La festa patronale di Taormina nel giorno del suo primo vescovo e martire
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di San Pancrazio è la più sentita celebrazione religiosa del Comune di Taormina, in Provincia di Messina, nel cuore della Sicilia ionica. Ogni anno, il 9 luglio, la città rende omaggio al suo Santo Patrono, venerato come martire e primo vescovo di Taormina. La devozione popolare unisce i fedeli attorno all'antico grido «Evviva San Pancrazio», che risuona tra i vicoli del centro storico e lungo il celebre Corso Umberto.
Secondo la tradizione, San Pancrazio fu battezzato da San Pietro e inviato in Sicilia per evangelizzare il territorio taorminese, di cui divenne il primo vescovo prima di subire il martirio. Per questo legame, i festeggiamenti accostano sempre la figura del Patrono a quella di San Pietro: i due simulacri vengono portati insieme in processione, a rinnovare il vincolo spirituale tra l'apostolo e il suo discepolo.
Le celebrazioni si articolano lungo più giorni. A partire dal 30 giugno e fino all'8 luglio si svolge il novenario nella chiesa di San Pancrazio: ogni sera la recita del Rosario, della coroncina e delle preghiere al Santo precede la Santa Messa serale. Già il 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, il simulacro di San Pietro raggiunge in processione la chiesa di San Pancrazio, da dove i due Santi vengono accompagnati verso il Duomo di San Nicola, cuore delle liturgie cittadine.
Il giorno della festa si apre con la celebrazione eucaristica del mattino nella chiesa di San Pancrazio. In serata, dopo la Messa all'aperto, prende avvio la solenne processione: i simulacri di San Pancrazio, raffigurato in abiti vescovili e con la palma del martirio, e di San Pietro vengono portati a spalla per le vie del centro storico. Il corteo attraversa la suggestiva Piazza IX Aprile, balcone naturale affacciato sul mare e sull'Etna, dove si rinnova la tradizionale benedizione tra preghiere, applausi e commozione, prima del rientro in chiesa con la «salita» del simulacro e la benedizione della reliquia.
Al carattere religioso della festa si intreccia un momento civile profondamente sentito: la mattina del 9 luglio, al cimitero e in piazza Sant'Antonio, la città commemora le vittime del bombardamento del 9 luglio 1943, quando le incursioni aeree colpirono Taormina proprio durante i preparativi dei festeggiamenti. Religione, memoria storica e identità comunitaria si fondono così in una delle date più importanti del calendario taorminese.
L'edizione 2026 della Festa di San Pancrazio a Taormina è attesa, secondo la tradizione, intorno al 9 luglio, data fissa della ricorrenza del Santo Patrono. Il programma ufficiale e gli orari non sono ancora stati pubblicati: si rimanda agli annunci dell'Arcipretura di Taormina e della parrocchia di San Pancrazio. In linea con gli anni precedenti, sono previsti il novenario di preparazione nella chiesa di San Pancrazio e la solenne processione serale con sosta benedicente in Piazza IX Aprile.
Ogni anno il 9 luglio, con novenario dal 30 giugno all'8 luglio. Le celebrazioni nel centro storico di Taormina sono ad ingresso libero.
Chiesa di San Pancrazio, Duomo di San Nicola e Corso Umberto, con sosta in Piazza IX Aprile.
In treno, stazione di Taormina-Giardini, collegata al centro storico da bus locali. In auto, autostrada A18 Messina-Catania, uscita Taormina; nei giorni di festa si consiglia di utilizzare i parcheggi a monte e di salire a piedi o con la navetta, poiché il centro storico è a traffico limitato.
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Chiesa di San Pancrazio e Duomo di San Nicola