La festa patronale di Mineo e la processione a piedi scalzi della Vergine in alabastro
La Festa di Maria Regina degli Angeli è l'appuntamento religioso più importante per la comunità di Mineo, antico borgo del Calatino arroccato sui Monti Iblei, in provincia di Catania, in Sicilia. La festa affonda le sue radici in una venerazione plurisecolare: la Vergine, inizialmente onorata sotto il titolo dell'Immacolata Concezione, fu poi invocata come Regina degli Angeli. L'appellativo "reale" risale al 1643, quando, secondo la tradizione, il re Filippo IV ottenne una grazia per intercessione della Madonna e ne volle la solenne proclamazione presso la Santa Sede.
Protagonista assoluta dei festeggiamenti è la preziosa statua della Vergine, un simulacro in alabastro che la tradizione vuole donato dal conte Ruggero nel 1072. L'opera raffigura una figura snella ed elegante, dalle vesti ondulate e dal volto giovanile e benevolo, che sostiene il Bambino sul braccio sinistro. È un manufatto di grande valore artistico e devozionale, custodito gelosamente dalla comunità minèota e portato in processione una sola volta l'anno.
Il momento culminante della festa è la solenne processione serale, tra le più suggestive della Sicilia interna. Il simulacro della Madonna viene portato a spalla dai devoti che, in segno di voto e penitenza, affrontano a piedi nudi le ripide salite del centro storico di Mineo. Ad accompagnare la Vergine sono le confraternite, le autorità cittadine e una folla di fedeli che la invocano lungo l'intero percorso, in un'atmosfera di intensa partecipazione popolare.
I festeggiamenti non si esauriscono nel momento liturgico. Nei giorni che precedono la solennità, il programma prevede la recita del rosario, le celebrazioni eucaristiche e, come elemento di forte richiamo identitario, un corteo storico ambientato presso il suggestivo Castello Ducezio, che evoca il passato medievale e nobiliare del borgo. La festa diventa così occasione per riscoprire la storia di Mineo, città di antiche origini sicule legata al mitico re Ducezio.
La Festa di Maria Regina degli Angeli rappresenta per Mineo un momento di profonda coesione: residenti, emigrati di ritorno e visitatori si ritrovano nelle strade del Comune per rinnovare un legame antico con la propria patrona. Per chi visita la Sicilia centrale a fine maggio, è l'occasione per immergersi in una tradizione autentica, lontana dai circuiti turistici, e per scoprire un borgo ricco di chiese, palazzi storici e memorie letterarie.
I festeggiamenti 2026 in onore di Maria Regina degli Angeli a Mineo si articolano su più giorni. Dal 28 al 30 maggio sono in programma ogni sera, alle ore 18.15, il rosario e la coroncina, seguiti alle 19.00 dalla celebrazione eucaristica. Venerdì 30 maggio, alle ore 17.00, si tiene il tradizionale corteo storico al Castello Ducezio.
Il culmine è domenica 31 maggio, Solennità della SS.ma Trinità: alle 10.30 Santa Messa con le prime comunioni, alle 17.45 rosario e coroncina, alle 18.30 solenne concelebrazione eucaristica con la presenza delle autorità cittadine e, alle ore 20.00, la solenne processione con il simulacro della Vergine per le vie del borgo.
Mineo si trova in provincia di Catania, nell'area del Calatino. In auto si raggiunge dalla SS417 Catania-Gela, uscita verso Mineo. L'aeroporto più vicino è il Catania-Fontanarossa, a circa un'ora di strada.
Le celebrazioni hanno il loro fulcro nella Chiesa di Santa Maria Maggiore e nelle vie del centro storico di Mineo, dove si snoda la processione. Il corteo storico si tiene presso il Castello Ducezio.
La processione è serale: si consigliano calzature comode per le ripide vie del borgo. Ingresso libero a tutte le celebrazioni. Per il programma aggiornato si rimanda alla parrocchia Santa Maria Maggiore di Mineo.
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Chiesa di Santa Maria Maggiore