Tre giorni di processioni e l'antico pellegrinaggio al Santuario della Consolazione
Ogni anno, nei primi giorni di maggio, il Comune di Deliceto, adagiato a 575 metri sul Subappennino Dauno meridionale in provincia di Foggia (Puglia), rinnova una delle sue tradizioni più sentite: la Festa dei Santi Patroni, che si conclude con il celebre Pellegrinaggio alla Consolazione. È un appuntamento di fede popolare che coinvolge l'intera comunità e che affonda le sue radici in secoli di storia, tra il maestoso castello normanno-svevo, dichiarato monumento nazionale, e le colline verdi che circondano il borgo.
La festa rende omaggio ai protettori del paese, portati in processione con le loro statue lungo le vie del centro storico:
Il momento più partecipato e solenne è il cammino devozionale del 7 maggio: all'alba, una lunga fila di fedeli parte dalla Chiesa Madre e raggiunge la Cappella dell'Apparizione (la chiesetta dell'Olmitello), per poi proseguire fino al Santuario della Consolazione. È un percorso di circa sette chilometri tra le colline, con il profilo del paese e del suo castello sempre visibile all'orizzonte, quasi che l'intero borgo vegliasse sul pellegrinaggio fino alla meta.
Il santuario, meta del pellegrinaggio, è un luogo carico di storia e spiritualità. Fondato alla fine del XV secolo dal Beato Felice da Corsano, il Convento della Consolazione ospitò nel tempo figure venerate della Chiesa: qui visse San Gerardo Majella e soggiornò Sant'Alfonso Maria de' Liguori, che proprio tra queste mura scrisse nel 1744 la celebre pastorale natalizia "Tu scendi dalle stelle". Un patrimonio religioso e culturale che rende la festa delicetana molto più di una semplice ricorrenza locale.
Alla riuscita dei festeggiamenti collaborano numerose realtà del territorio: la Congrega Sant'Anna e Morti, la Comunità Mariana Oasi della Pace, le comunità parrocchiali, l'Amministrazione comunale, la Proloco Deliceto e l'Archeoclub. Tra processioni, canti e momenti di raccoglimento, la Festa dei Santi Patroni è l'occasione per scoprire un borgo autentico dei Monti Dauni, la sua identità e la sua accoglienza.
L'edizione 2026 della Festa dei Santi Patroni di Deliceto si è svolta dal 5 al 7 maggio, inserita in una settimana di particolare intensità devozionale: dal 3 al 10 maggio, infatti, il paese ha accolto le reliquie di San Gerardo Majella in occasione del 300° anniversario della sua nascita, con l'urna giunta domenica 3 maggio tra la partecipazione di centinaia di fedeli.
Le tre giornate hanno seguito il tradizionale calendario delle processioni, per concludersi all'alba del 7 maggio con il pellegrinaggio di sette chilometri fino al Santuario della Consolazione. A chiusura dei festeggiamenti, venerdì 8 maggio l'urna di San Gerardo è stata portata dalla Consolazione alla Chiesa Madre per la messa solenne celebrata dal Vescovo Giorgio Ferretti.
Gli eventi si snodano tra la Chiesa Madre nel centro storico di Deliceto e il Santuario della Consolazione, raggiunto a piedi lungo un percorso collinare di circa sette chilometri.
Deliceto si trova nel Subappennino Dauno, in provincia di Foggia. In auto si raggiunge dall'uscita autostradale più vicina della A16 o della A14 e dalle strade statali del Tavoliere; la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Foggia, da cui proseguire su strada.
L'accesso alle processioni e al pellegrinaggio è libero e gratuito. Per il cammino del 7 maggio, che parte all'alba, sono consigliate scarpe comode adatte al percorso collinare e abbigliamento a strati.
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Chiesa Madre e Santuario della Consolazione