Festa Patronale di San Castrese
Edizione 2026 Musica sacra Spettacolo pirotecnico Patrimonio

Festa Patronale di San Castrese

Il patrono di Marano tra canto della Passio Castrensis, processione e fuochi dell'ottava

Marano di Napoli — Napoli (263)
Date 11 gen — 22 feb 2026
Località Marano di Napoli (263)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di San Castrese

Ogni 11 febbraio Marano di Napoli si stringe attorno al suo patrono nella Solennità di San Castrese, vescovo africano approdato sulle coste campane nel V secolo. La festa unisce il canto della Passio Castrensis, la lunga processione per le strade della città, la peregrinatio della Sacra Immagine nelle parrocchie del territorio e i riti dell'ottava, che si chiudono con il tradizionale incendio del campanile e lo spettacolo pirotecnico.

Marano di Napoli e il suo patrono

L'11 febbraio è la data più sentita dell'anno a Marano di Napoli, comune della città metropolitana di Napoli, in Campania. In quel giorno la comunità celebra la Solennità di San Castrese, patrono cittadino, con una festa che intreccia liturgia solenne, devozione popolare e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Non è una manifestazione turistica costruita a tavolino: è il momento in cui la città si riconosce, con le famiglie che tornano al paese e i rioni che si preparano per settimane.

Chi era San Castrese

Secondo la tradizione, Castrese fu un vescovo africano vissuto tra la fine del IV e la prima metà del V secolo, ai tempi delle persecuzioni ariane. Imprigionato insieme ad altri cristiani e ad altri vescovi, sarebbe stato abbandonato in mare su un'imbarcazione fatiscente: la barca approdò invece sulle coste della Campania con tutto l'equipaggio salvo. Castrese si stabilì a Sinuessa, nell'area dell'odierna Castel Volturno, dove esercitò il suo ministero fino alla morte, avvenuta appunto l'11 febbraio. Il suo culto si diffuse poi in tutta la regione, da Sessa Aurunca a Quarto, e a Marano è vivo da secoli.

Le reliquie e il legame con Monreale

Nel 1176 l'arcivescovo Alfano donò il corpo del santo, privo del capo, al re normanno Guglielmo II come dono nuziale: da allora le spoglie riposano nel Duomo di Monreale, in Sicilia. La parrocchia di Marano custodisce un frammento osseo, una tibia, conservato in un reliquiario d'argento. Il ritorno temporaneo dell'urna con le reliquie in Campania, dopo circa 850 anni di assenza, ha segnato uno dei momenti più intensi della devozione castrense recente: Marano è stata la prima tappa della Peregrinatio Sancti Castrensis.

La Peregrinatio Castrensis

Nelle settimane che precedono e seguono la festa, la Sacra Immagine di San Castrese visita a turno le comunità parrocchiali del territorio comunale: è la Peregrinatio Castrensis, che nel 2026 è partita l'11 gennaio, esattamente un mese prima della solennità. Ogni tappa è accompagnata da accoglienze, veglie e celebrazioni che coinvolgono i diversi quartieri di Marano, dal Convento a Vallesana, da San Rocco all'Immacolata, dallo Spirito Santo alla SS. Annunziata.

Il giorno della solennità

La giornata dell'11 febbraio segue uno schema consolidato. Al mattino, alle 9.00, risuona il canto della Passio Castrensis, seguito dalla Santa Messa; alle 10.00 prende il via la processione del Santo per le vie della città, il momento più partecipato, con un percorso concordato di anno in anno con la Polizia Municipale. Nel pomeriggio, alle 17.00, la recita del Santo Rosario completo prepara la comunità alla solenne Celebrazione Eucaristica delle 19.00, concelebrata da tutti i sacerdoti di Marano e presieduta da un vescovo invitato.

L'ottava e l'incendio del campanile

La festa non si esaurisce in un solo giorno. L'ottava, celebrata la domenica successiva, prevede la Messa del mattino, un secondo tratto di processione, la celebrazione serale con i riti dell'ottava e l'accensione della lampada votiva, con cui la città viene affidata al suo patrono. A chiudere i festeggiamenti è la parte più spettacolare: il tradizionale incendio del campanile e lo spettacolo pirotecnico, che illumina il cielo sopra la piazza e richiama pubblico anche dai comuni vicini dell'area a nord di Napoli.

Cosa aspettarsi

  • Una festa autenticamente popolare, gratuita e all'aperto, nel cuore urbano di Marano di Napoli.
  • Riti liturgici solenni affiancati da momenti conviviali di quartiere.
  • La lunga processione dell'11 febbraio, cuore emotivo della giornata.
  • L'incendio del campanile e i fuochi d'artificio della sera dell'ottava.
  • L'occasione per scoprire un culto poco noto ai visitatori ma radicatissimo nella Campania settentrionale.

Festa di San Castrese — edizione 2026

La solennità del patrono di Marano di Napoli si è articolata nel 2026 su oltre un mese: dalla Peregrinatio Castrensis avviata l'11 gennaio alla novena di inizio febbraio, fino alla giornata dell'11 febbraio con il canto della Passio Castrensis, la processione delle 10.00 e la Messa solenne delle 19.00 presieduta da mons. Massimiliano Palinuro. I festeggiamenti si sono chiusi domenica 22 febbraio con l'ottava, l'accensione della lampada votiva, l'incendio del campanile e i fuochi pirotecnici.

Un mese di festa

L'edizione 2026 della festa patronale di San Castrese a Marano di Napoli si è sviluppata lungo un arco insolitamente ampio. L'11 gennaio, un mese esatto prima della solennità, è partita la Peregrinatio Castrensis: la Sacra Immagine del patrono ha visitato una dopo l'altra le comunità parrocchiali del territorio comunale, portando la devozione nei quartieri prima ancora che la città si radunasse in centro.

La novena e la solennità

Dal 2 al 10 febbraio la novena preparatoria ha scandito le giornate con il Santo Rosario e la Santa Messa alle 9.30 e alle 18.00. Mercoledì 11 febbraio la giornata è iniziata alle 9.00 con il canto della Passio Castrensis e la Santa Messa, seguiti alle 10.00 dalla processione del Santo per le vie di Marano. Alle 17.00 la recita del Santo Rosario completo ha preparato la solenne Celebrazione Eucaristica delle 19.00, presieduta da S.E. Mons. Massimiliano Palinuro, vicario apostolico, e concelebrata dai sacerdoti della città.

L'ottava e i fuochi

Domenica 22 febbraio l'ottava ha chiuso il ciclo: Messa e processione alle 10.00, celebrazione serale alle 19.00 presieduta da don Castrese Marra con i riti dell'ottava, la reposizione della Sacra Immagine accompagnata dal Te Deum e l'accensione della lampada votiva per l'affidamento della città al patrono. Alle 20.30 il tradizionale incendio del campanile e lo spettacolo pirotecnico hanno concluso i festeggiamenti.

Programma Festa di San Castrese 2026

Peregrinatio Castrensis

  • Dall'11 gennaio: pellegrinaggio della Sacra Immagine di San Castrese nelle comunità parrocchiali di Marano

Novena preparatoria - dal 2 al 10 febbraio

  • Ore 9.30 e ore 18.00: Santo Rosario e a seguire Santa Messa

Mercoledì 11 febbraio - Solennità di San Castrese

  • Ore 9.00: canto della Passio Castrensis e Santa Messa
  • Ore 10.00: processione del Santo per le vie della città
  • Ore 17.00: recita del Santo Rosario completo
  • Ore 19.00: solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Massimiliano Palinuro, vicario apostolico, e concelebrata dai sacerdoti di Marano

Domenica 22 febbraio - Ottava di San Castrese

  • Ore 10.00: Santa Messa e processione
  • Ore 19.00: celebrazione presieduta da don Castrese Marra, riti dell'ottava, reposizione della Sacra Immagine con il Te Deum e accensione della lampada votiva per l'affidamento della città al Santo
  • Ore 20.30: incendio del campanile e spettacolo pirotecnico

In evidenza Festa di San Castrese 2026

  • Canto della Passio Castrensis alle 9.00 dell'11 febbraio
  • Processione del patrono per le vie di Marano di Napoli (ore 10.00)
  • Messa solenne delle 19.00 presieduta da S.E. Mons. Massimiliano Palinuro
  • Peregrinatio Castrensis nelle parrocchie del territorio dall'11 gennaio
  • Accensione della lampada votiva e affidamento della città al Santo
  • Incendio del campanile e spettacolo pirotecnico del 22 febbraio

Prezzi Festa di San Castrese 2026

Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni, alla processione e allo spettacolo pirotecnico.

Informazioni pratiche — Festa di San Castrese

Come arrivare

Marano di Napoli si trova pochi chilometri a nord del capoluogo. In auto si esce dalla Tangenziale di Napoli (uscite Camaldoli o Arenella) e si prosegue verso Marano. In treno la stazione di riferimento è Napoli Centrale, da cui si raggiunge la città con i collegamenti su gomma ANM/EAV. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa 15 km.

Dove si svolge

Il centro delle celebrazioni è la Chiesa Parrocchiale di San Castrese, in Via Parrocchia 46; la processione attraversa le vie del centro cittadino secondo il percorso stabilito ogni anno con la Polizia Municipale.

Costi

Tutte le celebrazioni, la processione e lo spettacolo pirotecnico sono ad accesso libero e gratuito.

Consigli utili

Durante la processione diverse strade del centro vengono chiuse al traffico: conviene arrivare in anticipo e parcheggiare nelle zone periferiche. Febbraio può essere freddo e piovoso, meglio un abbigliamento adeguato. Per gli orari aggiornati e le eventuali variazioni di percorso si consiglia di consultare il sito della parrocchia o i suoi canali social.

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — Festa di San Castrese

Chiesa Parrocchiale di San Castrese e vie del centro cittadino

Via Parrocchia, 46, 80016 Marano di Napoli

Contatta Festa di San Castrese

Tel
+39 081 7420502

Festa di San Castrese in breve

Musica sacra Spettacolo pirotecnico Patrimonio Storia Tradizioni popolari Folklore Spiritualità Famiglia All'aperto Gratuito Napoli