La festa patronale di Campofranco tra fede, pellegrinaggi a piedi scalzi e i monumentali pupi di pane
Ogni anno, l'ultima domenica di luglio, il piccolo Comune di Campofranco, in provincia di Caltanissetta, si stringe attorno al suo santo patrono nella festa di San Calogero Eremita, popolarmente detta il festino "u Riccu" (il ricco), per distinguerla dalle celebrazioni minori. È l'appuntamento più importante dell'anno per la comunità campofranchese, un momento in cui devozione religiosa, folclore e tradizione gastronomica si fondono in un'unica grande festa di popolo.
Il culto di San Calogero a Campofranco affonda le sue radici nell'11 gennaio 1693, giorno del tremendo terremoto che devastò gran parte della Sicilia sud-orientale. I campofranchesi attribuiscono al santo l'avere preservato il paese dalla rovina e da allora lo invocano come protettore da ogni male, anche spirituale. La statua del santo lo raffigura come un monaco dal volto dolcissimo, con la veste candida e il mantello nero, e regge un bastone d'argento donato dai Principi Lucchesi nell'Ottocento. Nel 2012 il Santuario di San Calogero è stato elevato a Santuario Diocesano, segno della profondità di una devozione mai sopita.
Tra i riti più intensi della festa c'è il pellegrinaggio a piedi scalzi: i fedeli percorrono il tragitto dalla propria abitazione fino alla Chiesa di San Francesco recitando il rosario, in adempimento di voti e promesse. Anticamente alcuni completavano il rito con la cosiddetta lingua a strascinuni, strisciando la lingua dall'ingresso fino all'altare maggiore. Oggi resta la tradizione degli abitini bianchi con i bottoni neri indossati dai bambini, in onore del santo eremita.
Cuore folcloristico e gastronomico della festa è la Sagra dei Pupi di Pane. In concomitanza con le celebrazioni religiose vengono preparate e benedette grandi forme di pane, i pupi, che riproducono gambe, braccia e altre parti del corpo guarite per intercessione del santo: alcune raggiungono anche decine di chili. Il pane, una volta benedetto, viene distribuito caldo alla folla e gustato con olio, pepe e formaggio fresco, in un gesto di condivisione che unisce l'intero paese. Accanto alla sagra non mancano bancarelle, la musica della banda locale e lo spettacolo pirotecnico che chiude la giornata.
L'intero mese di luglio a Campofranco è dedicato al santo, con messe serali nella chiesa dell'antico convento francescano. La giornata clou inizia al mattino con la messa nel Santuario e la processione del simulacro che fa tappa alla Chiesa Madre, per poi tornare in serata al santuario. La festa di San Calogero rappresenta una delle più autentiche espressioni della religiosità popolare della provincia di Caltanissetta e dell'intera Sicilia, capace di richiamare ogni anno emigrati e visitatori desiderosi di riscoprire le radici di questo borgo dell'entroterra siciliano.
La Festa di San Calogero Eremita torna a Campofranco domenica 26 luglio 2026, nell'ultima domenica del mese dedicata al festino detto "u Riccu". La data è stata confermata, mentre il programma dettagliato 2026, con gli orari delle messe, delle processioni e degli appuntamenti serali, sarà annunciato dal comitato dei festeggiamenti nelle settimane che precedono l'evento.
Come da tradizione consolidata, la giornata vedrà al mattino la messa nel Santuario di San Calogero e la processione del simulacro verso la Chiesa Madre, mentre i fedeli rinnoveranno il pellegrinaggio a piedi scalzi fino alla Chiesa di San Francesco. In concomitanza si terrà la Sagra dei Pupi di Pane, con la distribuzione delle grandi forme di pane benedetto, e a chiudere la festa le bancarelle, la musica e lo spettacolo pirotecnico.
L'ultima domenica di luglio. Nel 2026 la giornata principale del festino "u Riccu" è prevista per domenica 26 luglio.
Campofranco (CL), Sicilia. Le celebrazioni si svolgono tra il Santuario di San Calogero, la Chiesa Madre e la Chiesa di San Francesco, nel centro storico del paese.
In auto: Campofranco si raggiunge dalla SS189 (Agrigento-Palermo), in posizione centrale tra Caltanissetta e Agrigento. La stazione ferroviaria più vicina è sulla linea che collega l'entroterra nisseno; molti preferiscono l'automobile data la posizione interna del borgo.
La partecipazione alle celebrazioni e alla Sagra dei Pupi di Pane è gratuita. Gli eventi si svolgono all'aperto e negli spazi accessibili anche alle persone con disabilità.
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Santuario di San Calogero e Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Francesco, Piazza San Francesco, 93010 Campofranco