Festa dei Santi Patroni San Prisco e Santa Matrona
Edizione 2026 Musica sacra Banda Spettacolo pirotecnico

Festa dei Santi Patroni San Prisco e Santa Matrona

Processioni, bande e fuochi pirotecnici tra fine agosto e inizio settembre, nel paese che porta il nome del suo patrono

San Prisco — Caserta (061)
Date 01 ago 2026
Località San Prisco (061)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Festa Patronale di San Prisco

Ogni anno, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, San Prisco si ferma per onorare i suoi due santi patroni: San Prisco, primo vescovo di Capua, e Santa Matrona, la vergine venerata da secoli nella cappella paleocristiana che porta il suo nome. Novene, messe solenni, la Diana all'alba, la processione delle statue per le vie del paese, le sfilate delle bande, i concerti serali gratuiti in piazza e i fuochi pirotecnici compongono una festa popolare che unisce fede, memoria e allegria nel cuore della provincia di Caserta.

Una festa patronale ai piedi del Tifata

La Festa dei Santi Patroni San Prisco e Santa Matrona è l'appuntamento più atteso dell'anno per il Comune di San Prisco, centro di poco più di dodicimila abitanti della provincia di Caserta, in Campania. Adagiato nella piana campana a una cinquantina di metri sul livello del mare, a pochi minuti dalla Reggia di Caserta e ai piedi del massiccio del Tifata, il paese vive tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre una settimana intensa, in cui riti religiosi, memoria storica e divertimento popolare si intrecciano senza soluzione di continuità.

Due patroni, una sola comunità

San Prisco, venerato come primo vescovo di Capua e ricordato dal calendario liturgico il 1° settembre, e Santa Matrona, la vergine il cui culto è documentato qui fin dall'età paleocristiana, sono compatroni del paese, che dal santo vescovo ha preso perfino il nome. Il territorio comunale nasce a ridosso delle mura dell'antica Capua, di cui ospitava la necropoli, e diventa comune autonomo soltanto nel 1806; tra il 1928 e il 1946 fu accorpato a Santa Maria Capua Vetere, prima di riconquistare l'autonomia. La devozione ai due patroni ha accompagnato tutti questi passaggi ed è oggi il segno identitario più forte della comunità sanpriscese.

Il cuore religioso dei festeggiamenti

La parte sacra della festa segue uno schema tramandato di generazione in generazione: la novena di preparazione con le messe quotidiane, l'intronizzazione dei Santi Protettori nella Chiesa Madre, le celebrazioni solenni presiedute dal vescovo della diocesi di Caserta e, momento più emozionante, la processione delle statue dei due patroni per le strade del paese, accompagnata da canti, preghiere e luminarie. All'alba della giornata più importante risuona la tradizionale Diana, la sveglia in musica affidata alle bande, mentre le benedizioni alle famiglie e alle attività commerciali scandiscono gli altri giorni del calendario.

Bande, concerti e fuochi pirotecnici

Accanto ai riti, il cartellone civile trasforma piazze e strade in un grande palcoscenico all'aperto. Negli ultimi anni si sono alternati:

  • le sfilate delle bande musicali e dei gruppi folk, che partono da piazza Santa Croce e attraversano il centro abitato;
  • concerti serali gratuiti con artisti del territorio e ospiti della scena musicale napoletana e nazionale;
  • spettacoli di danza, serate comiche e appuntamenti dedicati ai più giovani;
  • animazione e giochi per i bambini nelle piazze del paese;
  • stand gastronomici con i prodotti tipici campani e bancarelle di artigianato;
  • i fuochi pirotecnici, che al passaggio della processione in via Starza e nella notte conclusiva richiamano spettatori da tutta la zona.

La cappella di Santa Matrona, gioiello paleocristiano

Chi arriva a San Prisco per la festa non può ignorare la cappella di Santa Matrona, annessa alla chiesa madre: un piccolo sacello funerario a pianta quadrata, con colonne angolari, capitelli antichi di reimpiego e quattro profondi arconi. La volta e tre delle quattro lunette conservano mosaici paleocristiani che gli studiosi collocano tra il V e il VI secolo, per molti già nella prima metà del V: grandi cuspidi di melograni, quattro palme a simboleggiare la vittoria del martirio, tralci di vite che si irradiano da crateri dorati, il Cristo benedicente, il trono divino con i sette sigilli e i simboli degli evangelisti. Nell'abside una vasca marmorea, ricavata da un edificio capuano di età imperiale dove svolgeva funzione di fontana, servì da altare e avrebbe custodito le reliquie della santa. È una delle testimonianze musive più preziose del Mezzogiorno, paragonabile per qualità alle grandi botteghe di Roma, Ravenna e Milano.

Chi organizza la festa

La manifestazione è promossa dalla comunità parrocchiale Santa Croce e San Prisco e Santa Maria di Loreto ed è curata dal Comitato Festeggiamenti per i Santi Patroni, formato da volontari e sostenuto dalle offerte dei cittadini, delle attività commerciali e degli sponsor locali.

Non solo agosto: Santa Matrona in gennaio

La devozione non si esaurisce con l'estate. Il 25 gennaio San Prisco celebra la solennità di Santa Matrona Vergine, con un ciclo di celebrazioni che si apre a metà mese e richiama pellegrini al santuario dove sono custodite le spoglie della santa. È la ricorrenza legata al proverbio dialettale «A Santa Matrona 'a jurnata s'allonga 'e n'ora», e quella in cui tornano le lavorazioni artigiane e i sapori di una volta, dalle mele candite ai cucchiai di legno e ai cesti intrecciati.

Festa Patronale di San Prisco — edizione 2026

L'edizione 2026 della festa patronale di San Prisco e Santa Matrona è in preparazione. Nel marzo 2026 si è insediato il nuovo Comitato Festeggiamenti per i Santi Patroni, presieduto da Cristina Di Monaco e composto da una ventina di volontari sanpriscesi, con il compito di promuovere la tradizione e organizzare le celebrazioni religiose e civili in onore dei due protettori. Il calendario ufficiale non è ancora stato diffuso: come da tradizione i festeggiamenti dovrebbero collocarsi tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, attorno alla solennità di San Prisco del 1° settembre.

Un nuovo comitato al lavoro

Per l'edizione 2026 la comunità di San Prisco, in provincia di Caserta, si è data una nuova squadra organizzativa: nel marzo 2026 è stato infatti costituito il Comitato Festeggiamenti per i Santi Patroni, presieduto da Cristina Di Monaco e affiancato da una ventina di volontari del paese. Al comitato spetta il compito di custodire e valorizzare le tradizioni religiose e popolari della comunità, curando sia le celebrazioni liturgiche sia il cartellone civile in onore di San Prisco e Santa Matrona.

Date e programma non ancora pubblicati

Alla data di redazione di questa scheda il programma dettagliato dell'edizione 2026 non risulta ancora diffuso e non sono state comunicate date ufficiali. Seguendo la consuetudine degli ultimi anni, i solenni festeggiamenti si svolgono tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, con la giornata clou attorno al 1° settembre, solennità di San Prisco Vescovo e Martire. Le informazioni definitive vengono generalmente diffuse poche settimane prima, tramite le locandine affisse in paese e i canali social della parrocchia Santa Croce e San Prisco.

Cosa aspettarsi

La struttura della festa è consolidata: novena e messe solenni nella Chiesa Madre, processione delle statue dei due patroni per le vie del centro, sfilate delle bande musicali, concerti serali gratuiti in piazza, stand gastronomici con i prodotti tipici campani e spettacoli pirotecnici a chiusura dei festeggiamenti. Si consiglia di verificare le date sui canali ufficiali prima di mettersi in viaggio.

Prezzi Festa Patronale di San Prisco 2026

Come da tradizione, le celebrazioni religiose, le sfilate delle bande, i concerti serali in piazza e i fuochi pirotecnici sono a ingresso libero e gratuito.

Informazioni pratiche — Festa Patronale di San Prisco

Dove si svolge

Le celebrazioni si concentrano nella Chiesa Madre di Santa Croce e San Prisco e nelle piazze del centro, in particolare in piazza Santa Croce e San Prisco. La processione e gli spettacoli pirotecnici interessano anche via Starza, via Stellato e piazza Santa Rosalia.

Come arrivare

In auto: il territorio comunale è servito da due uscite dell'autostrada A1; nelle sere di festa conviene lasciare l'auto nelle strade periferiche, perché il centro è chiuso al traffico. In treno: le stazioni di riferimento sono quelle di Caserta e di Santa Maria Capua Vetere, collegate al paese dalle autolinee regionali. In aereo: lo scalo più vicino è Napoli Capodichino.

Costi

Le celebrazioni religiose, le sfilate delle bande, i concerti in piazza e i fuochi pirotecnici sono a ingresso libero e gratuito. Si paga soltanto ciò che si consuma presso gli stand gastronomici e le bancarelle.

Informazioni

Comune di San Prisco, Via Michele Monaco 92, 81054 San Prisco (CE), tel. +39 0823 790111. Il programma dettagliato viene diffuso ogni anno dal Comitato Festeggiamenti e dalla parrocchia Santa Croce e San Prisco, anche attraverso i canali social e le locandine affisse in paese.

Nei dintorni

Da San Prisco si raggiungono in pochi minuti la Reggia di Caserta, l'Anfiteatro Campano e il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere: un'occasione per unire la festa patronale a un fine settimana fra i grandi siti storici della Terra di Lavoro.

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Dove si svolge — Festa Patronale di San Prisco

Chiesa Madre di Santa Croce e San Prisco e piazze del centro

Piazza Santa Croce e San Prisco, 81054 San Prisco

Contatta Festa Patronale di San Prisco

Tel
+39 0823 790111

Festa Patronale di San Prisco in breve

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