Il patrono di Colliano tra processione, sapori della Valle del Sele e concerto gratuito in piazza
La Festa Patronale di San Leone IX è l'appuntamento più sentito dell'anno a Colliano, piccolo comune della provincia di Salerno, in Campania. Ogni luglio il borgo, arroccato ai piedi del Monte Marzano nell'Alta Valle del Sele, sospende la routine quotidiana per una giornata di celebrazioni che intreccia liturgia, musica e convivialità. È una festa di comunità nel senso più pieno del termine: rientrano gli emigrati, si riaprono le case di famiglia, le piazze si riempiono fino a notte fonda.
Il patrono di Colliano è San Leone IX, il papa alsaziano che guidò la Chiesa alla metà dell'XI secolo e che la devozione locale associa da secoli ai valori di pace, giustizia e unità. La sua ricorrenza cade nella seconda metà di luglio e a Colliano viene celebrata nella domenica più vicina, così che l'intera comunità possa partecipare. Il borgo, del resto, compare nei documenti già agli inizi del Duecento, in una lettera di papa Innocenzo III al vescovo di Conza: il legame tra il paese e la memoria pontificia è antico quanto le sue pietre.
Il cuore della giornata è la messa solenne in onore del patrono, seguita dalla processione della statua di San Leone IX per le vie e i vicoli del centro storico. Il corteo è accompagnato dalla banda musicale e dai fedeli, tra balconi addobbati e soste davanti alle chiese del paese. È il passaggio in cui si riconosce l'identità collianese: non un rito ricostruito per i visitatori, ma un atto di devozione condiviso che si ripete di generazione in generazione.
Terminata la processione, la festa cambia registro e il paese si trasforma fino a tarda notte. Il programma civile mette insieme, come da tradizione:
L'ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito, secondo la formula classica delle feste patronali del Mezzogiorno: si partecipa, non si compra un biglietto.
I festeggiamenti del 2026 sono culminati domenica 19 luglio con il concerto gratuito di Chiara Galiazzo, una delle interpreti più apprezzate del panorama musicale italiano, salita alla ribalta dopo la vittoria nella sesta edizione di X Factor. Un nome di richiamo nazionale che ha portato in piazza a Colliano un pubblico ben più ampio dei soli residenti e che ha confermato la vocazione della festa a essere anche un appuntamento di rilievo nel calendario estivo dei concerti gratuiti in Campania.
Poco meno di quattromila abitanti, Colliano si distende ai piedi del Monte Marzano, in una zona di prati, rimboschimenti e aree protette dove sopravvivono poiane, nibbi e lupi. Il paese conserva i resti di un castello normanno e chiese antiche come San Martino e Santa Maria del Borgo, di origini medievali, mentre la frazione Collianello offre ruderi e sentieri panoramici sulle colline circostanti. Il territorio è noto anche per il tartufo nero, celebrato in autunno con un mercatino dedicato: chi arriva per la festa patronale trova quindi un borgo che vale il viaggio anche fuori dai giorni di luglio.
La festa si concentra nel centro storico, fatto di strade strette e in pendenza: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi. Le serate di luglio, a questa altitudine, possono essere fresche, perciò è utile portare una felpa leggera. Chi vuole vivere la giornata per intero può abbinare la messa del mattino, il giro degli stand nel pomeriggio e il concerto in piazza dopo cena: è così che la vivono i collianesi.
Il 2026 ha confermato la data tradizionale della festa patronale collianese: domenica 19 luglio, la stessa dell'anno precedente. La giornata ha seguito lo schema consolidato, con il momento liturgico al mattino, la processione della statua di San Leone IX accompagnata dalla banda musicale e dai fedeli lungo le strade del centro storico, e la parte civile distribuita tra pomeriggio e sera.
Il richiamo principale è arrivato dal palco: il concerto gratuito di Chiara Galiazzo, interprete tra le più apprezzate della musica italiana e vincitrice della sesta edizione di X Factor, ha chiuso i festeggiamenti davanti a un pubblico arrivato anche dai comuni vicini della Valle del Sele. L'ingresso era libero, come da tradizione per le feste patronali del Salernitano, e gli stand gastronomici hanno accompagnato la serata con i piatti tipici del territorio.
Gli orari precisi vengono diffusi dagli organizzatori nei giorni immediatamente precedenti la festa e possono subire variazioni.
Colliano si raggiunge facilmente dalla SS691 Fondo Valle Sele, che collega l'Alta Valle del Sele all'autostrada A2 del Mediterraneo (uscita consigliata: Contursi Terme). Da Salerno il viaggio in auto dura poco più di un'ora. Non esiste un servizio ferroviario diretto in paese: chi arriva in treno o in aereo (scali di Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli-Capodichino) deve prevedere l'ultimo tratto in auto o con i collegamenti su gomma della Valle del Sele.
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti, concerto serale compreso. A pagamento solo le consumazioni presso gli stand gastronomici.
Comune di Colliano, Viale Terlizzi 15, 84020 Colliano (SA) — tel. +39 0828 992023. Il programma dettagliato viene diffuso ogni anno nei giorni precedenti la festa tramite locandine e canali social locali e può subire variazioni.
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