La festa patronale di Gallodoro, nella Valle d'Agrò sopra Taormina
Nel cuore della Valle d'Agrò, a circa 388 metri di altitudine e a pochi chilometri da Taormina, il borgo di Gallodoro (Città Metropolitana di Messina, Sicilia) si raccoglie ogni anno attorno al suo patrono per la Festa di San Teodoro Martire. Con poco più di trecento abitanti, il paese vive questa ricorrenza come il momento più alto del proprio calendario, capace di richiamare emigrati e visitatori dei comuni vicini lungo le strette vie del centro storico.
La devozione a San Teodoro Martire affonda le radici nell'epoca bizantina. Secondo la tradizione fu un soldato romano messo a morte per la sua fede cristiana agli inizi del IV secolo, sotto l'imperatore Galerio Massimiano. A Gallodoro il suo culto è custodito nella Chiesa Santa Maria Assunta, la chiesa madre del paese, dove si conserva un prezioso simulacro seicentesco e un gonfalone processionale attribuito alla tradizione pittorica messinese. La figura del patrono è oggi celebrata anche da due murales dello street artist Andrea Sposari, che lo raffigurano in groppa al suo cavallo.
I festeggiamenti seguono un copione tramandato da generazioni. La domenica precedente si tiene la suggestiva Cavalcata, un corteo di cavalieri che sfila per le vie del paese per rendere omaggio al santo. Alla vigilia, l'8 novembre, la banda musicale San Teodoro percorre le strade del borgo, mentre la sera i fedeli si ritrovano in chiesa per la tradizionale veglia di preghiera, seguita dai fuochi d'artificio e da un momento conviviale tra musica e degustazioni.
Il giorno della festa civile, il 9 novembre, la celebrazione eucaristica del pomeriggio precede la processione del simulacro per le vie del centro, accompagnata dalla banda. Una seconda ricorrenza, la festa liturgica, cade invece il 7 febbraio. Attorno alle celebrazioni religiose ruotano le degustazioni più attese: pasta con le castagne, salsiccia e vino, sapori d'autunno che uniscono la dimensione spirituale a quella comunitaria di questo angolo della provincia di Messina.
Le date dell'edizione 2026 sono confermate: la festa liturgica si celebra il 7 febbraio 2026, mentre la festa civile patronale cade il 9 novembre 2026, preceduta dalla vigilia dell'8 novembre e dalla Cavalcata della domenica precedente.
Il programma dettagliato (orari delle messe, della processione e degli appuntamenti conviviali) non è ancora stato reso pubblico: la Parrocchia Santa Maria Assunta ha annunciato che pubblicherà a breve il programma completo dei festeggiamenti 2026. L'impianto della festa segue lo schema tradizionale: banda musicale per le vie del borgo, veglia di preghiera, celebrazione eucaristica, processione del simulacro seicentesco, fuochi d'artificio e degustazioni di pasta con le castagne, salsiccia e vino.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 sarà pubblicato a breve dalla Parrocchia Santa Maria Assunta di Gallodoro. Sulla base delle edizioni precedenti, la festa si articola così:
Gli orari precisi saranno comunicati con il programma ufficiale 2026.
Le celebrazioni si svolgono nel centro storico di Gallodoro (ME), con fulcro nella Chiesa Santa Maria Assunta. Il paese si trova nella Valle d'Agrò, nell'entroterra di Taormina e Letojanni.
Festa civile (patronale): 9 novembre, con vigilia l'8 novembre e Cavalcata la domenica precedente. Festa liturgica: 7 febbraio.
Gallodoro è raggiungibile in auto dalla costa ionica (uscita autostradale A18 Taormina o Letojanni) risalendo verso l'interno della Valle d'Agrò. Si consiglia l'auto per via della posizione collinare del borgo.
La partecipazione alle celebrazioni e alla processione è libera e gratuita.
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Chiesa Santa Maria Assunta