Il focarone, la fiera delle macchine agricole e il corso di gala dei carri allegorici nel cuore della Tuscia
Ogni anno, a metà gennaio, il Comune di Nepi (provincia di Viterbo, Lazio) si trasforma nella capitale della tradizione popolare della Tuscia. La Festa di Sant'Antonio Abate non è soltanto una ricorrenza religiosa: è il momento in cui il paese ritrova le proprie radici contadine e dà ufficialmente il via al Carnevale Nepesino, una delle manifestazioni carnevalesche più longeve e sentite del Lazio, giunta nel 2026 all'ottantaquattresima edizione.
Il simbolo assoluto della festa è o focarone, l'enorme falò che viene innalzato nel centro storico e che supera abitualmente gli otto metri di altezza. Anticamente la legna veniva trasportata con i buoi e la sua accensione segnava la fine dell'inverno più duro; ancora oggi l'accensione richiama migliaia di persone che si stringono intorno alle fiamme mentre il fumo si alza sopra i tetti del borgo. È un rito collettivo, semplice e potente, che si accompagna alla distribuzione dei dolci tipici del Carnevale e al vino delle cantine locali.
Sant'Antonio Abate è il protettore degli animali e del mondo rurale: per questo la festa nepesina conserva la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli, con cavalli bardati, cavalieri, trattori e macchine industriali che sfilano davanti alla chiesa. Nel tardo pomeriggio la processione parte dalla chiesa e attraversa le vie del centro, accompagnata dalla banda e dalla partecipazione della Pia Unione Sant'Antonio Abate, il sodalizio che da generazioni organizza i festeggiamenti.
Al fianco della festa religiosa si svolge la storica Fiera delle macchine agricole e industriali, un appuntamento atteso da agricoltori, tecnici e appassionati di tutto l'Alto Lazio. Trattori, attrezzature, mezzi per la lavorazione dei campi e stand commerciali occupano per più giornate gli spazi dedicati, facendo di Nepi un punto d'incontro concreto per l'economia agricola della zona.
La domenica arriva il momento più atteso: il Corso di Gala del Carnevale Nepesino. I carri allegorici, costruiti nei mesi precedenti dai gruppi carnevaleschi del paese, sfilano lungo il percorso cittadino insieme ai gruppi mascherati, alle bande musicali e ai gruppi folkloristici. Coriandoli, musica e figure di cartapesta trasformano il centro storico in un teatro all'aperto, con una seconda sfilata che chiude i festeggiamenti nel periodo di martedì grasso.
Chi arriva per la festa trova molto più di una sfilata. Nepi è un borgo di origine falisca circondato da forre e corsi d'acqua, celebre per la sua Rocca dei Borgia, per l'acquedotto e per le acque minerali che portano il suo nome. Le cantine scavate nel tufo, la gastronomia locale e la vicinanza con Civita Castellana, Sutri e il lago di Bracciano rendono la giornata di festa l'occasione perfetta per un fine settimana nella Tuscia viterbese.
Tra devozione, fuoco, maschere e tradizione contadina, la festa di Sant'Antonio Abate a Nepi resta uno degli appuntamenti più autentici dell'inverno laziale.
Il 2026 ha segnato l'ottantaquattresima edizione del Carnevale Nepesino, organizzato come sempre dalla Pia Unione Sant'Antonio Abate nel centro storico di Nepi, in provincia di Viterbo.
La festa si è aperta sabato 17 gennaio con la fiera delle macchine agricole e industriali e con l'accensione del focarone, il grande falò che ogni anno supera gli otto metri di altezza. Nel tardo pomeriggio la processione è partita dalla chiesa per attraversare le vie del paese, con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli.
Domenica 18 gennaio è stata la giornata del Corso di Gala: carri allegorici realizzati dai gruppi nepesini, gruppi mascherati, bande musicali e gruppi folkloristici hanno sfilato lungo il percorso cittadino davanti a un pubblico numeroso. La fiera delle macchine agricole è rimasta aperta anche lunedì 19 gennaio.
I festeggiamenti si sono conclusi sabato 14 febbraio 2026, con la seconda sfilata dei carri allegorici nel periodo di Carnevale.
Il programma può subire variazioni di orario e di percorso: conviene verificare sui canali ufficiali della Pia Unione Sant'Antonio Abate.
Nepi si trova a circa 45 km a nord di Roma. In auto: dalla via Cassia bis (SS2 bis) uscita Nepi/Castel Sant'Elia, oppure dall'A1 uscita Magliano Sabina. In treno: stazione di Civita Castellana sulla ferrovia Roma-Viterbo, poi autobus Cotral. Da Roma sono attive corse Cotral dirette dal capolinea Saxa Rubra.
Nei giorni della festa il centro storico è chiuso al traffico: si consiglia di utilizzare i parcheggi esterni alle mura e proseguire a piedi.
Tutti gli eventi in strada (focarone, processione, sfilata dei carri, fiera) sono a ingresso libero e gratuito.
Abbigliamento invernale caldo: la festa si svolge quasi interamente all'aperto e in serata le temperature scendono. Per il focarone e per il Corso di Gala conviene arrivare almeno un'ora prima per trovare posto lungo il percorso.
Pia Unione Sant'Antonio Abate — tel. +39 333 7700343 / +39 349 2353922 — [email protected] — www.carnevalenepesino.com
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Centro storico di Nepi
Piazza del Comune, 01036 Nepi