La prima processione a mare dell'estate nel golfo di Napoli
Ogni anno, il 13 giugno, la piccola borgata marinara di Marina di Aequa, ai piedi della frazione di Seiano, nel comune di Vico Equense (Città metropolitana di Napoli, Campania), si ferma per onorare Sant'Antonio di Padova. La statua del Santo lascia la quiete della sua cappella affacciata sulla spiaggia e prende il mare, seguita da una flotta di imbarcazioni: è la prima processione a mare dell'estate nel golfo di Napoli, e per la comunità di pescatori e marinai della penisola sorrentina rappresenta molto più di una ricorrenza di calendario.
All'origine della festa non c'è soltanto la devozione popolare, ma un voto preciso. Secondo la memoria tramandata alla Marina, il comandante Antonio Savarese, giovane marinaio inviato sul fronte del Piave durante la Grande Guerra, vi perse un braccio e pronunciò una promessa: se fosse tornato vivo alla sua Marina d'Aequa, avrebbe onorato per sempre il Santo di cui portava il nome. Savarese sopravvisse e mantenne il giuramento; negli anni Quaranta divenne poi un protagonista della ricostruzione portuale del golfo, con i pontoni carichi di pietra estratta dalle cave di Scutolo. Da allora la promessa si rinnova ogni anno sull'acqua, e la festa nella sua forma attuale resiste da oltre cinquant'anni.
Il cuore della giornata è il tardo pomeriggio del 13 giugno. Dopo la messa solenne celebrata direttamente sull'arenile, la statua di Sant'Antonio viene issata e collocata sull'imbarcazione più grande, che salpa seguita da tutte le barche del borgo. Il corteo naviga lungo il litorale tra suoni, sirene e trombe, spingendosi fino al tratto di costa degli stabilimenti balneari, mentre dalla riva la gente saluta il passaggio. Ad accompagnare il rito ci sono le note del Complesso Bandistico Città di Vico Equense, che scandisce sia la parte processionale sulla litoranea sia quella marittima. Molti abitanti descrivono il momento come una sorta di benedizione collettiva del paese e del suo mare.
La solennità è preparata da un triduo di tre serate, con recita del Santo Rosario, Santa Messa e il tradizionale rito dell'offerta dell'incenso al Santo. Il 13 giugno le celebrazioni si susseguono dal mattino nella chiesa di Sant'Antonio alla Marina di Aequa e comprendono la benedizione e distribuzione del pane, gesto antico legato alla devozione antoniana e alla carità verso i più bisognosi. Il giorno seguente le messe conclusive chiudono il ciclo liturgico e la comunità si ritrova nella piazzetta di Sant'Antonio per un momento di convivialità paesana.
La notte del 13 giugno la festa si congeda con lo spettacolo pirotecnico a mare, curato dal Consorzio Marina d'Equa: i fuochi si accendono sopra il borgo e si riflettono sull'acqua, visibili da tutta l'insenatura e dalle barche ormeggiate. Prima e dopo la processione, lungo la Marina, non mancano le specialità della cucina marinara locale, dai cuoppi di frittura di mare alla calamarata, che accompagnano una serata vissuta all'aperto fino a tarda ora.
Chi arriva a Marina di Aequa in questi giorni trova un piccolo anfiteatro naturale di case, barche e scogli, con Vico Equense alle spalle e il Vesuvio all'orizzonte: uno dei modi più belli per cominciare l'estate in penisola sorrentina.
La Famiglia Parrocchiale San Marco Evangelista della chiesa di Sant'Antonio alla Marina di Aequa, con il patrocinio del Comune di Vico Equense, ha organizzato anche nel 2026 i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio di Padova, distribuiti su cinque giorni.
Il cammino di preparazione è iniziato mercoledì 10 giugno con il triduo solenne, proseguito fino a venerdì 12: ogni sera recita del Santo Rosario alle 19:00, Santa Messa alle 19:30 e rito dell'offerta dell'incenso al Santo. Venerdì 12 giugno, vigilia della festa, è stata celebrata anche la messa delle 11:00.
Sabato 13 giugno, giorno della solennità, le messe si sono susseguite alle 8:00, alle 9:30 e alle 11:00; dopo la prima messa del mattino si è tenuta la benedizione e la distribuzione del pane. Alle 18:00 la messa solenne è stata celebrata sull'arenile della Marina e subito dopo è partita la processione lungo il litorale e a mare, con la statua del Santo imbarcata e accompagnata dal corteo delle imbarcazioni locali e dal Complesso Bandistico Città di Vico Equense. La giornata si è chiusa alle 23:30 con i fuochi d'artificio a mare curati dal Consorzio Marina d'Equa.
Domenica 14 giugno le celebrazioni conclusive (messe alle 8:30, alle 11:30 e alle 19:30) hanno chiuso la festa, seguite da un momento di convivialità paesana nella piazzetta di Sant'Antonio.
Marina di Aequa si raggiunge dalla Statale 145 Sorrentina; la stazione della Circumvesuviana di riferimento è Seiano (linea Napoli-Sorrento), da cui si scende a piedi verso la Marina con una passeggiata in discesa. In auto il parcheggio nel borgo è molto limitato: nei giorni della festa conviene lasciare la vettura a Seiano o a Vico Equense e proseguire a piedi. Dal mare, l'insenatura è servita dal piccolo approdo di Marina d'Aequa.
Tutte le celebrazioni, la processione a mare e lo spettacolo pirotecnico sono ad accesso libero e gratuito. Non è previsto alcun biglietto.
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Chiesa di Sant'Antonio e arenile di Marina di Aequa
Marina di Aequa, Seiano, 80069 Vico Equense