La festa del co-patrono nel cuore della città vecchia di Gallipoli
Ogni anno, a metà gennaio, Gallipoli — la "città bella" affacciata sullo Ionio in Provincia di Lecce — si stringe attorno a San Sebastiano, venerato da secoli come co-patrono insieme a Sant'Agata. La Festa di San Sebastiano è uno degli appuntamenti devozionali più antichi e partecipati del Salento: due giornate, il 19 e il 20 gennaio, in cui la fede popolare, la memoria storica e le tradizioni marinare della città si intrecciano lungo i vicoli della città vecchia.
Il cuore della festa è la solenne processione che si snoda tra le strade del centro storico di Gallipoli. In corteo sfilano tutte le confraternite cittadine, i cui membri indossano gli abiti tradizionali e avanzano secondo l'ordine di anzianità del riconoscimento reale delle rispettive congreghe. Accanto al busto d'argento di San Sebastiano viene portato anche il simulacro di Sant'Agata, in un abbraccio simbolico tra i due protettori della città.
Le celebrazioni hanno il loro fulcro nella Basilica Concattedrale di Sant'Agata, splendido esempio di barocco leccese nel centro antico, punto di partenza e di arrivo del corteo devozionale. Una tradizione molto sentita vuole che, il giorno della ricorrenza, siano gli agenti della Polizia Locale a portare sulle spalle la statua argentea del Santo lungo le navate, in segno di omaggio.
Nei giorni che precedono e accompagnano i festeggiamenti, Gallipoli si illumina con la focareddha, la tradizionale festa del fuoco legata al culto di Sant'Antonio Abate (17 gennaio). Grandi falò composti da legna, rami d'ulivo e tralci di vigna raccolti nei campi vengono accesi nei rioni e nelle piazze della città: un rito dalle radici antiche, con echi pagani di purificazione, che unisce la dimensione religiosa a quella popolare e festosa, spesso accompagnato da musica e canti della tradizione salentina.
La Festa di San Sebastiano rappresenta per Gallipoli un vero e proprio tassello identitario, capace di richiamare nel centro storico residenti, emigrati di ritorno e visitatori. Organizzata sotto l'egida della Diocesi di Nardò-Gallipoli, la ricorrenza permette di scoprire il volto invernale e più autentico della città vecchia, lontano dalla stagione balneare, quando la devozione popolare e l'atmosfera raccolta dei vicoli restituiscono l'anima più profonda di questo angolo di Puglia.
Anche nel 2026 Gallipoli ha rinnovato la devozione al suo co-patrono con due giornate di celebrazioni nel centro storico. Il 19 gennaio la Basilica Concattedrale di Sant'Agata ha ospitato la celebrazione eucaristica seguita dalla solenne processione con i simulacri di San Sebastiano e Sant'Agata tra i vicoli della città antica. Il 20 gennaio, giorno proprio della ricorrenza, la messa solenne è stata presieduta da Mons. Fernando Filograna, Vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli.
Nei giorni precedenti, secondo tradizione, si accendono le focareddhe legate al culto di Sant'Antonio Abate.
La festa si celebra ogni anno il 19 e il 20 gennaio. Il 20 gennaio è il giorno proprio della ricorrenza di San Sebastiano.
Basilica Concattedrale di Sant'Agata e vie del centro storico (città vecchia) di Gallipoli, in Provincia di Lecce. La processione attraversa i vicoli della città antica.
Gallipoli è raggiungibile in auto tramite la SS101 Lecce-Gallipoli. La stazione ferroviaria (Ferrovie del Sud Est) collega la città a Lecce. Il centro storico è pedonale: si consiglia di lasciare l'auto nei parcheggi del borgo nuovo e proseguire a piedi.
La partecipazione alle celebrazioni religiose e alla processione è libera e gratuita.
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Basilica Concattedrale di Sant'Agata