Festa di Sant'Antonio Abate con la Panarda
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Festa di Sant'Antonio Abate con la Panarda

Il grande banchetto rituale e i fuochi delle Pupazze nel cuore della Marsica

Villavallelonga — L'Aquila (066) Dal 1657
Date 12 gen — 17 gen 2026
Località Villavallelonga (066)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Sant'Antonio Abate e la Panarda

A Villavallelonga, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, la Festa di Sant'Antonio Abate è una delle celebrazioni invernali più antiche e sentite dell'Abruzzo. Attestata almeno dal 1657, ruota attorno alla Panarda, il monumentale banchetto devozionale di oltre quaranta portate che dura tutta la notte, ai fuochi che illuminano le piazze e al rito ancestrale delle Pupazze bruciate al calar del sole. Una settimana di fede, memoria e comunità candidata a patrimonio immateriale UNESCO.

Un rito ancestrale nel cuore della Marsica

Ogni gennaio il piccolo borgo di Villavallelonga, immerso nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in provincia dell'Aquila, rivive una delle tradizioni più affascinanti e autentiche dell'intero Abruzzo: la Festa di Sant'Antonio Abate con la Panarda. Non si tratta di un evento costruito per i turisti, ma di un rito vivo, praticato con devozione da un'intera comunità che si stringe attorno al proprio santo protettore degli animali, dei contadini e del raccolto.

La Panarda: un banchetto che sfida la notte

Cuore della festa è la Panarda, un imponente banchetto rituale che si consuma nella notte tra il 16 e il 17 gennaio in decine di case del paese. Preparata come voto e come elemosina offerta al Santo, la Panarda può contare oltre quaranta portate — alcune fonti parlano di più di cinquanta — servite fino all'alba tra tavole imbandite, corone di fave, mele, mandarini e ferratelle. La tradizione affonda le sue radici in un documento del 1657, quando Pietro Paolo Serafini distribuì una minestra di fave per rinnovare un voto degli antenati: ancora oggi solo le famiglie discendenti dei ceppi Serafini e Bianchi hanno il privilegio di allestire la Panarda.

La Favata, i fuochi e le compagnie

Al mattino del 17 gennaio si svolge la Favata: la fava cotta con il pane viene distribuita di casa in casa e nelle vie del borgo, secondo un ordine che percorre zona per zona l'intero paese. Nelle sere della festa grandi fuochi ardono nelle piazze, punti di ritrovo per canti, balli e racconti, mentre le compagnie attraversano le strade al suono di fisarmoniche e organetti intonando i canti dedicati a Sant'Antonio.

Le Pupazze e l'inizio del Carnevale

Il momento più spettacolare arriva al tramonto del 17 gennaio, quando le Pupazze — grandi fantocci dai tratti femminili montati su intelaiature, mossi da una persona nascosta all'interno — vengono portate al centro della piazza e date alle fiamme mentre tutti intonano il canto del Santo. Le Pupazze rappresentano la tentazione che insidiò Sant'Antonio e il loro rogo è un gesto di purificazione, che scaccia le negatività dell'anno trascorso. La giornata è animata anche dalle sfilate in maschera che aprono il Carnevale, con i gruppi rivali dei brutti, vestiti di nero e carichi di campanacci, e dei belli, in bianco con cappelli fioriti.

Programma della settimana

  • 12-15 gennaio: preparativi rituali e benedizione delle cottore, in cui la notte del 16 si cuociono le fave.
  • 16 gennaio: nel pomeriggio la sfilata in abiti tipici con ceste addobbate di animali e cibo; grande fuoco in Piazza IV Novembre e rappresentazione dei miracoli del Santo; in serata inizio della Panarda.
  • 17 gennaio: santa messa, processione con la statua del Santo e benedizione degli animali; nel pomeriggio maschere di Carnevale; al tramonto il rogo delle Pupazze.

Un patrimonio da tutelare

La ricchezza antropologica di questa festa ha attirato studiosi di folklore e ha portato alla candidatura dei riti di Sant'Antonio Abate e della Panarda tra i beni immateriali dell'UNESCO. La storia della Panarda di Villavallelonga è arrivata perfino sul Washington Post, a testimonianza di quanto questa tradizione della Marsica e dell'Abruzzo sappia parlare a un pubblico internazionale senza perdere la propria autenticità.

Sant'Antonio Abate e la Panarda — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa di Sant'Antonio Abate si è svolta a Villavallelonga dal 12 al 17 gennaio, con i momenti clou nelle giornate del 16 e 17. La comunità si è ritrovata attorno alla Panarda notturna, ai fuochi delle piazze e all'immancabile rogo delle Pupazze, rinnovando un rito attestato da quasi quattro secoli nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo.

La Festa di Sant'Antonio Abate 2026 a Villavallelonga (AQ) ha seguito il consueto calendario multisecolare. Nei giorni dal 12 al 15 gennaio si sono svolti i preparativi rituali e la benedizione delle cottore, mentre nella notte del 16 gennaio è tornata la Panarda, il grande banchetto devozionale di oltre quaranta portate allestito nelle case delle famiglie Serafini e Bianchi. Il 16 gennaio la sfilata in abiti tipici e il grande fuoco in Piazza IV Novembre hanno preceduto la rappresentazione dei miracoli del Santo. Il 17 gennaio la santa messa, la processione con la benedizione degli animali e, al tramonto, il rogo delle Pupazze hanno chiuso la festa aprendo la stagione del Carnevale.

Programma Sant'Antonio Abate e la Panarda 2026

12-15 gennaio: preparativi e benedizione delle cottore. 16 gennaio: sfilata in abiti tipici, fuoco in Piazza IV Novembre, rappresentazione dei miracoli, inizio della Panarda. 17 gennaio: messa, processione e benedizione degli animali, sfilate in maschera, rogo delle Pupazze al tramonto.

In evidenza Sant'Antonio Abate e la Panarda 2026

La Panarda con oltre 40 portate; il rogo delle Pupazze; i fuochi in Piazza IV Novembre; la Favata distribuita casa per casa; le compagnie con fisarmoniche e organetti.

Prezzi Sant'Antonio Abate e la Panarda 2026

Riti pubblici gratuiti (fuochi, processione, rogo delle Pupazze).

Informazioni pratiche — Sant'Antonio Abate e la Panarda

Come arrivare

Villavallelonga si raggiunge in auto dall'autostrada A25 (uscita Avezzano), proseguendo verso la Vallelonga nel Parco Nazionale d'Abruzzo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Avezzano, collegata poi al borgo con la viabilità locale.

Quando e quanto

La festa si svolge ogni anno a metà gennaio, con i momenti principali il 16 e 17 gennaio. La partecipazione ai riti pubblici (fuochi, processione, rogo delle Pupazze) è gratuita. In inverno il clima è rigido: si consiglia abbigliamento caldo.

Consigli

La Panarda si tiene nelle case private delle famiglie Serafini e Bianchi: per una visita è opportuno informarsi presso il Comune di Villavallelonga (tel. 0863 949117). Prenotare per tempo un alloggio in zona, nei borghi della Marsica o ad Avezzano.

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Dove si svolge — Sant'Antonio Abate e la Panarda

Centro storico e Piazza IV Novembre

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+39 0863 949117

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