La festa patronale di maggio ad Agira, tra reliquie, processioni e devoti scalzi
Nel cuore della Sicilia interna, arroccato sulle colline della provincia di Enna, il Comune di Agira dedica al suo santo patrono una delle feste religiose più antiche e sentite dell'isola. San Filippo d'Agira, taumaturgo di origine siriana vissuto nel IV secolo, è venerato come l'"incatenatore di diavoli": secondo la tradizione fu inviato dal Papa a evangelizzare la Sicilia, dove sostituì l'antico culto di Ercole e divenne celebre per i suoi miracoli e le sue guarigioni. Visse, morì e fu sepolto proprio ad Agira, e qui le sue reliquie riposano ancora oggi nell'Abbazia di San Filippo, meta del pellegrinaggio e cuore di tutte le celebrazioni.
La Festa di Maggio è la più antica delle ricorrenze dedicate al santo: la sua memoria scritta risale con certezza al Cinquecento, quando lo storico Tommaso Fazello descrisse i festeggiamenti agirini come un evento prodigioso durante il quale gli ammalati ricevevano improvvise guarigioni. La festa si concentra intorno al 12 maggio e si apre con un triduo di preparazione, la traslazione delle reliquie e la processione dell'urna che dalla chiesa di Sant'Antonio da Padova fa ritorno all'Abbazia, con grande partecipazione di fedeli.
Il momento più intenso è la processione che si svolge la sera del 12 maggio, dopo la celebrazione della Santa Messa. Il simulacro e il caratteristico braccio reliquiario del santo vengono portati a spalla dai devoti a piedi scalzi, molti dei quali recano grandi ceri votivi, lungo le vie storiche del paese fino all'Abbazia. Al corteo prendono parte il clero, le autorità cittadine e le confraternite. La giornata si chiude con il consueto bacio alla reliquia benedetta nella chiesa abbaziale, gesto di profonda devozione che suggella il legame plurisecolare tra Agira e il suo protettore.
Nelle ore antimeridiane del 12 maggio si celebrano numerose messe, durante le quali molti fedeli sciolgono i voti fatti al santo, spesso in segno di gratitudine per una grazia ricevuta. È una festa di popolo, fatta di gesti antichi e di una religiosità intima e collettiva al tempo stesso. Le celebrazioni sono accompagnate da pittoreschi e imponenti giochi pirotecnici, che illuminano il cielo di Agira nella sera della festa.
La devozione a San Filippo d'Agira non si esaurisce nel territorio del Comune: il suo culto si è diffuso in tutta l'Italia meridionale e oltre, con patroni riconosciuti in diverse località siciliane e perfino a Malta, a Żebbuġ, con cui Agira ha stretto un legame di gemellaggio. Ad Agira il santo viene festeggiato anche in agosto, ma è la Festa di Maggio a custodire l'anima più antica e autentica della tradizione filippina, nel cuore della Sicilia e della provincia di Enna.
La Festa di San Filippo d'Agira 2026 ad Agira (provincia di Enna) si è articolata sui consueti giorni di celebrazioni religiose, con il 12 maggio come giornata culminante. Nei giorni precedenti si sono svolti il triduo di preparazione, la giornata della grotta e la traslazione delle reliquie, con la processione dell'urna dalla chiesa di Sant'Antonio da Padova all'Abbazia.
Il 12 maggio, nelle ore antimeridiane, sono state celebrate numerose messe con i fedeli che hanno sciolto i voti al santo. La sera, dopo la Santa Messa, ha avuto luogo la processione più attesa: il simulacro e il braccio reliquiario portati a spalla dai devoti a piedi scalzi, con grandi ceri votivi, lungo le vie storiche fino all'Abbazia, dove si è concluso il rito con il bacio alla reliquia benedetta. La festa è stata accompagnata da imponenti giochi pirotecnici.
Agira si trova nella Sicilia centrale, in provincia di Enna. In auto si raggiunge dall'autostrada A19 Palermo-Catania (uscita Agira-Catenanuova), a circa un'ora sia da Catania sia da Enna. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Catenanuova-Centuripe.
La Festa di Maggio si concentra intorno al 12 maggio, con il triduo nei giorni precedenti e il culmine della processione serale del 12. Le celebrazioni si svolgono nelle chiese del centro storico e all'Abbazia di San Filippo.
La festa è gratuita e a carattere religioso e popolare. Si consiglia di seguire la processione serale del 12 maggio lungo le vie storiche del paese e di visitare l'Abbazia, custode delle reliquie del santo. Indossare calzature comode per le vie in pendenza del borgo.
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Abbazia di San Filippo d'Agira