Processioni, bande e fuochi pirotecnici tra fine agosto e inizio settembre, nel paese che porta il nome del suo patrono
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dei Santi Patroni San Prisco e Santa Matrona è l'appuntamento più atteso dell'anno per il Comune di San Prisco, centro di poco più di dodicimila abitanti della provincia di Caserta, in Campania. Adagiato nella piana campana a una cinquantina di metri sul livello del mare, a pochi minuti dalla Reggia di Caserta e ai piedi del massiccio del Tifata, il paese vive tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre una settimana intensa, in cui riti religiosi, memoria storica e divertimento popolare si intrecciano senza soluzione di continuità.
San Prisco, venerato come primo vescovo di Capua e ricordato dal calendario liturgico il 1° settembre, e Santa Matrona, la vergine il cui culto è documentato qui fin dall'età paleocristiana, sono compatroni del paese, che dal santo vescovo ha preso perfino il nome. Il territorio comunale nasce a ridosso delle mura dell'antica Capua, di cui ospitava la necropoli, e diventa comune autonomo soltanto nel 1806; tra il 1928 e il 1946 fu accorpato a Santa Maria Capua Vetere, prima di riconquistare l'autonomia. La devozione ai due patroni ha accompagnato tutti questi passaggi ed è oggi il segno identitario più forte della comunità sanpriscese.
La parte sacra della festa segue uno schema tramandato di generazione in generazione: la novena di preparazione con le messe quotidiane, l'intronizzazione dei Santi Protettori nella Chiesa Madre, le celebrazioni solenni presiedute dal vescovo della diocesi di Caserta e, momento più emozionante, la processione delle statue dei due patroni per le strade del paese, accompagnata da canti, preghiere e luminarie. All'alba della giornata più importante risuona la tradizionale Diana, la sveglia in musica affidata alle bande, mentre le benedizioni alle famiglie e alle attività commerciali scandiscono gli altri giorni del calendario.
Accanto ai riti, il cartellone civile trasforma piazze e strade in un grande palcoscenico all'aperto. Negli ultimi anni si sono alternati:
Chi arriva a San Prisco per la festa non può ignorare la cappella di Santa Matrona, annessa alla chiesa madre: un piccolo sacello funerario a pianta quadrata, con colonne angolari, capitelli antichi di reimpiego e quattro profondi arconi. La volta e tre delle quattro lunette conservano mosaici paleocristiani che gli studiosi collocano tra il V e il VI secolo, per molti già nella prima metà del V: grandi cuspidi di melograni, quattro palme a simboleggiare la vittoria del martirio, tralci di vite che si irradiano da crateri dorati, il Cristo benedicente, il trono divino con i sette sigilli e i simboli degli evangelisti. Nell'abside una vasca marmorea, ricavata da un edificio capuano di età imperiale dove svolgeva funzione di fontana, servì da altare e avrebbe custodito le reliquie della santa. È una delle testimonianze musive più preziose del Mezzogiorno, paragonabile per qualità alle grandi botteghe di Roma, Ravenna e Milano.
La manifestazione è promossa dalla comunità parrocchiale Santa Croce e San Prisco e Santa Maria di Loreto ed è curata dal Comitato Festeggiamenti per i Santi Patroni, formato da volontari e sostenuto dalle offerte dei cittadini, delle attività commerciali e degli sponsor locali.
La devozione non si esaurisce con l'estate. Il 25 gennaio San Prisco celebra la solennità di Santa Matrona Vergine, con un ciclo di celebrazioni che si apre a metà mese e richiama pellegrini al santuario dove sono custodite le spoglie della santa. È la ricorrenza legata al proverbio dialettale «A Santa Matrona 'a jurnata s'allonga 'e n'ora», e quella in cui tornano le lavorazioni artigiane e i sapori di una volta, dalle mele candite ai cucchiai di legno e ai cesti intrecciati.
Per l'edizione 2026 la comunità di San Prisco, in provincia di Caserta, si è data una nuova squadra organizzativa: nel marzo 2026 è stato infatti costituito il Comitato Festeggiamenti per i Santi Patroni, presieduto da Cristina Di Monaco e affiancato da una ventina di volontari del paese. Al comitato spetta il compito di custodire e valorizzare le tradizioni religiose e popolari della comunità, curando sia le celebrazioni liturgiche sia il cartellone civile in onore di San Prisco e Santa Matrona.
Alla data di redazione di questa scheda il programma dettagliato dell'edizione 2026 non risulta ancora diffuso e non sono state comunicate date ufficiali. Seguendo la consuetudine degli ultimi anni, i solenni festeggiamenti si svolgono tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, con la giornata clou attorno al 1° settembre, solennità di San Prisco Vescovo e Martire. Le informazioni definitive vengono generalmente diffuse poche settimane prima, tramite le locandine affisse in paese e i canali social della parrocchia Santa Croce e San Prisco.
La struttura della festa è consolidata: novena e messe solenni nella Chiesa Madre, processione delle statue dei due patroni per le vie del centro, sfilate delle bande musicali, concerti serali gratuiti in piazza, stand gastronomici con i prodotti tipici campani e spettacoli pirotecnici a chiusura dei festeggiamenti. Si consiglia di verificare le date sui canali ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Le celebrazioni si concentrano nella Chiesa Madre di Santa Croce e San Prisco e nelle piazze del centro, in particolare in piazza Santa Croce e San Prisco. La processione e gli spettacoli pirotecnici interessano anche via Starza, via Stellato e piazza Santa Rosalia.
In auto: il territorio comunale è servito da due uscite dell'autostrada A1; nelle sere di festa conviene lasciare l'auto nelle strade periferiche, perché il centro è chiuso al traffico. In treno: le stazioni di riferimento sono quelle di Caserta e di Santa Maria Capua Vetere, collegate al paese dalle autolinee regionali. In aereo: lo scalo più vicino è Napoli Capodichino.
Le celebrazioni religiose, le sfilate delle bande, i concerti in piazza e i fuochi pirotecnici sono a ingresso libero e gratuito. Si paga soltanto ciò che si consuma presso gli stand gastronomici e le bancarelle.
Comune di San Prisco, Via Michele Monaco 92, 81054 San Prisco (CE), tel. +39 0823 790111. Il programma dettagliato viene diffuso ogni anno dal Comitato Festeggiamenti e dalla parrocchia Santa Croce e San Prisco, anche attraverso i canali social e le locandine affisse in paese.
Da San Prisco si raggiungono in pochi minuti la Reggia di Caserta, l'Anfiteatro Campano e il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere: un'occasione per unire la festa patronale a un fine settimana fra i grandi siti storici della Terra di Lavoro.
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Chiesa Madre di Santa Croce e San Prisco e piazze del centro
Piazza Santa Croce e San Prisco, 81054 San Prisco