La festa patronale di Vicovaro, tra fede, musica e tradizione nella Valle dell'Aniene
I festeggiamenti in onore di Maria Santissima Avvocata Nostra sono la principale festa di Vicovaro, borgo di origine antichissima affacciato sulla Valle dell'Aniene, nel territorio del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, in provincia di Roma. Ogni anno, tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, il paese si veste a festa attorno alla prima domenica di settembre: le luminarie illuminano il centro storico, il Tempietto di San Giacomo Maggiore e la chiesa di San Pietro Apostolo, mentre piazza San Pietro si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Il culto affonda le radici in un episodio straordinario. Il quadro della Vergine, dipinto nel 1738 dal pittore Giovanni Tiga, il 22 luglio 1796 mosse gli occhi davanti ai fedeli, in uno dei celebri prodigi mariani che in quell'anno interessarono lo Stato Pontificio negli anni turbolenti della Rivoluzione francese. La tradizione locale ricorda ulteriori manifestazioni del prodigio nel 1863, nel 1931 e nel 1954. Da allora la Madonna, venerata come «Avvocata Nostra», è il cuore dell'identità religiosa vicovarese e la sua immagine è custodita nel santuario che sorge nel centro del paese.
Organizzata dal Comitato Festeggiamenti con il sostegno della comunità e del Comune di Vicovaro, la festa si sviluppa tradizionalmente su circa due settimane. Il calendario intreccia momenti religiosi — la traslazione dell'immagine miracolosa, le messe solenni, i canti della corale di Santa Cecilia — con un fitto programma civile: concerti di orchestre e band, tributi musicali, serate danzanti di salsa e balli di gruppo, animazione per bambini, sfilate di majorettes, tornei sportivi e spettacoli per tutte le età. Nelle edizioni recenti si sono alternati sul palco artisti come Demo Morselli e Marcello Cirillo, Gianpiero Marino ed Enrico Capuano con la sua pizzica in chiave folk-rock.
Il momento più solenne è la processione per le vie del paese: l'immagine sacra della Madonna viene portata a spalla seguita da tutte le confraternite di Vicovaro, in un corteo che coinvolge l'intera comunità. La giornata conclusiva prevede il corteo ai caduti, la messa solenne — spesso presieduta da autorità religiose della diocesi di Tivoli — e infine lo spettacolo pirotecnico e l'estrazione della lotteria di beneficenza, che finanzia le attività del Comitato.
Per tutta la durata dei festeggiamenti gli stand gastronomici propongono i sapori della cucina locale della Valle dell'Aniene, mentre bancarelle e volontari animano le piazze. È una festa costruita dal basso, sostenuta dalle offerte e dall'impegno dei vicovaresi, che ogni estate richiama anche molti visitatori dai paesi vicini e dai romani in villeggiatura.
La festa è anche l'occasione per visitare Vicovaro: il Tempietto ottagonale di San Giacomo Maggiore, gioiello del Quattrocento, il convento di San Cosimato a picco sull'Aniene con le grotte eremitiche legate a San Benedetto, e i panorami dei Monti Lucretili. A meno di un'ora da Roma, il borgo offre un perfetto connubio tra spiritualità, tradizioni popolari della Regione Lazio e natura.
Anche nel 2026 Vicovaro rinnova la sua festa più amata. Il Comitato Festeggiamenti ha aperto il calendario domenica 5 luglio con «Vicovaro in 500», raduno di Fiat 500 storiche tra piazza San Pietro e piazza della Resistenza, seguito da area food, cocktail, animazione e balli di gruppo. Il secondo appuntamento annunciato è quello del 22 luglio, giorno in cui ricorre il 230° anniversario del prodigio del 1796, quando l'immagine della Vergine mosse gli occhi. La festa principale è attesa come da tradizione tra la fine di agosto e la prima domenica di settembre, con i riti religiosi, la processione con le confraternite, i concerti in piazza, gli stand gastronomici, la lotteria di beneficenza e lo spettacolo pirotecnico conclusivo.
In auto: autostrada A24 Roma–Teramo, uscita Vicovaro-Mandela, poi via Tiburtina Valeria (SS5); Vicovaro dista circa 45 km da Roma. In treno: stazione di Vicovaro-Mandela sulla linea regionale Roma Tiburtina–Avezzano, poi breve tragitto verso il centro.
Gli spettacoli e i concerti in piazza sono tradizionalmente a ingresso libero; stand gastronomici e lotteria di beneficenza sostengono le attività del Comitato.
Nei giorni della processione e dei fuochi d'artificio il centro storico è molto frequentato: conviene arrivare con anticipo. Portare abbigliamento comodo per le vie in salita del borgo.
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Piazza San Pietro e centro storico di Vicovaro
Piazza San Pietro, 00029 Vicovaro