La festa religiosa più sentita di Aci Sant'Antonio, tra processioni, musica sacra e tradizione popolare
La Festa di San Biagio è uno degli appuntamenti più radicati nel calendario di Aci Sant'Antonio, comune della Città metropolitana di Catania ai piedi dell'Etna. Le sue origini risalgono al 1601, il che la rende quasi coeva alla festa del santo patrono: una continuità di devozione che attraversa i secoli e che ogni anno, nei primi giorni di febbraio, richiama in paese fedeli, emigrati di ritorno e curiosi.
Il cuore dei festeggiamenti è la Chiesa di San Biagio, riaperta da pochi anni dopo un lungo periodo di chiusura e oggi nuovamente fulcro della vita religiosa e comunitaria. Attorno ad essa, e lungo la centrale via Regina Margherita, si snoda un programma che intreccia momenti sacri e occasioni di festa popolare.
Il giorno clou è il 3 febbraio, solennità di San Biagio, vescovo e martire venerato come protettore della gola. La mattinata è dedicata alla tradizionale benedizione della gola e del pane, gesto antico che ogni anno attira numerosi devoti. Nel pomeriggio si celebra la messa solenne, seguita dalla processione del simulacro per le vie del paese.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa vive di tradizioni gastronomiche e conviviali: la Maccheronata di apertura, l'iniziativa "Maccheroni e dolci in Festa" nel cortile di Palazzo Cantarella, gli stand artigianali, la musica dal vivo e le luminarie che illuminano via Regina Margherita rendono il borgo etneo una piccola capitale della festa.
Tra gli appuntamenti più attesi c'è il Concerto per la pace, ospitato nella Chiesa di San Biagio con voci liriche, pianoforte e violino, e lo spettacolo piromusicale colorato in Piazza Maggiore, pensato senza botti per rispettare ambiente e animali. A suggellare lo spirito di comunità c'è anche il gemellaggio con Bronte, paese dell'Etna che venera lo stesso Santo: una delegazione del comitato brontese viene accolta ad Aci Sant'Antonio, rinsaldando un legame devozionale tra due comunità siciliane.
La Festa di San Biagio è l'occasione ideale per scoprire l'autentica devozione popolare della Sicilia etnea, lontano dai grandi circuiti turistici. Qui la fede si fa festa di paese, con i suoi riti, i suoi sapori e la sua musica, in un piccolo comune che custodisce con orgoglio una tradizione lunga più di quattrocento anni.
L'edizione 2026 ha confermato la formula che unisce devozione e festa popolare. Il programma è iniziato sabato 31 gennaio con il Concerto per la pace nella Chiesa di San Biagio e si è chiuso sabato 7 febbraio con il gemellaggio con la comunità di Bronte. Cuore dei festeggiamenti la solennità del 3 febbraio, con la benedizione della gola, la messa solenne, la processione del simulacro e lo spettacolo piromusicale in Piazza Maggiore.
Aci Sant'Antonio si trova a pochi chilometri da Catania, sulle pendici dell'Etna. In auto si raggiunge dalla A18 (uscita Acireale) o dalla tangenziale di Catania. In treno la stazione di riferimento è Acireale, collegata poi con autobus locali. L'aeroporto più vicino è Catania-Fontanarossa, a circa 20 km.
I festeggiamenti si tengono a inizio febbraio, con il giorno della solennità fissato al 3 febbraio. Gli eventi principali si concentrano tra la Chiesa di San Biagio, la Chiesa Madre, Piazza Maggiore e via Regina Margherita.
Le celebrazioni religiose, le processioni, i concerti in chiesa e lo spettacolo piromusicale sono ad accesso libero e gratuito.
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Chiesa di San Biagio
Piazza Maggiore, 95025 Aci Sant'Antonio