La tradizione del Festarolo e la benedizione degli animali nel cuore della Sabina romana
A Mentana, Comune della Città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, la Festa di Sant'Antonio Abate non è un evento fra i tanti: è il momento in cui la comunità si riconosce. La devozione verso il santo eremita, protettore degli animali e dei contadini, affonda le radici in un passato lontano, quando un gruppo di agricoltori del posto volle costituire una confraternita dedicata a Sant'Antonio Abate e organizzare la festa del paese. Da allora la Confraternita di Sant'Antonio Abate, congregazione ultracentenaria oggi presieduta da Felice Domenico Stasio, custodisce e tramanda il rito di anno in anno.
L'elemento che rende unica la festa mentanese è la figura del Festarolo. Al termine della messa che apre i festeggiamenti, nella chiesa di San Nicola da Bari, si procede all'estrazione a sorte del nuovo Festarolo: un devoto che per dodici mesi accoglierà nella stanza principale della propria abitazione la statuetta del santo, aprendo le porte a chiunque voglia pregare o semplicemente rendere omaggio. È un incarico di prestigio e di responsabilità, vissuto con grande emozione da chi viene sorteggiato, e che si conclude l'anno successivo con la solenne consegna al successore.
Gli antichi statuti prevedevano che i partecipanti portassero al vecchio e al nuovo Festarolo, come vuole la tradizione, due ciambelle a cancello — il pane rituale tipico di Mentana — e una bottiglia di vino: un gesto di condivisione che ancora oggi accompagna i momenti conviviali della festa.
Il calendario si articola su più giornate e coinvolge sia il centro storico sia la frazione Casali, con la chiesa di Santa Maria degli Angeli. La statua del santo viene portata in processione dalla casa del Festarolo uscente fino alla chiesa, accompagnata dalla banda musicale; seguono la messa e la benedizione degli animali, momento più atteso dalle famiglie, che arrivano con cani, gatti, cavalli e animali da cortile per ricevere la benedizione e, in alcune edizioni, la medaglietta ricordo.
Al calare della sera le vie del paese si accendono con le fiaccolate: cortei silenziosi e suggestivi che accompagnano la statua fra spari di mortaretti e canti devozionali, fino allo spettacolo pirotecnico che chiude i festeggiamenti nelle edizioni più ampie.
Come ha raccontato uno dei Festaroli recenti, a Mentana Sant'Antonio si onora "in maniera religiosa, ma anche in maniera pagana": la dimensione liturgica — rosari, messe, processioni — convive con quella conviviale fatta di rinfreschi, bande, mortaretti e tavolate. È esattamente questa doppia anima a rendere la festa così viva e partecipata, ben oltre la cerchia dei devoti.
Situata sulle colline a nord-est di Roma, Mentana è nota soprattutto per la battaglia risorgimentale del 1867, ma conserva un tessuto di tradizioni contadine che la festa di Sant'Antonio Abate mantiene intatto. La sua posizione, a meno di trenta chilometri dalla capitale, la rende una meta facile per chi voglia scoprire un Lazio autentico, fatto di confraternite, di feste di paese e di una religiosità popolare ancora profondamente radicata.
Tre giornate hanno scandito i festeggiamenti organizzati dalla Confraternita di Sant'Antonio Abate, presieduta da Felice Domenico Stasio, con il patrocinio del Comune di Mentana.
Nella chiesa di San Nicola, al termine della messa delle ore 18 celebrata dal parroco don Paolo Spanò, si è tenuta l'estrazione a sorte del nuovo Festarolo, il devoto chiamato a custodire per un anno la statuetta del santo protettore degli animali. La scelta è caduta su Daniele Angelini, 46 anni, assicuratore e assessore comunale.
Alle ore 15:45 la statua del santo è partita in processione dalla casa del Festarolo uscente Leandro Panei verso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, nella frazione Casali. Intorno alle ore 17 don Rocco Gazzaneo ha celebrato la messa e presieduto la benedizione degli animali, cuore devozionale della giornata. A seguire, il rinfresco offerto dalla famiglia Tempesta.
Alle ore 18, nella chiesa di San Nicola, si è svolta la cerimonia di consegna dal Festarolo uscente Leandro Panei al nuovo Festarolo Daniele Angelini, seguita dalla processione conclusiva con fiaccolata fino alla casa di Angelini in via Trentani, a Casali. Nei giorni successivi, dal 19 al 23 gennaio, si sono recitati i rosari serali davanti alla statuetta.
In auto da Roma: Via Nomentana (SS4) o Grande Raccordo Anulare uscita Nomentana, circa 30 km. In treno: stazione di Monterotondo-Mentana sulla linea FL1, poi autobus urbano per il centro di Mentana. Autobus Cotral collegano Mentana con Roma (stazione Rebibbia, linea metro B).
La partecipazione a messe, processioni, fiaccolate e benedizione degli animali è completamente gratuita e aperta a tutti.
Le celebrazioni si svolgono in pieno inverno e in gran parte all'aperto: abbigliamento pesante indispensabile. Chi porta il proprio animale alla benedizione lo tenga al guinzaglio o in trasportino, per rispetto della folla e degli altri animali. Il parcheggio nel centro storico è limitato durante le processioni: conviene lasciare l'auto nelle aree periferiche e raggiungere a piedi.
Per il programma dettagliato di ogni anno si consiglia di consultare la pagina della Confraternita di Sant'Antonio Abate di Mentana o la sezione eventi del sito del Comune di Mentana.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Chiesa di San Nicola da Bari e frazione Casali