Il patrono di Trevico festeggiato nel borgo più alto della Campania, tra reliquie, processioni e sagre di mezza estate
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A 1.094 metri di quota Trevico è il capoluogo comunale più alto della Campania: un balcone di pietra affacciato sulla Baronia, in provincia di Avellino. Ogni anno, nei giorni centrali di agosto, questo borgo di poco più di settecento abitanti si riempie di gente: è la Festa Patronale di Sant'Euplio, che si intreccia con la festa di Santa Lucia celebrata il giorno successivo nella frazione Molini. È il momento in cui chi è emigrato torna, le famiglie si ritrovano e i vicoli del centro storico restano animati fino a tarda notte.
Euplio era un giovane diacono siciliano, martirizzato a Catania il 12 agosto del 304 durante la persecuzione di Diocleziano: si presentò davanti al governatore con il Vangelo in mano e rifiutò di consegnare i testi sacri. La tradizione trevicana racconta che un soldato portò le sue reliquie su questa montagna e che, giunto in contrada Pescarella, l'urna divenne così pesante da non poter proseguire: fu il clero a salire in processione per riprenderla. Già nel 1284 Euplio risulta patrono di Trevico. Le reliquie sono custodite in un'urna d'argento del 1703 nella cattedrale di Santa Maria Assunta, che conserva anche quelle della martire palermitana Santa Rosalia.
Il calendario religioso è fisso e scandisce ogni edizione:
Alla festa del patrono accorrono fedeli da tutta la Baronia e dai comuni dell'Alta Irpinia, insieme ai devoti siciliani. Un tempo la processione era preceduta da carri tirati dai buoi e carichi di offerte di grano, il cui ricavato veniva destinato ai poveri del paese: un dettaglio che dice quanto la devozione sia radicata nella civiltà contadina irpina.
Il versante civile dei festeggiamenti ruota attorno alla tavola. Il piatto simbolo è il trillo, pasta fresca fatta a mano simile al cavatello, servita con i funghi porcini dei boschi circostanti; accanto arrivano la porchetta e il maiale allo spiedo, i prosciutti irpini, i formaggi di montagna e i vini della zona. La Sagra del Trillo, allestita in Piazza Ettore Scola nelle sere che aprono la festa, è diventata l'appuntamento gastronomico più atteso dell'estate trevicana.
Ogni edizione porta in Piazza Nicola Ferrara un concerto serale a ingresso libero, con gli stand di cibo e bevande aperti: negli anni si sono alternati gruppi folk locali, band di cover e nomi noti della musica leggera italiana — nel 2025 sono saliti sul palco I Cugini di Campagna — insieme a serate tributo e dj set che vanno avanti a lungo. La banda municipale, il concerto di campane e i fuochi pirotecnici completano un paesaggio sonoro tipicamente meridionale.
Negli ultimi anni la devozione per Sant'Euplio ha riannodato un legame con l'isola d'origine del martire: una reliquia è stata portata da Trevico a Francavilla di Sicilia e una delegazione siciliana è a sua volta salita in Irpinia. Nel novembre 2024 la comunità ha accolto il rientro della statua lignea seicentesca del patrono, restaurata a Nusco e riportata in cattedrale in processione: un segno di quanto la figura di Euplio resti centrale nell'identità del paese.
Chi arriva per i festeggiamenti trova un borgo che si gira a piedi in un'ora: la cattedrale di Santa Maria Assunta, di origini antichissime, i vicoli panoramici del centro storico, Palazzo Scola — casa natale del regista Ettore Scola, nato qui nel 1931 e donata al Comune nel 2003 — e i belvedere che guardano la valle dell'Ufita. Il Comune di Trevico e la parrocchia Santa Maria Assunta organizzano la festa insieme al comitato locale: un'occasione per scoprire una Campania interna che in agosto è fresca e autentica.
Al momento il Comune di Trevico e la parrocchia Santa Maria Assunta non hanno ancora diffuso il programma dei festeggiamenti 2026 in onore di Sant'Euplio e Santa Lucia. Le ricorrenze religiose, però, sono a data fissa nel calendario del paese: il patrono si festeggia il 12 agosto, anniversario del martirio, e Santa Lucia il 13 agosto nella chiesa della frazione Molini.
Se l'impostazione delle ultime edizioni verrà confermata, i giorni della festa alterneranno la parte religiosa — novena, messe in cattedrale, ostensione dell'urna con le reliquie e processione con la statua accompagnata dalla banda e dai fuochi d'artificio — a quella civile, con la Sagra del Trillo in Piazza Ettore Scola, gli stand gastronomici e i concerti serali in Piazza Nicola Ferrara.
Per date e programma definitivi conviene seguire i canali del Comune di Trevico (tel. +39 0827 96014) e della parrocchia, oltre alla stampa locale irpina, che ogni anno pubblica la locandina completa a pochi giorni dall'apertura dei festeggiamenti.
L'auto è di gran lunga il mezzo più comodo: Trevico si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa e dalla SS 90 delle Puglie, risalendo poi la strada che porta in quota. Il borgo è vicino ad Ariano Irpino, Vallata e Sant'Angelo dei Lombardi. I collegamenti in autobus con Avellino e Foggia esistono ma sono ridotti nei giorni festivi: meglio verificare gli orari in anticipo.
Nei giorni della festa vengono predisposte aree di sosta e punti informativi ai margini del centro storico, che resta in parte chiuso al traffico durante la processione. Conviene arrivare con un po' di anticipo, perché gli spazi in quota sono limitati.
Le celebrazioni religiose, la processione e i concerti in piazza sono a ingresso libero. Si paga solo il consumo agli stand della sagra, con prezzi da festa di paese.
A Trevico l'offerta ricettiva è piccola (qualche bed and breakfast e qualche agriturismo); chi vuole più scelta può appoggiarsi ad Ariano Irpino, Bisaccia o Vallata, tutte a breve distanza in auto.
Anche in agosto, a 1.094 metri, le sere sono fresche: portate una giacca leggera. Scarpe comode obbligatorie per i vicoli in pendenza del centro storico. Per il programma aggiornato, il riferimento è il Comune di Trevico (tel. +39 0827 96014) e la parrocchia Santa Maria Assunta.
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Centro storico, Cattedrale di Santa Maria Assunta, Piazza Nicola Ferrara e Piazza Ettore Scola