La festa dell'antica protettrice di Cavallino, nel cuore del Salento
La Festa della Madonna del Monte è l'appuntamento più atteso dell'anno a Cavallino, cittadina della Provincia di Lecce alle porte del capoluogo salentino, in Puglia. Per due giorni, il primo fine settimana di maggio, l'intera comunità si stringe attorno alla propria antica protettrice in una celebrazione che intreccia liturgia solenne, tradizione bandistica, luminarie e spettacoli pirotecnici. È una di quelle feste di paese in cui la dimensione religiosa e quella civile si fondono, coinvolgendo confraternite, parrocchia, comitato festa e Comune.
La devozione alla Madonna del Monte affonda radici antiche. Secondo la tradizione, l'immagine sacra della Vergine con il Bambino sarebbe stata scoperta in contrada Capistri, nel fondo Rutta, quando un bue raschiando il terreno portò alla luce una lastra lapidea. Sul luogo sorse dapprima una modesta edicola di canne; nel 1629 il marchese Francesco Castromediano e la moglie Bice fecero edificare una cappella in muratura, il futuro Santuario del Monte.
L'evento che ha reso celebre il culto è il miracolo del fulmine: il 26 luglio 1776 una saetta penetrò nel tempio durante la celebrazione della messa, senza causare alcuna vittima tra i numerosi fedeli presenti. Da allora la comunità venera la Madonna del Monte come protettrice e custode del paese. Dalla metà dell'Ottocento la cappella venne associata al camposanto comunale, diventando la Cappella del cimitero, dove riposa anche il patriota risorgimentale Sigismondo Castromediano.
Il cuore della festa è la discesa della statua dalla cappella del Palazzo Ducale, accompagnata dall'Inno a Maria Ss. del Monte e dai concerti delle bande, seguita dal trasferimento in processione del simulacro nella chiesa madre. La domenica si svolge il solenne pellegrinaggio verso la Cappella del Monte, presso il cimitero, con la celebrazione eucaristica e il ritorno in paese. La liturgia è preceduta da una novena di preparazione.
L'edizione 2026 celebra il 250° anniversario del miracolo del fulmine del 1776: un traguardo che rende la festa ancora più solenne, con celebrazioni presiedute da figure di rilievo della Chiesa salentina e momenti simbolici come il lancio di mongolfiere luminose, ciascuna a rappresentare un pensiero e una preghiera di ringraziamento. Un'occasione unica per scoprire l'anima devozionale e popolare di Cavallino e del Salento.
La Festa della Madonna del Monte 2026 a Cavallino (Lecce) ha un carattere eccezionale: ricorre infatti il 250° anniversario del miracolo del fulmine del 26 luglio 1776. La festa è preceduta da una novena (23 aprile - 1° maggio), aperta dall'arcivescovo emerito di Lecce Michele Seccia, e culmina nelle due giornate solenni del 2 e 3 maggio, con celebrazioni presiedute dall'Arcivescovo di Lecce Mons. Angelo Raffaele Panzetta e da altri sacerdoti della diocesi.
Accanto alla dimensione liturgica, la festa offre il tradizionale contorno civile: concerti bandistici, luminarie artistiche, il suggestivo lancio di mongolfiere luminose e lo spettacolo pirotecnico conclusivo.
Cavallino si trova a pochi chilometri da Lecce, in Salento. In auto dalla SS 16 o dalla tangenziale di Lecce, uscita Cavallino. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Lecce, collegata al paese con autolinee locali.
Le celebrazioni si concentrano tra Piazza Castromediano, il Palazzo Ducale, la chiesa madre e la Cappella del Monte presso il cimitero comunale.
La partecipazione a tutti gli eventi religiosi e civili è gratuita.
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Chiesa Madre e Cappella del Monte
Piazza Castromediano, 73020 Cavallino