Il rito pasquale delle bambine sospese sul sagrato, tra fede e folclore casertano
A San Tammaro, poco meno di 6.000 abitanti in provincia di Caserta, in Campania, la festa patronale non cade d'estate come in gran parte del Mezzogiorno: si celebra nel periodo di Pasqua, e il suo giorno principale è il Lunedì dell'Angelo. È allora che le effigi di Maria Santissima della Libera e di San Tammaro vescovo escono in processione per le strade del centro, portate a spalla dagli accollatori e accompagnate dalle ancelle e dal complesso bandistico.
Il momento più atteso è il Volo dell'Angelo. Un cavo viene teso tra il campanile della chiesa e il palazzo di fronte: due bambine vestite da angeli, agganciate a una carrucola, compiono un tragitto aereo a diversi metri da terra e scendono lentamente verso i carri trionfali con le statue. Mentre volano cantano inni sacri scritti appositamente, recitano versi di saluto alla Madonna e spargono petali di fiori sulla folla che riempie il sagrato. Il volo si ripete due volte: prima della partenza della processione e al rientro del corteo.
Non è soltanto una scenografia. Lo studioso Roberto De Simone ha letto in questo rito un viaggio simbolico agli inferi, un racconto di morte e rinascita che affonda in temi mitologici ben più antichi del culto cristiano: una chiave che spiega la carica emotiva del momento, quando il paese trattiene il fiato e poi esplode in un applauso.
Accanto al programma liturgico corre quello civile, che negli ultimi anni ha occupato piazza Don Pasquale Gravino e piazza Madonna della Libera: concerti di musica napoletana e neomelodica, serate comiche, dj set, il picnic di comunità con la banda in piazza e gli stand di street food lungo via Domenico Capitelli. La chiusura è affidata allo spettacolo piro-musicale, con i fuochi d'artificio sincronizzati sulla musica che illuminano il campanile.
La festa è organizzata dalla Parrocchia di San Tammaro, guidata dal parroco don Giovanni Antonio Mingione, con il patrocinio del Comune di San Tammaro. È una macchina interamente paesana: comitato, accollatori, ancelle, famiglie che ospitano i parenti tornati per l'occasione.
San Tammaro sorge a 22 metri sul livello del mare nella pianura casertana e comprende la frazione di Carditello. Il santo patrono, San Tammaro vescovo, è ricordato dal calendario liturgico il 16 gennaio, ma è in primavera che il paese gli tributa la sua festa grande, unendolo alla Madonna della Libera. Per chi visita la Campania in quei giorni è l'occasione di vedere una festa patronale ancora vissuta dalla comunità e non confezionata per i turisti.
Anche nel 2026 il calendario della festa patronale ha seguito la Pasqua: le celebrazioni si sono concentrate nella settimana successiva, con il Lunedì dell'Angelo come giornata centrale e la conclusione domenica 12 aprile 2026.
Come da tradizione, il paese si è ritrovato attorno alla processione delle effigi della Madonna e del santo patrono, portate a spalla dagli accollatori per le vie del Comune, e attorno al Volo dell'Angelo, ripetuto sul sagrato all'uscita e al rientro del corteo. Alle celebrazioni religiose si sono affiancati, come ogni anno, gli appuntamenti civili nelle piazze del centro e lo spettacolo pirotecnico della serata conclusiva.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non risulta pubblicato online: le fonti locali confermano lo svolgimento della festa nel periodo pasquale, con conclusione domenica 12 aprile 2026.
L'impianto della manifestazione resta quello tradizionale:
San Tammaro si trova in provincia di Caserta, a pochi chilometri dal capoluogo. In auto si arriva facilmente dalla viabilità che collega Caserta a Santa Maria Capua Vetere. In treno i riferimenti sono le stazioni di Caserta e di Santa Maria Capua Vetere, da cui si prosegue con le autolinee locali o in taxi; l'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino.
Le celebrazioni religiose si concentrano nella chiesa parrocchiale e sul suo sagrato, dove viene allestito il Volo dell'Angelo. Gli spettacoli serali si tengono in piazza Don Pasquale Gravino e in piazza Madonna della Libera, gli stand gastronomici lungo via Domenico Capitelli.
L'accesso alle processioni e agli spettacoli in piazza è libero e gratuito: si paga soltanto quello che si consuma agli stand. Per vedere bene il Volo dell'Angelo conviene arrivare sul sagrato con largo anticipo, perché la piazza si riempie molto prima dell'orario annunciato. Il paese ha una ricettività ridotta: chi pernotta si appoggia di norma a Caserta o a Santa Maria Capua Vetere.
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Centro storico di San Tammaro — chiesa parrocchiale, piazza Madonna della Libera e piazza Don Pasquale Gravino
Piazza Madonna della Libera, 81050 San Tammaro