comprese le famiglie emigrate che tornano apposta.
Il momento che rende questa festa diversa da tutte le altre è il rito del «Ciuccio di fuoco», celebrato per tradizione allo scoccare della mezzanotte tra il 26 e il 27 luglio. Una sagoma di asino in ferro, caricata di girandole e di fuochi pirotecnici, viene accesa e trascinata di corsa tra due ali di folla che grida e incita i portatori: pochi minuti di scintille, fumo e adrenalina che coinvolgono allo stesso modo chi tira e chi guarda.
Le origini si perdono nei primi del Novecento e restano avvolte nel mistero. Gli studiosi locali Gennaro Vespucci e Paolo D'Amato collegano il rito all'antico commercio di bestie da soma tra l'Avellinese e il Salernitano — Celzi era una stazione di sosta lungo la via Due Principati — e a una leggenda della vicina Acigliano, che racconta di mercanti a cui morì l'asino durante il trasporto e della sagoma beffarda costruita dagli abitanti. C'è poi chi vi legge un rito di fertilità legato al mondo contadino, chi una cerimonia di purificazione, chi il rovesciamento temporaneo dei valori sociali tipico delle feste popolari: il contenuto simbolico non è mai stato chiarito del tutto, ed è forse questo a tenerlo vivo.
Il calendario liturgico è il vero asse portante della festa e si concentra sul 26 luglio, giorno in cui la Chiesa ricorda i genitori della Vergine Maria:
Accanto ai riti religiosi, il Comitato Festa Sant'Anna Celzi costruisce ogni anno un programma civile che tiene insieme più generazioni. La settimana si apre di solito con i Cievz Summer Games, tornei paesani di calcio balilla umano, briscola, foot darts e giochi a quiz, e prosegue con il Cervellone sotto le stelle, il quiz-show itinerante che coinvolge il pubblico in una serata di gare e risate.
Il piatto forte resta però il grande concerto serale, che negli anni ha portato a Celzi nomi noti della musica e dello spettacolo campano e nazionale: Enzo Avitabile e i Bottari nel 2026, Gianni Fiorellino nel 2025, Eugenio Bennato e, in passato, Biagio Izzo e i Ricchi e Poveri. Il palco viene montato all'aperto sulla via Due Principati e gli spettacoli sono a ingresso libero, come vuole la tradizione della festa patronale.
Forino si trova in una posizione comodissima, a pochi chilometri da Avellino e a meno di un'ora da Napoli, all'imbocco della valle che scende verso l'Agro nocerino-sarnese. Chi arriva a Celzi in questi giorni trova una festa autentica, per nulla costruita per i turisti: bancarelle di torroni, noccioline e sgagliozze, l'odore della polvere da sparo dopo i fuochi, i vicoli illuminati dalle luminarie e la comunità che si riversa in strada fino a notte fonda. Il consiglio è di arrivare presto la sera del 26 luglio, prendere posizione lungo il percorso della processione e restare fino a mezzanotte per il «Ciuccio di fuoco»: è un'esperienza che, in Campania, si vede in pochissimi altri paesi.
Dal 21 al 26 luglio 2026 la frazione Celzi del Comune di Forino, in Provincia di Avellino, ha vissuto la sua settimana più intensa dell'anno. Il Comitato Festa Sant'Anna Celzi, con il patrocinio del Comune di Forino, ha messo in piedi un programma che ha alternato appuntamenti di devozione e serate di piazza, tra luminarie, banda e bancarelle lungo la via Due Principati.
Il momento più atteso della parte civile è arrivato sabato 25 luglio alle 21.30, quando Enzo Avitabile è salito sul palco della via Due Principati insieme ai Bottari: un ritorno a Celzi dopo diversi anni per l'artista napoletano, che ha portato in Irpinia il suo groove fatto di ritmi partenopei e world music. La sera precedente, venerdì 24 luglio, era toccato al Cervellone sotto le stelle, il quiz-show itinerante che ha coinvolto il pubblico in una serata di giochi e intrattenimento.
Domenica 26 luglio, giorno della ricorrenza, la giornata si è aperta con le Sante Messe delle 6.00, 7.00, 9.00 e 11.00 — quest'ultima presieduta dall'Arcivescovo mons. Arturo Aiello — e si è chiusa con la celebrazione serale. Alle 20.30 la tradizionale e solenne processione con la statua di Sant'Anna ha percorso le strade della frazione, mentre alle 23.45, sulla via Due Principati, il grande spettacolo pirotecnico ha salutato la fine dei festeggiamenti. A mezzanotte, come vuole l'usanza, non è mancato l'appuntamento con il rito del «Ciuccio di fuoco», la sagoma di asino in ferro carica di girandole trascinata di corsa tra la folla.
Frazione Celzi di Forino (AV), lungo la via Due Principati e in Piazza Municipio. La processione attraversa le strade della frazione; il palco dei concerti e i fuochi d'artificio sono allestiti sulla via Due Principati.
Tutti gli appuntamenti religiosi e civili, concerti compresi, sono a ingresso libero e gratuito. A pagamento solo le consumazioni presso bancarelle e stand.
Comitato Festa Sant'Anna Celzi (pagina Facebook ufficiale) e Comune di Forino, sezione Eventi.
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Frazione Celzi — Via Due Principati e Piazza Municipio
Via Due Principati, frazione Celzi, 83020 Forino