La festa più sentita di Angri: fede, processione itinerante e batterie pirotecniche attorno al 24 giugno
Ad Angri, cittadina dell'Agro nocerino-sarnese in provincia di Salerno, la Festa Patronale di San Giovanni Battista non è un evento fra tanti: è il calendario intorno al quale ruota l'intero anno civile e religioso. Il 24 giugno, giorno della Natività del Precursore, gli angresi si riconoscono in un rito collettivo che unisce devozione, memoria familiare e identità urbana. Non è un caso che la formula ricorrente in città sia «Angri vive di San Giovanni»: la festa scandisce i ritorni degli emigrati, i pranzi di famiglia, l'addobbo di balconi e vicoli.
Le origini della devozione angrese si perdono in una leggenda che la tradizione fa risalire a circa mille anni fa. Due navi mercantili impegnate nei traffici con le coste africane trasportavano un simulacro ligneo del Battista, scolpito — si racconta — da un marinaio amalfitano ricavandolo dall'albero di una vecchia imbarcazione. Marinai rivali avrebbero tentato di rubare e bruciare la statua, che sarebbe però scampata miracolosamente al fuoco; abbandonata a terra, fu trascinata da un carro di buoi fino alle campagne angresi, dove i contadini la ritrovarono. Da quel ritrovamento nasce il legame fra la città e il suo Patrono.
Il primo riferimento documentato alla devozione angrese risale al 1302, quando la chiesa — costruita nel 1181 dal sacerdote Giovanni de Miro e originariamente dedicata a Sant'Angelo — fu ricostruita dal conte Romano Orsini di Nola e intitolata a San Giovanni Battista. Nel 1475 una bolla di papa Sisto IV la elevò al rango di Collegiata, con abate e capitolo: oggi la chiesa, affacciata su Piazza San Giovanni Battista, conserva sia la statua lignea di epoca bizantina che esce ogni anno in processione, sia il busto argenteo settecentesco realizzato da argentieri napoletani, portato in corteo fino agli anni Cinquanta-Sessanta del Novecento.
La festa vera e propria sembra affermarsi intorno alla metà del Cinquecento e si celebrava inizialmente in agosto, in memoria del martirio del Santo; già dal Seicento, secondo le fonti municipali, era stata spostata fra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, dopo le protezioni miracolose invocate contro le calamità naturali. Nella vocazione agricola della Valle del Sarno, la festa resta il grande ringraziamento della cultura contadina per il raccolto.
Il cuore della festa è la peregrinatio: per tre mattine consecutive la statua lascia la Collegiata e attraversa a piedi la città, quartiere per quartiere, su percorsi che superano le otto ore di cammino. Si va dalla zona pedecollinare al centro storico fino alle periferie, tra soste, altarini allestiti dai residenti e la partecipazione di confraternite e associazioni. Il ciclo si chiude con la processione solenne notturna lungo Corso Italia e Piazza Doria e con l'atto di affidamento della città al Patrono in Piazza San Giovanni.
Accanto alla parte liturgica, il Comune di Angri e i comitati animano una settimana di appuntamenti civili gratuiti: accensione delle luminarie ai giardini di Villa Doria, concerti di bande musicali, serate pop e rock affidate a cover e tribute band, bancarelle e street food lungo le vie del centro. Il finale è però pirotecnico: le storiche batterie di quartiere hanno lasciato il posto a spettacoli sempre più scenografici, con le grandi ditte che si sfidano in Piazza Doria e in via Longa. Sono i fuochi che, in Campania, misurano la riuscita di una festa patronale.
Chi arriva ad Angri in questi giorni trova una città coinvolta per intero: la festa non si guarda, si attraversa. È l'occasione per capire come funziona una grande festa patronale campana — devozione, banda, luminarie, fuochi — a pochi chilometri da Pompei, dalla Costa d'Amalfi e dal Vesuvio.
Il ciclo festivo 2026 si è aperto sabato 30 maggio con l'alzata del quadro di San Giovanni Battista, tradizionalmente uno dei momenti più partecipati dalla comunità angrese: un appuntamento anticipato rispetto al consueto e seguito da un mese di preparazione religiosa e civile. È seguita la novena in Collegiata dal 15 al 23 giugno.
Martedì 23 giugno si è svolta la suggestiva vestizione della statua con il tradizionale bacio del manto e il messaggio del parroco monsignor Vincenzo Leopoldo, insieme alla Messa della Luce e alla rievocazione dell'antica leggenda della Puella. Il 24 giugno, solennità della Natività del Battista, si sono celebrate le messe solenni; alle 21.00 l'accensione delle luminarie ai giardini di Villa Doria ha aperto il programma civile, con la cover band Vaskom, il live dei Newton e i fuochi pirotecnici in Piazza Doria.
Dal 27 al 29 giugno il simulacro ligneo ha attraversato Angri quartiere per quartiere: sabato 27 la zona pedecollinare, con arrivo serale alla parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli; domenica 28 il centro cittadino, dopo la messa all'alba sul sagrato della Collegiata presieduta dal vescovo monsignor Giuseppe Giudice; lunedì 29 le zone periferiche. Alle 23.00 di lunedì 29 la processione solenne è partita dal Rione Colombo per raggiungere, lungo Corso Italia e Piazza Doria, Piazza San Giovanni, dove si è compiuto l'atto di affidamento della città al Patrono.
La chiusura è arrivata martedì 30 giugno alle 22.00 in via Longa, con la grande gara pirotecnica affidata alle ditte Ruocco e Romano. Le celebrazioni sono state seguite anche in diretta streaming sulla pagina Facebook «Festa di San Giovanni», molto seguita dagli angresi residenti all'estero. Le cronache locali hanno registrato, nelle serate finali, anche episodi di tensione fra i partecipanti, che hanno riaperto il dibattito cittadino sulla gestione della sicurezza durante i festeggiamenti.
In auto: autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno, uscita Angri, poi indicazioni per il centro. Durante i giorni di festa il centro storico è in gran parte chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi periferici e raggiungere Piazza San Giovanni a piedi.
In treno: stazione di Angri sulla linea Napoli-Salerno, a breve distanza a piedi dal centro. In alternativa, stazione di Pompei o di Nocera Inferiore con collegamenti su gomma.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino (circa 40 km) e aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi.
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti, religiosi e civili: celebrazioni in Collegiata, processioni, concerti bandistici e spettacoli pirotecnici si svolgono in chiesa, per le strade e nelle piazze della città.
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Collegiata di San Giovanni Battista
Piazza San Giovanni Battista, 84012 Angri