Fede, processione e festa popolare nel borgo dei Colli Prenestini
Ogni anno, in concomitanza con la ricorrenza liturgica del 13 giugno, il Comune di Zagarolo — borgo storico dei Colli Prenestini, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio — celebra la Festa di Sant'Antonio di Padova. È uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale: un programma strutturato su due giornate consecutive che unisce la profonda devozione religiosa della cittadinanza a radicate manifestazioni di carattere popolare, trasformando piazze e vicoli del centro storico in un unico grande palcoscenico di festa.
Il cuore spirituale della festa è il Santuario di Santa Maria delle Grazie, dove la Confraternita di Sant'Antonio di Padova custodisce da generazioni il culto del Santo. Le celebrazioni sono precedute da un triduo di preparazione e culminano nella Messa solenne del giorno della festa. Segue il momento più atteso: la processione con la statua di Sant'Antonio, che attraversa le vie principali del nucleo urbano antico accompagnata dalla banda musicale, con la partecipazione delle autorità civili e religiose, delle confraternite storiche e di numerosi fedeli.
Tra i riti più cari alla tradizione zagarolese c'è la distribuzione del pane benedetto, il cosiddetto «pane di Sant'Antonio», legato alla memoria della carità del Santo verso i poveri. Un gesto semplice e antico che ancora oggi coinvolge famiglie intere e rinsalda il legame tra la comunità e il suo patrono spirituale di giugno.
Accanto alle funzioni liturgiche, la festa vive di una dimensione civile e comunitaria altrettanto radicata. Per l'occasione il centro storico viene addobbato con le tradizionali luminarie artistiche, mentre lungo le vie trovano posto stand gastronomici dedicati alle tipicità locali e piccoli mercatini artigianali. Non mancano intrattenimenti musicali dal vivo, spettacoli e attività culturali pensate per tutte le età, che animano le serate del borgo fino a tarda ora.
La festa è anche un'ottima occasione per scoprire Zagarolo, elegante borgo di origine medievale disteso su uno sperone di tufo tra Roma e Palestrina. Il centro storico, dominato dal monumentale Palazzo Rospigliosi, conserva chiese barocche, portali in pietra e scorci suggestivi sui Colli Prenestini. La cittadina è nota anche per le sue tradizioni enogastronomiche, dal vino dei Castelli Romani al celebre «tordo matto», piatto tipico locale celebrato in un'altra storica sagra estiva.
L'edizione 2026 si è svolta venerdì 12 e sabato 13 giugno, confermando la formula consolidata: liturgie solenni e processione per le vie del centro da un lato, luminarie, stand e musica dal vivo dall'altro. L'organizzazione ha visto la collaborazione tra parrocchia, comitati locali, amministrazione comunale, associazioni di volontariato e Protezione Civile, a testimonianza di quanto la festa sia un vero pilastro identitario per l'intera comunità di Zagarolo.
Annunciata dall'Ufficio Stampa della Città di Zagarolo e ripresa dalla stampa locale dei Colli Prenestini, l'edizione 2026 ha riproposto la formula che rende questa festa uno dei pilastri identitari della comunità zagarolese: due giornate, il 12 e 13 giugno, sviluppate lungo due direttrici parallele e complementari — le funzioni liturgiche solenni e le attività di aggregazione civile.
Il momento culminante è stata la processione solenne con la statua di Sant'Antonio attraverso le vie principali del nucleo urbano antico, con la partecipazione delle autorità civili e religiose, delle confraternite storiche e dei fedeli. Il centro storico, addobbato con le tradizionali luminarie artistiche, ha accolto stand gastronomici con le tipicità locali, piccoli mercatini artigianali, intrattenimenti musicali dal vivo e spettacoli per tutte le età.
L'organizzazione ha coinvolto la parrocchia con la Confraternita di Sant'Antonio di Padova, i comitati locali, l'amministrazione comunale, le associazioni di volontariato, la Protezione Civile e le forze dell'ordine.
In auto: da Roma tramite la Via Prenestina o la Via Casilina (SS6); dall'autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Valmontone, poi indicazioni per Zagarolo. Nei giorni di festa il centro storico è interessato da chiusure al traffico: si consiglia di parcheggiare nelle aree esterne al borgo.
In treno: linea regionale FL6 Roma-Cassino, stazione di Zagarolo, collegata al centro dai bus locali.
L'accesso alle celebrazioni e agli eventi nel centro storico è libero e gratuito.
Le vie del borgo sono in gran parte pedonali e acciottolate: scarpe comode consigliate. Gli stand gastronomici sono attivi soprattutto in serata.
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Centro storico di Zagarolo — Santuario di Santa Maria delle Grazie
Centro storico, 00039 Zagarolo