Festa del SS. Crocifisso di Castel Belice ('u Signuri di Bilici)
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Festa del SS. Crocifisso di Castel Belice ('u Signuri di Bilici)

Il pellegrinaggio del 3 maggio al santuario campestre sulle alture tra Marianopoli e le Madonie

Marianopoli — Caltanissetta (085) Dal 1645
Date 03 mag — 03 mag 2026
Località Marianopoli (085)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di 'U Signuri di Bilici

Ogni 3 maggio, giorno dell'Invenzione della Santa Croce, migliaia di pellegrini salgono al Santuario del SS. Crocifisso di Castel Belice, sulle alture a cavallo tra Marianopoli (Caltanissetta) e Petralia Sottana, per venerare l'antico crocifisso ligneo detto 'u Signuri di Bilici. È una delle feste campestri più sentite della Sicilia centrale: pellegrinaggio a piedi (talvolta scalzi), messe solenni, processione con le Rogazioni Maggiori e benedizione dei campi, tra fede contadina, ex voto e nastrini rossi annodati alla croce.

Una festa campestre nel cuore della Sicilia centrale

La Festa del SS. Crocifisso di Castel Belice, conosciuta da tutti con il nome dialettale di 'u Signuri di Bilici, si celebra ogni 3 maggio al santuario campestre che sorge sulle alture dell'ex feudo di Castel Belice, a circa 490 metri di altitudine. Il santuario si trova in territorio di Petralia Sottana, alle porte delle Madonie, ma resta sotto la giurisdizione ecclesiastica della parrocchia di Marianopoli, in provincia di Caltanissetta: una doppia appartenenza che fa di questa festa un punto d'incontro tra il Nisseno e il Palermitano.

Il crocifisso miracoloso e la sua leggenda

Al centro della devozione c'è un antico crocifisso ligneo ritenuto miracoloso. La tradizione popolare ne attribuisce l'intaglio a un pastore, Vanni Calabrisi, identificato dagli studiosi con fra Innocenzo da Petralia (Giovanni Calabrese), frate francescano e scultore tra i più celebri del Seicento siciliano. L'opera, datata al 1638, sarebbe stata donata alla duchessa Maria Ferrandina Alvarez ed esposta pubblicamente al culto il 3 maggio 1645, data da cui prende avvio la festa. Una grotta sotto il santuario indica, secondo la leggenda, il luogo dove il crocifisso fu scolpito.

Il pellegrinaggio e i riti

Nel giorno della festa, che coincide con la ricorrenza liturgica dell'Invenzione della Santa Croce, migliaia di pellegrini provenienti da Marianopoli e dai paesi del circondario raggiungono il santuario. Molti compiono il pellegrinaggio a piedi partendo dalla Chiesa Madre di Marianopoli, alcuni percorrono l'ultimo tratto scalzi come voto. Attorno alla croce sulla collina i fedeli annodano nastrini rossi in segno di devozione, mentre l'interno della cappella conserva numerosi ex voto a testimonianza delle grazie ricevute.

Una tradizione viva

La giornata alterna momenti di intensa religiosità popolare e celebrazioni solenni: le messe del mattino, la celebrazione presieduta dal Vescovo di Caltanissetta, la processione con le Rogazioni Maggiori attorno al santuario e la benedizione dei campi, antico rito propiziatorio del mondo contadino. Negli anni recenti la festa ha visto la partecipazione di seminaristi e di numerosi fedeli, confermandosi come uno degli appuntamenti devozionali più radicati del territorio. Marianopoli celebra inoltre il patrono San Prospero la prima domenica di agosto, ma è 'u Signuri di Bilici a richiamare la comunità più ampia.

'U Signuri di Bilici — edizione 2026

L'edizione 2026 di 'u Signuri di Bilici si è svolta domenica 3 maggio al Santuario del SS. Crocifisso di Castel Belice. Una festa molto sentita e partecipata, con pellegrini giunti a piedi da Marianopoli e dai paesi del circondario, le messe del mattino, la celebrazione solenne presieduta dal Vescovo di Caltanissetta mons. Mario Russotto, la processione con le Rogazioni Maggiori e la benedizione dei campi.

L'edizione 2026 della Festa del SS. Crocifisso di Castel Belice si è celebrata domenica 3 maggio, nel giorno liturgico dell'Invenzione della Santa Croce. La giornata si è aperta con il pellegrinaggio a piedi dalla Chiesa Madre di Marianopoli verso il santuario, dove l'arciprete don Bernardo Briganti ha accolto i fedeli. Particolarmente significativa la partecipazione dei seminaristi della Diocesi di Caltanissetta, giunti in pellegrinaggio per l'occasione.

Il momento centrale è stata la messa solenne presieduta dal Vescovo di Caltanissetta, mons. Mario Russotto, seguita dalla tradizionale processione con le Rogazioni Maggiori attorno al santuario e dalla benedizione dei campi. La festa ha richiamato numerosi pellegrini da diverse parti del circondario, confermando la forza di una devozione contadina mai venuta meno.

Programma 'U Signuri di Bilici 2026

Domenica 3 maggio 2026 — giornata della festa

Pellegrinaggio a piedi dalla Chiesa Madre di Marianopoli al santuario.

  • 08:00 — Prima Santa Messa
  • 09:30 — Santa Messa
  • 11:30 — Messa solenne presieduta da S.E. mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta
  • 12:45 — Processione con le Rogazioni Maggiori attorno al santuario e benedizione dei campi
  • 15:00 — Ora della Misericordia: esposizione eucaristica e Coroncina della Divina Misericordia
  • 16:30 — Santa Messa
  • 18:00 — Santa Messa presieduta dall'arciprete di Petralia Sottana, don Giuseppe Murè

In evidenza 'U Signuri di Bilici 2026

La messa solenne del Vescovo di Caltanissetta mons. Mario Russotto, il pellegrinaggio a piedi dei seminaristi diocesani e la processione con le Rogazioni Maggiori e la benedizione dei campi.

Prezzi 'U Signuri di Bilici 2026

Ingresso e partecipazione liberi e gratuiti.

Informazioni pratiche — 'U Signuri di Bilici

Quando

Il 3 maggio di ogni anno, giorno dell'Invenzione della Santa Croce. Le celebrazioni preparatorie iniziano già dalla fine di aprile, con il santuario aperto al culto per tutta l'estate fino a settembre.

Come arrivare

Il Santuario del SS. Crocifisso di Castel Belice si raggiunge da Marianopoli (CL) lungo le strade rurali verso il confine con il territorio di Petralia Sottana (PA). In auto si arriva nei pressi del piazzale del santuario; molti fedeli scelgono invece il pellegrinaggio a piedi dalla Chiesa Madre di Marianopoli. Marianopoli è raggiungibile dalla SS122 e dallo svincolo della A19 Palermo-Catania (uscita Resuttano/Tremonzelli).

Consigli

Il santuario è in posizione collinare e isolata: si consigliano scarpe comode, acqua e protezione dal sole. L'ingresso e la partecipazione ai riti sono gratuiti.

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