Dieci giorni di devozione, banda e musica in piazza nel cuore delle colline salernitane
Nel Comune di Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, la fine di giugno non è una data qualsiasi. Gli apostoli Pietro e Paolo sono i santi patroni del paese e la loro solennità, fissata al 29 giugno dal calendario liturgico, apre di fatto la stagione delle feste nelle colline salernitane. Per una decina di giorni il centro abitato cambia volto: archi di luminarie sopra le strade, bancarelle, il vociare della piazza la sera e, la mattina, il campanile che scandisce le messe con una frequenza che si sente solo in questi giorni.
È una festa doppia, come quasi tutte le grandi feste patronali del Mezzogiorno: c'è il versante religioso, curato dalla parrocchia, fatto di novena, triduo e processione; e c'è il versante civile, con i concerti, l'asta votiva e la lotteria, che riempie Piazza Municipio fino a notte. Le due anime non si contendono lo spazio, si passano il testimone: si esce dalla chiesa e ci si ritrova sotto il palco.
Il percorso spirituale comincia con la novena, nove giorni di preparazione che si aprono il 20 giugno. Ogni sera il Santo Rosario precede la Messa con la preghiera della novena: un rito domestico, frequentato soprattutto dalle famiglie del posto, che scandisce l'avvicinamento alla festa.
Segue il triduo solenne, nelle tre sere immediatamente precedenti il 29 giugno, con celebrazioni presiedute a turno da sacerdoti invitati. Il 29 giugno è il giorno pieno: le Sante Messe si susseguono dall'alba fino al pomeriggio e la Messa solenne di mezzogiorno è affidata a un vescovo, secondo una consuetudine che dà alla giornata il suo tono più alto.
Il momento più atteso arriva la sera del 29 giugno, quando le statue dei due apostoli escono dalla chiesa per la processione per le strade cittadine. Ad accompagnarla c'è la Banda Musicale, elemento tutt'altro che decorativo: nelle feste patronali campane la banda è il vero motore emotivo del corteo, alterna marce funebri e brani solenni, si ferma davanti alle case, riprende. Ai balconi compaiono coperte e drappi, la gente esce sull'uscio, e il paese si riconosce percorrendo se stesso.
Dopo il tramonto il baricentro si sposta in Piazza Municipio, dove si concentrano gli appuntamenti di spettacolo. Il cartellone alterna generi diversi, con una preferenza dichiarata per la canzone napoletana contemporanea e la musica popolare, e prevede anche l'asta votiva: i prodotti offerti dai fedeli — formaggi, salumi, dolci, capi di bestiame in certi anni — vengono battuti al miglior offerente e il ricavato sostiene le spese della festa. È una forma di finanziamento partecipativo antichissima, e uno degli spettacoli più genuini della serata.
Il fulcro delle celebrazioni è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, edificata nel 1274 sulle rovine dell'abbazia di San Simeone. Dal 1794 ottenne dignità concattedrale insieme al capitolo di Acerno, tanto che il vescovo era tenuto a risiedere a Montecorvino per sei mesi l'anno. Il terremoto dell'Irpinia del 1980 la ridusse a un cumulo di macerie: altari, organo e fonte battesimale andarono distrutti. Ci vollero ventidue anni di lavori e la tenacia dei fedeli perché l'edificio riaprisse al culto, nel marzo del 2002. Chi partecipa alla festa oggi entra quindi in una chiesa ricostruita dalla comunità stessa, e questo dettaglio spiega molto dell'attaccamento locale alla ricorrenza.
Montecorvino Rovella si distende sulle pendici dei monti Picentini, a una ventina di chilometri da Salerno, in una fascia collinare di uliveti e castagneti che guarda verso la piana del Sele. È territorio di olio extravergine, ortaggi e salumi di montagna, con frazioni sparse — Occiano, Macchia, San Martino — che conservano ciascuna le proprie devozioni: non a caso il calendario si prolunga oltre il 29 giugno con la festa della Madonna delle Grazie a Occiano.
Chi visita la Campania in questo periodo trova qui una festa patronale autentica, non costruita per il turismo, a poca distanza dalla costiera amalfitana. Conviene arrivare nel tardo pomeriggio del 29 giugno: è nel passaggio tra la processione e il concerto in piazza che si coglie davvero il carattere della festa.
L'edizione 2026 ha rispettato l'impianto tradizionale della festa patronale di Montecorvino Rovella, articolandosi su undici giorni. La novena è iniziata sabato 20 giugno con il Santo Rosario alle 18:30 e la Messa con novena alle 19:00, ripetuti ogni sera. Dal 26 al 28 giugno si è celebrato il triduo solenne, con il Rosario alle 19:00 e le Messe delle 19:30 presiedute rispettivamente da don Gaetano Candela, don Michele di Martino e don Emmanuel Vivo.
Lunedì 29 giugno, solennità dei santi patroni, le Sante Messe si sono succedute alle 6:30, alle 8:00 e alle 9:30; alle 11:00 la Messa solenne è stata presieduta da mons. Michele Fusco, vescovo; un'ulteriore celebrazione si è tenuta alle 17:30. Alle 19:00 è partita la processione per le strade cittadine, accompagnata dalla Banda Musicale.
Sul versante civile, Piazza Municipio ha ospitato quattro serate: Pippo e Fabio il 27 giugno alle 21:00, l'asta votiva con il Gruppo Vienneterra il 28 alle 20:30, la Medina Band il 29 alle 20:30 e il concerto di Gianluca Capozzi il 30 alle 21:30. Il 1° luglio sono stati pubblicati i biglietti vincenti della lotteria della festa. Le celebrazioni si sono poi prolungate giovedì 2 luglio con la festa della Madonna delle Grazie nella frazione di Occiano.
A chiusura della festa, estrazione della lotteria con pubblicazione dei biglietti vincenti.
In auto: dall'autostrada A2 (Napoli-Salerno-Reggio Calabria) uscita Pontecagnano, poi SP per Montecorvino Rovella (circa 20 km da Salerno). In treno: stazione di Salerno o di Pontecagnano, quindi autobus di linea o taxi. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (Pontecagnano), a pochi chilometri.
Le celebrazioni religiose si tengono nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo; gli appuntamenti musicali e l'asta votiva in Piazza Municipio. La processione attraversa le strade del centro.
Partecipazione libera e gratuita a tutti gli appuntamenti, religiosi e civili. A pagamento solo i biglietti della lotteria e le consumazioni presso le bancarelle.
Nelle sere di concerto il centro è chiuso al traffico: conviene parcheggiare nelle aree periferiche e raggiungere la piazza a piedi. Per chi pernotta, l'offerta ricettiva è concentrata tra Salerno, Pontecagnano e gli agriturismi delle colline picentine. Portare un abbigliamento adeguato per l'ingresso in chiesa.
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Chiesa concattedrale dei Santi Pietro e Paolo e Piazza Municipio
Piazza Municipio, 84096 Montecorvino Rovella