Tra gli Iblei, otto quartieri storici si sfidano in costume di fine Ottocento, fra sagre, giochi e la cursa degli scecchi
Il Palio di San Michele è la grande manifestazione folkloristica estiva di Canicattini Bagni, cittadina dell'altopiano ibleo in provincia di Siracusa, in Sicilia. Organizzato dal Comitato dei Quartieri insieme al Comitato della festa di San Michele, il Palio nasce per rievocare gli usi e i costumi di fine Ottocento, quando i contadini rientravano dalle campagne per onorare il santo patrono, e per valorizzare le bellezze artistiche e identitarie del paese. Non è una manifestazione di un solo giorno: si dipana lungo tutta l'estate, dai sabati di luglio e agosto fino alle giornate clou di inizio settembre.
Cuore della festa sono gli otto quartieri storici in cui si divide il centro abitato: Matrice, San Giovanni, Pizzu Muru, Vadduni, Priuolu, Balatazza, Santuzzu e Vigna ri Serrantinu. Ogni quartiere allestisce il proprio stand enogastronomico, prepara i figuranti in abiti d'epoca e schiera la propria squadra per le sfide. La rivalità è bonaria ma sentita: in palio c'è il vessillo che il quartiere vincitore conserva per tutto l'anno successivo.
Il Palio è preceduto e accompagnato dalle sagre dei prodotti tipici, che si svolgono nelle giornate di sabato di luglio e agosto coinvolgendo a turno i quartieri storici. È l'occasione per assaggiare la cucina ibleo più autentica: dal pane cunzato ai cavatieddi, dalla ricotta calda agli spiedini, fino ai dolci tradizionali come i cannoli. Ogni stand diventa una piccola festa di vicinato, con musica popolare e tavolate all'aperto nel cuore del paese.
Nelle giornate principali di settembre il centro storico si trasforma. La sfilata in costume porta in strada oltre cento figuranti in abiti di fine Ottocento, accompagnati dai carretti siciliani riccamente decorati e dalla musica della tradizione. Il Museo sotto le Stelle ricostruisce all'aperto gli antichi mestieri e la vita contadina, con dimostrazioni e degustazioni. I giochi tradizionali mettono di fronte i quartieri: il tiro alla fune, le corse, le gare per grandi e piccoli e soprattutto la cursa degli scecchi, la spettacolare corsa con gli asini che è ormai il simbolo del Palio.
Il Palio di San Michele anticipa di alcune settimane la festa patronale di San Michele Arcangelo, che a Canicattini Bagni si celebra il 29 settembre: insieme costituiscono il momento identitario più forte dell'anno per la comunità ibleo.
Il Palio di San Michele a Canicattini Bagni (Siracusa) torna nel 2026 con le sue sagre estive dei quartieri, che prendono il via sabato 11 luglio e proseguono nei sabati di luglio e agosto, e con le tre giornate clou del 4, 5 e 6 settembre 2026, dedicate alla sfilata in costume, ai giochi tradizionali e alla cursa degli scecchi.
Le date dell'edizione 2026 sono confermate dagli organizzatori; al momento il programma dettagliato non è ancora stato pubblicato e sarà reso noto dal Comitato dei Quartieri nelle settimane precedenti. Come da tradizione, gli otto quartieri storici allestiranno i propri stand enogastronomici con i prodotti tipici iblei, mentre la sfilata porterà in strada i figuranti in abiti di fine Ottocento, i carretti siciliani e il Museo sotto le Stelle.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato: sarà annunciato dal Comitato dei Quartieri nelle settimane precedenti l'evento.
Struttura abituale, documentata nelle edizioni precedenti:
Canicattini Bagni si trova nell'entroterra ibleo, a circa 20 km da Siracusa. In auto si raggiunge dalla SS124 o dalle provinciali che collegano Siracusa e Floridia. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Siracusa, da cui proseguire in autobus o in auto.
Le sagre dei quartieri si svolgono nei sabati di luglio e agosto; le giornate clou del Palio (sfilata, giochi, cursa degli scecchi) si tengono ai primi di settembre. La festa patronale di San Michele Arcangelo segue il 29 settembre.
Gli eventi si svolgono nel centro storico di Canicattini Bagni, fra le piazze e le vie dei quartieri. L'ingresso alla sfilata e ai giochi è libero; nelle sagre si paga solo quanto si consuma agli stand. Conviene arrivare in serata, quando il paese si anima di più, e indossare scarpe comode per muoversi fra le viuzze del centro.
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Centro storico di Canicattini Bagni